No, non dovrai comprare la Ferrari Luce per accedere ai modelli speciali del Cavallino

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19 giugno 2026, 15.50
FERRARI_LUCE anteriore con fari accesi
Il Chief Marketing Officer della scuderia, Enrico Galliera, bolla come "totalmente false" le indiscrezioni secondo cui i clienti sarebbero forzati a comprare il nuovo EV per scalare le liste d'attesa delle serie limitate.
Nel mercato delle vetture di lusso, la gestione delle liste d'attesa per i modelli più esclusivi è da sempre materia di indiscrezioni e delicate strategie commerciali. Un recente rapporto pubblicato da Bloomberg.com ha tuttavia sollevato accese discussioni, sostenendo che la Ferrari stesse spingendo i propri clienti ad acquistare la nuova vettura elettrica Luce al fine di ottenere una corsia preferenziale – o mantenere la propria posizione di privilegio – per l'accesso ai modelli ad alte prestazioni delle "Serie Speciali".
La risposta del Cavallino Rampante non si è fatta attendere durante un incontro con i media, il Chief Marketing Officer di Ferrari, Enrico Galliera, ha smentito categoricamente la ricostruzione, definendola "totalmente non corretta" e priva di fondamento.

La posizione ufficiale di Ferrari

Galliera ha espresso un forte disappunto nei confronti delle voci diffuse, ribadendo che la filosofia della casa di Maranello si muove in una direzione diametralmente opposta rispetto a quella ipotizzata dall'articolo di Bloomberg.
"Fin dall'inizio abbiamo chiarito ai nostri clienti che questa vettura è stata progettata per un pubblico di riferimento differente", ha dichiarato Galliera. "Siamo felici per i clienti che desiderano acquistarla, ma dobbiamo assicurarci che chiunque lo faccia sia pienamente convinto dell'acquisto. Non deve esserci alcuna forzatura".
Il manager ha poi fornito una spiegazione di natura prettamente commerciale e d'immagine legata alle dinamiche del mercato dell'auto:
  • Il rischio degli "ambasciatori negativi": Secondo Galliera, l'esperienza pregressa su altri modelli dimostra che vendere un veicolo a un cliente non realmente interessato si traduce in un danno reputazionale, poiché l'acquirente insoddisfatto diventa il primo detrattore del prodotto sul mercato.
  • La tutela del valore: Costringere un collezionista ad acquistare un'auto non gradita genera frustrazione e rischia di distruggere il valore commerciale residuo del modello stesso, una dinamica che – a detta del dirigente – si è già verificata all'interno del mercato dei veicoli elettrici di altri brand.

Le indiscrezioni di Bloomberg

Il rapporto di Bloomberg si basava su testimonianze raccolte tra diversi clienti del marchio modenese. Secondo tali fonti, alcuni storici acquirenti sarebbero stati contattati direttamente con il suggerimento che l'acquisto della Luce avrebbe garantito lo status di "top client". Parallelamente, il report segnalava come anche i nuovi acquirenti si sentissero motivati a comprare l'elettrica pur di accedere in futuro alle serie limitate.
Dichiarazioni, queste, respinte fermamente dal muretto marketing di Maranello. Galliera ha infatti ribadito che la Luce rappresenta una varietà all'interno della gamma attuale e che i benefici derivanti dal suo acquisto sono identici a quelli di qualsiasi altra Ferrari a listino, senza alcuna corsia preferenziale o diritto di prelazione per i modelli futuri.
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