Porsche prosegue la ricerca di nuove soluzioni di
propulsione alternative all'elettrico puro, confermando l'intenzione di
mantenere i motori a combustione interna all'interno della propria gamma, in
particolare per modelli iconici come la 911. Per garantire la longevità dei
motori termici, il costruttore tedesco ha registrato presso l'ufficio brevetti
in Germania un inedito e complesso sistema di propulsione flessibile, volto a
superare i limiti delle attuali architetture ibride.
Un sistema flessibile a triplice funzionamento
A differenza dell'attuale offerta di mercato, generalmente
divisa tra motorizzazioni esclusivamente termiche, ibride tradizionali o 100%
elettriche, il brevetto di Porsche descrive un sistema riconducibile allo
schema EREV (Extended Range Electric Vehicle), ma dotato di una
flessibilità d'uso inedita.
Nei sistemi ibridi convenzionali, il motore termico è
progettato per azionare direttamente gli assi oppure per fungere da generatore
per ricaricare la batteria. La novità introdotta da Porsche risiede nella
capacità del veicolo di muoversi configurandosi dinamicamente in tre diverse
modalità a seconda delle necessità:
- Modalità
completamente elettrica
- Modalità
ibrida
- Modalità
esclusivamente termica
Disattivazione dei cilindri e riduzione degli attriti
Il fulcro tecnologico del brevetto è rappresentato da un
sofisticato sistema di gestione dell'efficienza termica ed energetica. L'unità
di controllo elettronico è infatti in grado di disattivare da due a quattro
cilindri in base alla modalità di funzionamento attiva.
Per ridurre al minimo le perdite di energia causate dai
componenti meccanici in movimento, Porsche ha ingegnerizzato il motore
dividendo idealmente i cilindri in due sezioni. La metà destinata a essere
disattivata è stata progettata specificamente per generare un attrito
inferiore, un risultato ottenuto attraverso l'impiego di un minor numero di
segmenti del pistone o tramite l'applicazione di un rivestimento speciale sulle
pareti interne dei cilindri. In questo modo, quando una metà esegue la
combustione e l'altra è scollegata, le dissipazioni energetiche vengono ridotte
ai minimi termini.
Architettura V8 e prospettive di mercato
Negli schemi tecnici allegati alla documentazione del
brevetto, Porsche ha illustrato il sistema basandosi su un motore con
architettura V8, analogo al propulsore da 4.0 litri biturbo attualmente
utilizzato sulla Panamera, specificando tuttavia che tale configurazione è
stata impiegata a solo scopo illustrativo.
Al momento non sono stati resi noti dettagli fondamentali
relativi ai costi di sviluppo e di produzione, né le tempistiche per
un'eventuale applicazione sui modelli di serie. Data l'elevata complessità
ingegneristica della tecnologia presentata, gli analisti stimano che, qualora
il sistema dovesse superare la fase di brevetto, l'applicazione industriale
richiederà tempi lunghi e sarà riservata esclusivamente a vetture di fascia
alta e ad alta redditività.