"Orribile, ma almeno non paghiamo la ZTL": Salvini commenta la Ferrari elettrica e lancia l'offensiva contro l'Europa green

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08 giugno 2026, 10.46
matteo salvini f
Il vicepremier trasforma il debutto della nuova Ferrari Luce in un caso politico. Al centro delle critiche i vincoli di Bruxelles sulle accise, la transizione ecologica forzata e le politiche sulla mobilità del sindaco Sala.
L'atteso debutto della Ferrari Luce, la prima storica vettura completamente elettrica uscita dai cancelli di Maranello lo scorso 25 maggio, si è rapidamente trasformato in un inaspettato palcoscenico per lo scontro politico nazionale. A catalizzare l'attenzione, discostandosi dalle mere valutazioni industriali e sfruttando le polemiche estetiche emerse online, è stato il vicepremier Matteo Salvini, che ha utilizzato la nuova supercar come ariete per colpire le politiche ambientali dell'Unione Europea.

L'affondo contro i diktat di Bruxelles

L'occasione per la stoccata è stata un convegno dedicato al "piano Casa", tenutosi allo Spazio Pin di Milano. Nel corso del suo intervento, Salvini ha allargato il perimetro del discorso al tema cruciale dell'energia, delle bollette e dei vincoli comunitari, puntando il dito contro l'architettura delle direttive europee.
Secondo l'analisi del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'Europa adotta una linea inflessibile e contraddittoria: se da un lato consente l'utilizzo di risorse nazionali per tamponare le difficoltà economiche delle famiglie, dall'altro pone un rigido veto sugli interventi diretti volti al taglio delle accise sui carburanti. La priorità assoluta imposta da Bruxelles rimane la decarbonizzazione: una "transizione verde" che Salvini giudica ideologica e slegata dalle reali necessità del tessuto produttivo e sociale italiano.

L'ironia sulla "Luce" e la stoccata al sindaco Sala

Per esplicitare la sua contrarietà a questa agenda ecologica, giudicata come un'imposizione calata dall'alto, Salvini ha scelto di ridicolizzare il simbolo più recente dell'elettrificazione del Paese. Sfruttando la fredda accoglienza che una parte del pubblico ha riservato al design della Ferrari Luce, il leader della Lega ha lanciato una provocazione dal chiaro intento politico:
"Compriamo tutti la Ferrari Luce, orribile a vedersi, ma almeno non paghiamo la ZTL. Così facciamo tutti una bella figura, andiamo in giro in centro e anche il sindaco Sala è bello che contento."
Con questa dichiarazione, l'innovazione tecnologica del Cavallino Rampante viene declassata a emblema di un ecologismo elitario. Il bersaglio della critica, infatti, non si ferma ai burocrati europei, ma colpisce frontalmente le amministrazioni locali.
Il riferimento esplicito alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e al sindaco di Milano, Beppe Sala, mira a stigmatizzare le politiche restrittive sulla circolazione urbana. Secondo la narrazione di Salvini, tali provvedimenti finiscono per premiare le classi più abbienti — in grado di permettersi costose hypercar a zero emissioni per accedere ai centri storici — penalizzando parallelamente i cittadini comuni. In una manciata di giorni, la prima Rossa a batteria è così passata da novità industriale a puro strumento di scontro narrativo per evidenziare le presunte contraddizioni del Green Deal.
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