Le auto sempre più grandi "mangiano" le città: a Roma e Milano sparirà un parcheggio su dieci entro il 2040

Notizie
24 giugno 2026, 12.17
il super suv cinese
L'aumento costante delle dimensioni delle automobili sta trasformando in modo irreversibile il volto delle città europee, minacciando non solo la disponibilità di spazio pubblico ma anche la sicurezza stradale. È questo il quadro allarmante tracciato da un recente studio congiunto pubblicato dalle organizzazioni Transport & Environment (T&E) e Clean Cities Campaign. La ricerca analizza l'evoluzione dei parametri dei veicoli di nuova immatricolazione e la confronta con uno scenario normativo di contenimento delle dimensioni ai livelli del 2015.

I numeri dell'espansione e l'impatto sui parcheggi

Le case automobilistiche, nel corso degli ultimi 25 anni, hanno progressivamente ridotto la produzione di vetture compatte per concentrarsi su modelli più imponenti e redditizi come i SUV, nonostante la diminuzione della dimensione media dei nuclei familiari. Secondo i dati raccolti, le nuove auto crescono mediamente di 1,2 centimetri in lunghezza, 0,5 centimetri in larghezza e 0,5 centimetri in altezza ogni anno.
Questa tendenza ha una ricaduta diretta sulle infrastrutture urbane. In assenza di interventi normativi, entro il 2040 in Europa potrebbe scomparire dall'8,5% al 14% dei posti auto su strada, a causa dell'impossibilità fisica di parcheggiare lo stesso numero di veicoli in fila.
Per quanto riguarda l'Italia, l'impatto stimato è particolarmente severo per i due principali capoluoghi:
  • A Roma si prevede una perdita compresa tra i 58.000 e i 95.000 posti auto.
  • A Milano la riduzione ammonterebbe a un numero compreso tra 17.000 e 28.000 stalli, pari a quasi un parcheggio su dieci.
La situazione non è dissimile nel resto del continente europeo: Londra e Berlino rischiano di perdere ciascuna oltre 100.000 parcheggi (rispettivamente 72.000-118.000 e 71.000-117.000). Riduzioni significative sono attese anche a Madrid (fino a 41.000 posti in meno), Varsavia (fino a 17.000) e Parigi (fino a 12.000).

I rischi per la sicurezza stradale e l'allarme per i pedoni

Oltre al consumo di suolo pubblico, lo studio evidenzia gravi conseguenze per la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada, allontanando l'Europa dall'obiettivo "Vision Zero" (zero vittime entro il 2050).
Il mantenimento delle attuali traiettorie di crescita dimensionale comporterebbe un divario crescente nel numero di decessi rispetto a uno scenario di ridimensionamento:
  • Entro il 2040, si registrerebbero 400 vittime in più all'anno tra pedoni, ciclisti e motociclisti.
  • Nel periodo compreso tra il 2026 e il 2040, l'eccesso di mortalità causato da auto più grandi si tradurrebbe in 2.500 morti in più tra gli adulti e 79 tra i bambini sulle strade europee.
A destare particolare preoccupazione è l'altezza della parte anteriore dei veicoli, che secondo le proiezioni raggiungerà una media di 86,2 cm nella flotta europea del 2040. Questo fattore rappresenta un rischio specifico per i bambini a piedi: mentre un adulto verrebbe colpito al livello del busto, un bambino è maggiormente esposto a impatti letali alla testa o al torace. Lo studio stima che il numero di bambini vittime di incidenti potrebbe aumentare del 40% rispetto a uno scenario in cui le auto mantenessero dimensioni più contenute.

Le proposte: regole strutturali e leve fiscali

Di fronte a queste evidenze, i rappresentanti di T&E Italia e Clean Cities Campaign, Andrea Boraschi e Claudio Magliulo, sottolineano come l'attuale situazione sia il frutto di scelte di mercato che antepongono i profitti all'interesse pubblico e alla sicurezza. Per invertire la rotta, le organizzazioni hanno avanzato un appello urgente basato su cinque punti chiave:
  • Limiti dimensionali: Fissare un limite di 85 cm per l'altezza della parte anteriore e di 192 cm per la larghezza, applicabile alle nuove omologazioni dal 2033 e a tutte le nuove vendite dal 2036.
  • Riforma fiscale: Calibrare le tasse di immatricolazione e circolazione per penalizzare l'acquisto di veicoli sovradimensionati.
  • Standard di sicurezza aggiornati: Richiedere al programma Euro NCAP di includere nei propri crash test la valutazione della visibilità dei bambini piccoli dal posto di guida.
  • Azione locale: Revisionare le tariffe di sosta e le imposte comunali basandole sulle dimensioni e sul peso dei veicoli.
  • Incentivi mirati: Promuovere le auto elettriche di piccola taglia (lunghezza massima di 4,2 metri) all'interno della normativa europea sulle emissioni di CO₂.
A supporto di queste iniziative locali, Clean Cities ha attivato sul proprio portale italiano uno strumento online per inviare direttamente ai consiglieri comunali di Roma e Milano un appello volto all'adozione di politiche di contenimento dimensionale del parco auto cittadino.
loading

Le Più Lette

Loading