Una settimana fa, un episodio di
Clarkson's Farm
aveva fatto il giro del mondo:
Jeremy Clarkson, il giornalista automobilistico
più amato e discusso del pianeta, annunciava ai suoi colleghi di avere un
carcinoma alla prostata aggressivo, diagnosticato nel maggio 2025 dopo una
visita di routine. "È cancro, ed è aggressivo, ma è molto precoce",
aveva detto nella scena, girata mesi prima. Poi, dall'ospedale, aveva aggiunto
parole che avevano commosso milioni di fan: "Se andrà bene, ci vediamo
alla sesta stagione. Se non andrà bene, non ci vedremo."
Oggi arriva la notizia che tutti speravano: il cancro è in remissione.
"Il più fortunato del mondo"
In un'intervista al Sunday Times, Clarkson ha
raccontato la sua situazione con la consueta ironia, ma anche con una sincerità
insolita per chi ha sempre evitato di parlare di sé in termini personali.
"Sono senza dubbio, ufficialmente, l'uomo più fortunato del mondo",
ha detto il 66enne. "Era un tipo di carcinoma aggressivo. Avrebbe potuto
diffondersi, avrebbe potuto raggiungere il pancreas, avrebbe potuto diffondersi
ovunque, e questo sarebbe stato un grosso problema."
Il trattamento, però, non è stato privo di complicazioni.
Durante la terapia Clarkson ha dovuto ricorrere a un catetere e ha commesso
l'errore di continuare ad assumere i farmaci anticoagulanti che prende per il
cuore, complicando significativamente il percorso di cura. "È stato
orribile ed è tutta colpa mia", ha ammesso. "È stato spettacolarmente
doloroso. Oltre il DEFCON 1 sulla scala del dolore."
Nonostante questo, oggi guarda avanti con ottimismo
misurato: "Cerco di essere positivo. Ho deciso di essere uno di quel 60%
che non ha una recidiva."
Una vita cambiata, ma non stravolta
L'esperienza ha lasciato il segno. Clarkson racconta di
guidare più piano, fare molte passeggiate, mangiare vegetariano. La sua
giornata inizia con una serie di farmaci: anticoagulanti, medicine per il
colesterolo, statine. E di fronte alla complessità dei protocolli medici, ha
trovato la sua filosofia: "Penso solo che, in medicina, i medici sappiano
quello che fanno. È un po' come quando porti la macchina a fare il tagliando.
Non ti siedi lì a dire: 'Spiegami ogni dettaglio di quello che stai facendo'.
Ti fidi e basta."
Non è la prima volta che Clarkson si ritrova a fare i conti
con la propria fragilità fisica: nell'ottobre 2024, un infarto potenzialmente
fatale lo aveva portato d'urgenza in ospedale, dove gli erano stati impiantati
due stent salvavita. Un anno dopo, la diagnosi di cancro alla prostata. Una
sequenza che avrebbe piegato chiunque, e che invece sembra aver reso Jezza più
consapevole, forse più presente. "Mi piace molto vedere i miei nipoti.
Voglio vederli crescere."
Il messaggio ai fan: "Andatevi a fare controllare"
La cosa a cui Clarkson tiene di più, ora, è trasformare la
sua esperienza in qualcosa di utile. In un video pubblicato sabato sul suo
profilo Instagram, ha esordito con la consueta ironia: "I più attenti tra
voi avranno notato che non sono morto." Poi il tono si è fatto serio: ogni
anno in Gran Bretagna circa 10.000-12.000 uomini muoiono di cancro alla
prostata, e Clarkson è convinto che molti di questi decessi si potrebbero
evitare con uno screening precoce. "Non è scomodo, non è imbarazzante. E
non ha senso non farlo. Io l'ho fatto, ed è per questo che sono qui a parlarne
undici mesi dopo."
La diagnosi era scattata proprio così, a maggio 2025: un
controllo di routine, un PSA troppo alto, un approfondimento successivo che
aveva rivelato la presenza di cellule malate in una posizione "un po'
scomoda", come ha definito lui stesso. "Per fortuna è arrivato un
medico molto competente."
La sesta stagione di Clarkson's Farm è confermata
Nel frattempo, una sesta stagione di Clarkson's Farm è stata
ufficialmente confermata, come aveva sperato nell'episodio che aveva commosso
il mondo. Jezza stesso, in uno dei suoi video sui social, ha ammesso che è
stato "un anno un po' così". Un eufemismo tipicamente suo, che dice
tutto senza dire nulla. E che fa capire che Jeremy Clarkson, per fortuna, è
ancora pienamente sé stesso.