Dal CES di Las Vegas arriva una rivoluzione per
l'abitacolo: Autoliv e Tensor svelano il primo volante retrattile di serie.
Sparisce quando l'auto guida da sola, ma pone una grande sfida sulla sicurezza
(già risolta).
Sembra una scena tratta da un film di fantascienza come Io,
Robot, ma è pura realtà tecnica presentata al CES di Las Vegas. Immaginate
di essere in autostrada, premere un pulsante e vedere il volante della vostra
auto ripiegarsi su se stesso e sparire letteralmente all'interno del cruscotto,
lasciandovi spazio per leggere o riposare.
Questa è la promessa del nuovo volante pieghevole
sviluppato da Autoliv, colosso mondiale della sicurezza passiva, in
collaborazione con la startup californiana Tensor. Non è un semplice
esercizio di stile per una concept car: questa tecnologia è destinata alla
produzione di serie già nel 2026.
Come funziona il volante "Transformer"
Il dispositivo è stato progettato per il Tensor Robocar,
un veicolo elettrico di lusso pensato per la guida autonoma di Livello 4.
Ecco cosa succede a bordo:
- Guida
Manuale: Il volante appare e funziona esattamente come quello di
un'auto tradizionale.
- Guida
Autonoma: Quando il sistema rileva le condizioni adatte (es. in
autostrada), il volante si "spezza" meccanicamente. La corona si
abbassa allineandosi al piantone dello sterzo e l'intero blocco scivola
dentro la plancia.
- Spazio
Libero: Contemporaneamente, lo schermo centrale scorre verso il
guidatore, trasformando il posto di guida in una postazione relax.
La sfida della sicurezza: dove finisce l'Airbag?
La domanda che ogni esperto si pone è immediata: se il
volante sparisce, chi protegge il guidatore in caso di incidente?
Autoliv ha dovuto reinventare il concetto di protezione
frontale creando un sistema a doppio airbag intelligente:
- Scenario
A (Manuale): Se il volante è estratto, in caso di urto si attiva il
classico airbag integrato nel mozzo del volante.
- Scenario
B (Autonomo): Quando il volante è ritirato nel cruscotto, il sistema
disattiva il primo airbag e ne arma un secondo, posizionato
direttamente nella plancia (il cruscotto), che si gonfia per
proteggere il passeggero.
Il sistema riconosce istantaneamente chi sta guidando
(l'uomo o la macchina) e decide quale "scudo" attivare.
Tensor Robocar: il laboratorio su ruote
Il veicolo che ospiterà questa tecnologia, il Tensor
Robocar, non è un taxi-robot, ma un'auto privata di lusso. Sarà prodotta in
Vietnam da VinFast e punta a un lancio globale (USA, Europa, Medio
Oriente) nella seconda metà del 2026.
I numeri fanno impressione e confermano l'ambizione del
progetto:
- Batteria:
112 kWh.
- Sensori:
Un arsenale di 37 telecamere, 5 LiDAR, 11 radar e 22 microfoni.
- Hardware:
Pedali retrattili (anche loro scompaiono) e porte posteriori antagoniste.
Il nodo normativo: arriverà in Italia?
Sebbene la tecnologia sia pronta, la burocrazia lo è molto
meno. Il volante a scomparsa ha senso solo con la guida autonoma di Livello
4 (l'auto gestisce tutto, senza richiesta di intervento umano in aree
specifiche).
Attualmente, in Europa e in Italia, siamo fermi a
sperimentazioni limitate del Livello 3. La normativa vigente (GSR 2.0 e codici
della strada nazionali) rende difficile immaginare un volante che sparisce
sulle nostre strade nel breve termine. Tuttavia, l'innovazione di Autoliv segna
un punto di non ritorno: l'era in cui l'auto cambia forma in base all'uso è
ufficialmente iniziata.