Il Chief Marketing Officer della scuderia, Enrico
Galliera, bolla come "totalmente false" le indiscrezioni secondo cui
i clienti sarebbero forzati a comprare il nuovo EV per scalare le liste
d'attesa delle serie limitate.
Nel mercato delle vetture di lusso, la gestione delle liste
d'attesa per i modelli più esclusivi è da sempre materia di indiscrezioni e
delicate strategie commerciali. Un recente rapporto pubblicato da
Bloomberg.com
ha tuttavia sollevato accese discussioni, sostenendo che la
Ferrari stesse
spingendo i propri clienti ad acquistare la nuova vettura elettrica
Luce al fine di ottenere una corsia preferenziale – o mantenere la
propria posizione di privilegio – per l'accesso ai modelli ad alte prestazioni
delle "Serie Speciali".
La risposta del Cavallino Rampante non si è fatta attendere
durante un incontro con i media, il Chief
Marketing Officer di Ferrari, Enrico Galliera, ha smentito categoricamente la
ricostruzione, definendola "totalmente non corretta" e priva di
fondamento.
La posizione ufficiale di Ferrari
Galliera ha espresso un forte disappunto nei confronti delle
voci diffuse, ribadendo che la filosofia della casa di Maranello si muove in
una direzione diametralmente opposta rispetto a quella ipotizzata dall'articolo
di Bloomberg.
"Fin dall'inizio abbiamo chiarito ai nostri clienti che
questa vettura è stata progettata per un pubblico di riferimento
differente", ha dichiarato Galliera. "Siamo felici per i clienti che
desiderano acquistarla, ma dobbiamo assicurarci che chiunque lo faccia sia
pienamente convinto dell'acquisto. Non deve esserci alcuna forzatura".
Il manager ha poi fornito una spiegazione di natura
prettamente commerciale e d'immagine legata alle dinamiche del mercato
dell'auto:
- Il
rischio degli "ambasciatori negativi": Secondo Galliera,
l'esperienza pregressa su altri modelli dimostra che vendere un veicolo a
un cliente non realmente interessato si traduce in un danno reputazionale,
poiché l'acquirente insoddisfatto diventa il primo detrattore del prodotto
sul mercato.
- La
tutela del valore: Costringere un collezionista ad acquistare un'auto
non gradita genera frustrazione e rischia di distruggere il valore
commerciale residuo del modello stesso, una dinamica che – a detta del
dirigente – si è già verificata all'interno del mercato dei veicoli
elettrici di altri brand.
Le indiscrezioni di Bloomberg
Il rapporto di Bloomberg si basava su testimonianze
raccolte tra diversi clienti del marchio modenese. Secondo tali fonti, alcuni
storici acquirenti sarebbero stati contattati direttamente con il suggerimento
che l'acquisto della Luce avrebbe garantito lo status di "top client".
Parallelamente, il report segnalava come anche i nuovi acquirenti si sentissero
motivati a comprare l'elettrica pur di accedere in futuro alle serie limitate.
Dichiarazioni, queste, respinte fermamente dal muretto
marketing di Maranello. Galliera ha infatti ribadito che la Luce
rappresenta una varietà all'interno della gamma attuale e che i benefici
derivanti dal suo acquisto sono identici a quelli di qualsiasi altra Ferrari a
listino, senza alcuna corsia preferenziale o diritto di prelazione per i
modelli futuri.