Il settore chiude l'anno con il volume più alto dal 2021.
Crescita a doppia cifra sia per le aziende che per i privati (+19,1%). I SUV
dominano il mercato, mentre crolla la durata media dei contratti.
Il 2025 sarà ricordato come l'anno della definitiva
consacrazione per il Noleggio a Lungo Termine (NLT) in Italia. I dati
diffusi da UNRAE, basati sulle rilevazioni del Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti, fotografano un settore in salute che ha saputo intercettare le
nuove esigenze di mobilità, chiudendo l'anno con 1.101.630 contratti
stipulati.
Si tratta di una crescita del +16,1% rispetto
all'anno precedente e del volume più alto registrato negli ultimi quattro anni.
Rispetto al 2021, anno di inizio delle serie storiche comparabili, il numero
dei contratti è addirittura raddoppiato, segnale inequivocabile di un
cambiamento strutturale nelle abitudini degli italiani.
Privati e Aziende: la corsa è a due
Sebbene il mercato resti a trazione aziendale, il segmento
dei privati mostra un dinamismo sorprendente.
- Le
Società assorbono l'85,8% del mercato (944.945 unità), con una
crescita solida del +15,6%. All'interno di questa categoria, le Aziende
non-automotive (ovvero quelle il cui business non è legato alle auto)
rappresentano ancora la fetta più grossa (67,1%), pur cedendo qualche punto
percentuale rispetto al 2024.
- I
Privati coprono il 14,2% del totale (156.685 unità), ma segnano
l'incremento più marcato: +19,1%. Significativo anche il dato delle
società di Noleggio a Breve Termine (NBT) che utilizzano contratti di
lungo termine per approvvigionarsi: la loro quota è balzata dal 7,7%
all'11,6%.
Svolta Green: esplodono le auto "alla spina"
Il 2025 ha segnato un punto di svolta per la transizione
ecologica all'interno delle flotte a noleggio. Le vetture ricaricabili hanno
registrato un vero e proprio boom:
- Ibride
Plug-in (PHEV): +51,8%
- Elettriche
pure (BEV): +51,6%
Tuttavia, l'analisi delle preferenze mostra un'Italia a
diverse velocità. Il Diesel non molla la presa e resta la prima scelta
per le Aziende non-automotive (37%) e per gli operatori NLT (38,9%), che
necessitano di macinatori di chilometri. I Privati, invece, si rifugiano
nella concretezza dell'Ibrido (scelto dal 33,4% degli utenti), mentre i Dealer
e i Costruttori guidano la transizione elettrica, con le auto a batteria
(BEV) che raggiungono il 21,9% dei loro contratti.
Dominio SUV e contratti più brevi
Che auto noleggiano gli italiani? La risposta è quasi sempre
la stessa: SUV. Le ruote alte rappresentano il 58,9% del totale
dei contratti, una percentuale che sale addirittura al 64,2% quando a
scegliere è un privato. Le classiche berline si fermano al 28,8%, mentre le
Station Wagon resistono solo nelle flotte aziendali (12,5%).
Un dato interessante riguarda la flessibilità: la durata
media dei contratti è scesa a 21 mesi, contro i 23 dell'anno precedente.
Una media che nasconde differenze abissali: se le aziende tendono a bloccare
l'auto per 24 mesi e i privati per 23, i noleggiatori a breve termine (NBT)
fanno ruotare le vetture ogni 9 mesi.
La mappa del noleggio: Lombardia regina incontrastata
La geografia del NLT vede ancora una volta la Lombardia
come motore trainante del Paese, accentrando da sola il 30,7% di tutti i
contratti nazionali. Seguono a distanza Lazio (14,3%) e Trentino-Alto Adige
(9,7%). Curiosa la distribuzione per tipologia di cliente: il Sud Italia
(Calabria, Molise, Puglia) mostra la più alta propensione al noleggio da parte
dei Privati (con quote intorno al 30%), mentre il Trentino-Alto Adige si
conferma hub logistico per il Noleggio a Breve Termine (77,3% dei contratti).