La riduzione dello sconto sulle accise spinge il prezzo
del diesel oltre la soglia psicologica dei 2 euro al litro in gran parte
d'Italia. L'Unione Nazionale Consumatori lancia l'allarme inflazione e chiede
al Governo la proroga del taglio oltre il 3 luglio.
Il rientro dalle festività del 2 giugno ha portato con sé
un'amara sorpresa per gli automobilisti italiani. A partire dal 6 giugno, la
parziale riduzione dello sconto sulle accise deciso dall'esecutivo si è
immediatamente tradotta in un rincaro ai distributori, colpendo in modo
particolare il gasolio.
Secondo le rilevazioni dell'UNC (Unione Nazionale
Consumatori) basate sui dati medi del Ministero delle Imprese e del Made in
Italy (MIMIT), l'impatto sul portafoglio è già misurabile: si parla di un
aggravio medio di 0,90 euro per un pieno da 50 litri in autostrada, che
lievita fino a 1,20 euro sulla rete stradale ordinaria.
I numeri della stangata: l'illusione del prezzo industriale
Per comprendere l'esatta dinamica degli aumenti, è
necessario analizzare le componenti del prezzo alla pompa. Il rincaro netto
dell'accisa (che, inclusa l'IVA, pesa per circa 6,1 centesimi al litro) non si
è scaricato per intero sui consumatori solo grazie a una congiuntura
temporanea: il calo del prezzo industriale dei carburanti registrato negli
scorsi giorni.
Questa flessione ha permesso di assistere a una paradossale,
seppur lieve, discesa del prezzo della benzina (-0,30 euro a pieno in
autostrada), attenuando l'impatto sul gasolio. Tuttavia, come sottolineato dal
presidente dell'UNC Massimiliano Dona, si tratta di una congiuntura
"destinata a svanire rapidamente", a causa dei nuovi rialzi delle
quotazioni internazionali del petrolio.
L'andamento dei prezzi al self-service (6 - 8 giugno):
|
Carburante
|
Prezzo Medio (6 Giugno)
|
Prezzo Medio (8 Giugno)
|
Impatto su pieno (50 L)
|
|
Gasolio Autostrade
|
2,072 €
|
2,090 €
|
+ 0,90 €
|
|
Gasolio Strade
|
1,980 €
|
2,004 €
|
+ 1,20 €
|
|
Benzina Autostrade
|
2,020 €
|
2,014 €
|
- 0,30 €
|
|
Benzina Strade
|
1,921 €
|
1,917 €
|
- 0,20 €
|
|
Posizione
|
Regione
|
Prezzo Medio (€/litro)
|
Rincaro dal 6/06 (su 50 L)
|
|
1
|
Bolzano (Prov. Aut.)
|
2,042 €
|
+ 1,05 €
|
|
2
|
Calabria
|
2,030 €
|
+ 1,45 €
|
|
3
|
Molise
|
2,025 €
|
+ 1,15 €
|
|
3
|
Sardegna
|
2,025 €
|
+ 1,45 €
|
|
5
|
Valle d'Aosta
|
2,021 €
|
+ 1,30 €
|
|
6
|
Friuli Venezia Giulia
|
2,017 €
|
+ 0,85 €
|
|
6
|
Toscana
|
2,017 €
|
+ 1,55 €
|
|
8
|
Basilicata
|
2,013 €
|
+ 0,90 €
|
|
8
|
Sicilia
|
2,013 €
|
+ 0,95 €
|
|
10
|
Puglia
|
2,012 €
|
+ 1,35 €
|
|
11
|
Trento (Prov. Aut.)
|
2,011 €
|
+ 1,00 €
|
|
12
|
Liguria
|
2,010 €
|
+ 1,35 €
|
|
13
|
Lombardia
|
2,003 €
|
+ 1,45 €
|
|
13
|
Piemonte
|
2,003 €
|
+ 1,40 €
|
|
15
|
Emilia Romagna
|
1,998 €
|
+ 1,20 €
|
|
16
|
Lazio
|
1,997 €
|
+ 0,95 €
|
|
17
|
Umbria
|
1,996 €
|
+ 1,00 €
|
|
18
|
Abruzzo
|
1,995 €
|
+ 1,00 €
|
|
19
|
Campania
|
1,993 €
|
+ 0,85 €
|
|
20
|
Marche
|
1,989 €
|
+ 1,35 €
|
|
21
|
Veneto
|
1,988 €
|
+ 1,10 €
|
Lo scontro politico: l'UNC contro le ricette di FMI e BCE
Di fronte a questi rincari, la questione assume una
rilevanza prettamente politica ed economica. L'orizzonte critico è fissato al 3
luglio, data in cui scadrà l'attuale regime temporaneo di sconti. L'UNC
avanza una richiesta perentoria al Governo: prorogare il taglio fino alla
risoluzione delle tensioni geopolitiche internazionali, in primis la guerra in
Medio Oriente.
L'associazione dei consumatori si scaglia duramente contro
le raccomandazioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e della
Banca Centrale Europea (BCE). Le istituzioni finanziarie internazionali
premono infatti per misure mirate, come i bonus carburante gestiti attraverso
il welfare aziendale, anziché per sconti generalizzati.
L'UNC definisce "bislacche" queste tesi e le
smonta su tre fronti principali:
- Inefficacia
contro l'inflazione: I bonus aziendali non arginano l'aumento generale
dei prezzi, che rappresenta il vero rischio per la tenuta dei consumi e,
di conseguenza, dei conti pubblici.
- Equità
sociale: Erogare benefit tramite le imprese viene considerato una
"presa in giro", poiché i datori di lavoro non sarebbero
obbligati a riconoscerli, lasciando di fatto scoperti milioni di
lavoratori pendolari.
- Il
mito del debito: I fondi utilizzati per il taglio delle accise non
creano nuovo deficit, in quanto derivano in gran parte dall'extragettito
fiscale generato proprio dall'aumento dei prezzi. Secondo l'UNC, si tratta
di una "partita di giro": restituire agli automobilisti ciò che
hanno versato in più. Se contabilmente lo Stato registra questo mancato
surplus come un onere, per l'associazione si tratta esclusivamente di un
fattore tecnico, erroneamente interpretato dalle istituzioni europee che
"continuano a preoccuparsi solo del debito e non del PIL".
La mappa del gasolio: 13 regioni oltre quota 2 euro
L'impatto dei rincari varia significativamente lungo la
penisola. Analizzando i dati dell'8 giugno, emerge un quadro in cui solo 7
regioni su 20 riescono a mantenere il prezzo medio del gasolio al di sotto
della soglia critica dei 2 euro al litro.
A guidare la classifica delle aree più colpite troviamo le
province autonome e le isole, territori storicamente penalizzati da costi
logistici superiori.
Classifica dei prezzi medi del Gasolio per Regione all'8
Giugno:
|
Carburante
|
Prezzo Medio (6 Giugno)
|
Prezzo Medio (8 Giugno)
|
Impatto su pieno (50 L)
|
|
Gasolio Autostrade
|
2,072 €
|
2,090 €
|
+ 0,90 €
|
|
Gasolio Strade
|
1,980 €
|
2,004 €
|
+ 1,20 €
|
|
Benzina Autostrade
|
2,020 €
|
2,014 €
|
- 0,30 €
|
|
Benzina Strade
|
1,921 €
|
1,917 €
|
- 0,20 €
|
|
Posizione
|
Regione
|
Prezzo Medio (€/litro)
|
Rincaro dal 6/06 (su 50 L)
|
|
1
|
Bolzano (Prov. Aut.)
|
2,042 €
|
+ 1,05 €
|
|
2
|
Calabria
|
2,030 €
|
+ 1,45 €
|
|
3
|
Molise
|
2,025 €
|
+ 1,15 €
|
|
3
|
Sardegna
|
2,025 €
|
+ 1,45 €
|
|
5
|
Valle d'Aosta
|
2,021 €
|
+ 1,30 €
|
|
6
|
Friuli Venezia Giulia
|
2,017 €
|
+ 0,85 €
|
|
6
|
Toscana
|
2,017 €
|
+ 1,55 €
|
|
8
|
Basilicata
|
2,013 €
|
+ 0,90 €
|
|
8
|
Sicilia
|
2,013 €
|
+ 0,95 €
|
|
10
|
Puglia
|
2,012 €
|
+ 1,35 €
|
|
11
|
Trento (Prov. Aut.)
|
2,011 €
|
+ 1,00 €
|
|
12
|
Liguria
|
2,010 €
|
+ 1,35 €
|
|
13
|
Lombardia
|
2,003 €
|
+ 1,45 €
|
|
13
|
Piemonte
|
2,003 €
|
+ 1,40 €
|
|
15
|
Emilia Romagna
|
1,998 €
|
+ 1,20 €
|
|
16
|
Lazio
|
1,997 €
|
+ 0,95 €
|
|
17
|
Umbria
|
1,996 €
|
+ 1,00 €
|
|
18
|
Abruzzo
|
1,995 €
|
+ 1,00 €
|
|
19
|
Campania
|
1,993 €
|
+ 0,85 €
|
|
20
|
Marche
|
1,989 €
|
+ 1,35 €
|
|
21
|
Veneto
|
1,988 €
|
+ 1,10 €
|