Porsche brevetta un inedito sistema "tutto in uno": una tecnologia flessibile che potrebbe salvare il motore a combustione

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24 giugno 2026, 15.27
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Porsche prosegue la ricerca di nuove soluzioni di propulsione alternative all'elettrico puro, confermando l'intenzione di mantenere i motori a combustione interna all'interno della propria gamma, in particolare per modelli iconici come la 911. Per garantire la longevità dei motori termici, il costruttore tedesco ha registrato presso l'ufficio brevetti in Germania un inedito e complesso sistema di propulsione flessibile, volto a superare i limiti delle attuali architetture ibride.

Un sistema flessibile a triplice funzionamento

A differenza dell'attuale offerta di mercato, generalmente divisa tra motorizzazioni esclusivamente termiche, ibride tradizionali o 100% elettriche, il brevetto di Porsche descrive un sistema riconducibile allo schema EREV (Extended Range Electric Vehicle), ma dotato di una flessibilità d'uso inedita.
Nei sistemi ibridi convenzionali, il motore termico è progettato per azionare direttamente gli assi oppure per fungere da generatore per ricaricare la batteria. La novità introdotta da Porsche risiede nella capacità del veicolo di muoversi configurandosi dinamicamente in tre diverse modalità a seconda delle necessità:
  • Modalità completamente elettrica
  • Modalità ibrida
  • Modalità esclusivamente termica

Disattivazione dei cilindri e riduzione degli attriti

Il fulcro tecnologico del brevetto è rappresentato da un sofisticato sistema di gestione dell'efficienza termica ed energetica. L'unità di controllo elettronico è infatti in grado di disattivare da due a quattro cilindri in base alla modalità di funzionamento attiva.
Per ridurre al minimo le perdite di energia causate dai componenti meccanici in movimento, Porsche ha ingegnerizzato il motore dividendo idealmente i cilindri in due sezioni. La metà destinata a essere disattivata è stata progettata specificamente per generare un attrito inferiore, un risultato ottenuto attraverso l'impiego di un minor numero di segmenti del pistone o tramite l'applicazione di un rivestimento speciale sulle pareti interne dei cilindri. In questo modo, quando una metà esegue la combustione e l'altra è scollegata, le dissipazioni energetiche vengono ridotte ai minimi termini.

Architettura V8 e prospettive di mercato

Negli schemi tecnici allegati alla documentazione del brevetto, Porsche ha illustrato il sistema basandosi su un motore con architettura V8, analogo al propulsore da 4.0 litri biturbo attualmente utilizzato sulla Panamera, specificando tuttavia che tale configurazione è stata impiegata a solo scopo illustrativo.
Al momento non sono stati resi noti dettagli fondamentali relativi ai costi di sviluppo e di produzione, né le tempistiche per un'eventuale applicazione sui modelli di serie. Data l'elevata complessità ingegneristica della tecnologia presentata, gli analisti stimano che, qualora il sistema dovesse superare la fase di brevetto, l'applicazione industriale richiederà tempi lunghi e sarà riservata esclusivamente a vetture di fascia alta e ad alta redditività.
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