Monopattini elettrici, ora scatta davvero l'obbligo di assicurazione: 1 milione di mezzi coinvolti e l'incognita dei controlli in strada. Multe e prezzi polizze

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13 luglio 2026, 12.58
targa-monopattino bagnata creato con l'IA
Dal 16 luglio entra in vigore la nuova normativa per la micromobilità. Assoutenti stima una spesa complessiva di 50 milioni di euro annui per i cittadini, ma lancia l'allarme sulla mancanza di verifiche in strada e sul rischio di speculazioni tariffarie.
Il 16 luglio segna uno spartiacque per la mobilità urbana in Italia: al termine della proroga di due mesi accordata dal governo su richiesta dell'Ania, entra ufficialmente in vigore l'obbligo di copertura assicurativa per i monopattini elettrici. La misura andrà a interessare circa 1 milione di proprietari privati che utilizzano quotidianamente questo mezzo sul territorio nazionale.
A fare il punto sulle nuove disposizioni, sui costi e sulle zone d'ombra della normativa è Assoutenti, che sottolinea l'importante impatto economico per i cittadini e le criticità legate all'applicazione reale delle regole.

Il quadro normativo e le sanzioni

L'obbligo è figlio del nuovo Codice della strada, varato alla fine del 2024, il quale stabilisce un principio chiaro: i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono circolare se sprovvisti di un'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi (RC), in conformità con l'articolo 2054 del codice civile. La copertura serve a tutelare da eventuali danni arrecati durante la guida, come lesioni a pedoni, ciclisti o danni ad altri veicoli.
Per chi viene sorpreso a circolare senza essersi adeguato alla normativa, sono previste multe che vanno da 100 a 400 euro.

Niente "RC Capofamiglia" e le nuove regole sui risarcimenti

Assoutenti chiarisce un aspetto fondamentale per i consumatori: non sarà sufficiente affidarsi a una generica polizza RC capofamiglia. Per avere validità legale, l'assicurazione obbligatoria del monopattino dovrà riportare espressamente il codice del contrassegno identificativo del mezzo.
Trattandosi di una fattispecie inedita per il mercato assicurativo italiano, le procedure in caso di incidente seguiranno un iter specifico:
  • Nessun indennizzo diretto: Almeno per i primi due anni, non sarà possibile utilizzare il sistema del risarcimento diretto.
  • Procedura ordinaria: In caso di sinistro, verrà applicata la procedura prevista dall'articolo 148 del codice delle assicurazioni. Il danneggiato dovrà quindi inoltrare la richiesta di risarcimento direttamente all'impresa assicuratrice del responsabile, e non alla propria compagnia.
  • Fase di monitoraggio: La circolare del Mimit dello scorso 24 aprile ha istituito un biennio di osservazione. L'Ivass avrà il compito di informare ogni sei mesi il Ministero sull'andamento dei sinistri, con l'obiettivo di costruire, a regime, uno specifico forfait su base nazionale.

L'impatto economico: un mercato da 50 milioni di euro

L'operazione comporterà un onere finanziario significativo per i proprietari dei mezzi. Secondo le stime dell'associazione, la spesa annua complessiva a carico dei cittadini si aggirerà intorno ai 50 milioni di euro.
Tipologia di copertura Costo annuo stimato
Polizza Base Tra i 35 € e i 55 €
Polizza con garanzie accessorie Fino a 150 €

L'allarme di Assoutenti: "In strada regna ancora il far west"

Nonostante l'introduzione di nuovi obblighi di legge, l'associazione dei consumatori evidenzia una profonda discrepanza tra le norme su carta e la realtà urbana.
"Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west. Vengono imposti nuovi obblighi di legge ma nelle nostre città ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini."
— Gabriele Melluso, Presidente di Assoutenti
Il nodo centrale, secondo Melluso, risiede nell'insufficienza dei controlli da parte delle forze dell'ordine in strada. Infine, il presidente lancia un appello alle istituzioni affinché garantiscano la massima vigilanza sulle dinamiche assicurative: il rischio è che il nuovo obbligo apra la strada a speculazioni e discriminazioni tariffarie a livello territoriale. Essendo i monopattini una realtà del tutto nuova e priva di uno storico, secondo Assoutenti non vi è infatti alcuna giustificazione tecnica per l'applicazione di profili di rischio (e relativi premi) differenti tra le diverse regioni o province italiane.
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