E se l’
ex stabilimento Maserati di Torino lo acquistasse
Elon Musk? Nulla di impossibile, anzi. Il numero uno di
Tesla, a quanto pare, sarebbe pronto ad acquistare il sito che
Stellantis ha messo in
vendita con un annuncio postato online. Quindi all’annuncio di vendita dell’ex stabilimento piemontese di
Maserati potrebbe rispondere proprio
Elon Musk. C sarebbero degli indizi, scopriamo quali e cosa c’è dietro.
Elon Musk pronto a comprare l’ex stabilimento Maserati di Torino
C’è un indizio, o forse anche più di uno che porta a del clamoroso.
Elon Musk sarebbe pronto a comprare l’
ex stabilimento Maserati di Grugliasco, nei pressi di
Torino. Il sito produttivo è stato messo in
vendita dal
Gruppo Stellantis con un annuncio online, che sarebbe balzato agli occhi del numero uno di
Tesla.
Musk potrebbe quindi convertire la
fabbrica in chiusura in uno
stabilimento Tesla a Torino.
Stellantis aveva annunciato da tempo di voler dismettere lo stabilimento voluto da
Marchionne perché poco produttivo, spostando la costruzione delle nuove
Maserati elettriche a
Mirafiori, sempre a Torino e distante pochi chilometri dallo stabilimento dismesso. Quello di
Grugliasco è uno stabilimento produttivo che, dopo il fallimento del polo del lusso voluto da Marchionne nel 2013, chiuderà
entro la fine dell’anno, con gli operai che in parte verranno ricollocati e in parte verranno licenziati. A tal proposito si stanno presentando diverse proposte e richieste da parte dei
sindacati, pronti a contrastare alcune decisioni prese da
John Elkann e collaboratori di
Stellantis.
Musk potrebbe salvare diversi lavoratori dell’ex stabilimento Maserati di Torino
Cosa fare di uno stabilimento che dispone di un’area di 115.000 metri quadri con edifici annessi e altri due terreni edificabili lo sa bene
Elon Musk, che da tempo sta progettando di aprire una fabbrica a marchio
Tesla in
Europa. Per quanto possa essere strano vedere qualcosa del genere nel torinese, da sempre patria indiscussa dei brand italiani, sono in molti ad augurarsi che tutto ciò accada proprio alla fabbrica
Maserati di
Grugliasco, in primis i
sindacati.
Giorgio Airaudo,
segretario della
CGIL Piemonte, chiede addirittura una mano al
Governo Meloni per facilitare eventuali trattative dicendo:
“Invece di invitare Musk a combattere contro Zuckerberg al Colosseo, perché il Governo non gli propone un investimento qui? Il Piemonte deve alzare la voce con Roma, o arriveremo al depauperamento industriale”.
L’operazione, almeno per il momento, sembrerebbe possibile, in quanto nei mesi scorsi la
Lingotto Investment (holding personale di
John Elkann)
ha investito 10,5 milioni di dollari proprio nella Tesla. Un qualcosa che faciliterebbe lo sbarco di
Tesla in
Europa, in
Italia e più precisamente a
Grugliasco, vicino
Torino, il tutto grazie a un annuncio di vendita inserito online e gestito dalla
Ipi Agency di
Massimo Segre.