Il CEO di Citroen: Il 60% delle persone non compra auto nuove perché non ce ne sono a meno di 15.000 euro. Finalmente qualcuno che lo dice

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07 maggio 2026, 12.25
Xavier-Chardon il ceo di citroen automobili
Tra inflazione, normative europee stringenti ed elettrificazione, il mercato automobilistico del Vecchio Continente stenta a riprendersi dai livelli pre-pandemia. L'analisi del numero uno di Citroën e la necessità di un ritorno alle vetture accessibili.
Il mercato automobilistico europeo sta attraversando una fase di profonda trasformazione e, a differenza di altre aree geografiche, fatica a ritrovare i volumi di vendita precedenti alla pandemia da Covid-19. A puntare i riflettori sulle cause di questa stagnazione è Xavier Chardon, CEO di Citroën, che individua nel vertiginoso aumento dei prezzi di listino il principale ostacolo per i consumatori.

L'anomalia del mercato europeo

Mentre mercati come Stati Uniti, Cina e persino il Sudamerica hanno recuperato i livelli di immatricolazioni pre-crisi, l'Europa sconta un deficit cronico stimato in circa tre milioni di vetture nuove vendute in meno ogni anno. Secondo il numero uno della Casa francese, la motivazione è prettamente economica.
"Il mercato europeo è l'unico che non si è ripreso dopo il Covid. [...] Continuiamo ad avere un deficit di tre milioni di persone che acquistano auto nuove ogni anno in Europa. E direi che il 60% di questo calo è dovuto al semplice fatto che non ci sono quasi più auto al di sotto dei 15.000 euro", ha dichiarato Chardon.
La mancanza di modelli accessibili (segmento un tempo presidiato da vetture come la Citroën C1) si ripercuote sull'intera filiera industriale: tre milioni di auto in meno significano un drastico calo delle attività per le fabbriche europee e per i lavoratori del settore, colpendo trasversalmente tutti i grandi gruppi, da Stellantis a Renault, fino a colpire duramente il Gruppo Volkswagen.

Parco auto sempre più vecchio: le cause

La diretta conseguenza dei prezzi inaccessibili è il progressivo invecchiamento del parco circolante. L'acquisto di un'automobile rappresenta la seconda spesa più importante per una famiglia, subito dopo la casa. Di fronte a costi proibitivi, la tendenza è quella di prolungare il ciclo di vita del proprio veicolo.
I dati confermano questo trend preoccupante:
  • Età media in Europa: L'età media dei veicoli passeggeri si attesta oggi a 12,7 anni.
  • Casi limite: In nazioni come la Spagna, la media sale ad oltre 14,5 anni.
  • Le eccezioni: Solo in una manciata di Paesi (Irlanda, Danimarca, Lussemburgo e Austria) il parco circolante si mantiene al di sotto dei 10 anni di media.
Dietro a questi numeri si celano fattori macroeconomici e normativi ben precisi:
  1. Costo della vita: L'inflazione è cresciuta a un ritmo molto superiore rispetto ai salari medi, mentre i costi abitativi hanno subito rincari speculativi. Cambiare auto cessa di essere una priorità finché il vecchio veicolo, pur essendo più inquinante e meno sicuro, continua a funzionare.
  2. Normative europee: Le rigide direttive di Bruxelles in materia di emissioni ed equipaggiamenti di sicurezza obbligatori (ADAS) costringono i dipartimenti di Ricerca e Sviluppo a ingenti investimenti per aggiornare i modelli.
  3. Elettrificazione forzata: La transizione verso l'auto elettrica ha comportato, almeno in questa fase iniziale, un inevitabile aumento dei costi di produzione che si è riversato sul consumatore finale.

La strategia di Citroën: il ritorno all'accessibilità

Le dichiarazioni di Xavier Chardon non sono solo un'analisi di mercato, ma anticipano una chiara strategia aziendale.
"È piuttosto triste che l'età media delle auto sia aumentata di oltre due anni negli ultimi cinque. [...] Per questo è necessario motivare le persone ad acquistare auto nuove, e che queste siano accessibili", ha concluso il CEO.
In linea con le direttive del gruppo Stellantis, Citroën sta lavorando per colmare questa lacuna nel mercato. L'obiettivo è lo sviluppo di un nuovo veicolo del Segmento A proposto a un prezzo di listino inferiore ai 15.000 euro. Una mossa che mira a ricalcare, in chiave moderna, la filosofia che quasi un secolo fa diede vita alla leggendaria 2CV: democratizzare la mobilità offrendo un'auto essenziale, pratica ed economicamente raggiungibile per la grande maggioranza dei cittadini europei.
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