"I più attenti avranno notato che non sono morto": Jeremy Clarkson e l'annuncio che tutti aspettavano

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di Simone Bocca
22 giugno 2026, 14.56
the grand tour croatia jeremy clarkson
Una settimana fa, un episodio di Clarkson's Farm aveva fatto il giro del mondo: Jeremy Clarkson, il giornalista automobilistico più amato e discusso del pianeta, annunciava ai suoi colleghi di avere un carcinoma alla prostata aggressivo, diagnosticato nel maggio 2025 dopo una visita di routine. "È cancro, ed è aggressivo, ma è molto precoce", aveva detto nella scena, girata mesi prima. Poi, dall'ospedale, aveva aggiunto parole che avevano commosso milioni di fan: "Se andrà bene, ci vediamo alla sesta stagione. Se non andrà bene, non ci vedremo."
Oggi arriva la notizia che tutti speravano: il cancro è in remissione.

"Il più fortunato del mondo"

In un'intervista al Sunday Times, Clarkson ha raccontato la sua situazione con la consueta ironia, ma anche con una sincerità insolita per chi ha sempre evitato di parlare di sé in termini personali. "Sono senza dubbio, ufficialmente, l'uomo più fortunato del mondo", ha detto il 66enne. "Era un tipo di carcinoma aggressivo. Avrebbe potuto diffondersi, avrebbe potuto raggiungere il pancreas, avrebbe potuto diffondersi ovunque, e questo sarebbe stato un grosso problema."
Il trattamento, però, non è stato privo di complicazioni. Durante la terapia Clarkson ha dovuto ricorrere a un catetere e ha commesso l'errore di continuare ad assumere i farmaci anticoagulanti che prende per il cuore, complicando significativamente il percorso di cura. "È stato orribile ed è tutta colpa mia", ha ammesso. "È stato spettacolarmente doloroso. Oltre il DEFCON 1 sulla scala del dolore."
Nonostante questo, oggi guarda avanti con ottimismo misurato: "Cerco di essere positivo. Ho deciso di essere uno di quel 60% che non ha una recidiva."

Una vita cambiata, ma non stravolta

L'esperienza ha lasciato il segno. Clarkson racconta di guidare più piano, fare molte passeggiate, mangiare vegetariano. La sua giornata inizia con una serie di farmaci: anticoagulanti, medicine per il colesterolo, statine. E di fronte alla complessità dei protocolli medici, ha trovato la sua filosofia: "Penso solo che, in medicina, i medici sappiano quello che fanno. È un po' come quando porti la macchina a fare il tagliando. Non ti siedi lì a dire: 'Spiegami ogni dettaglio di quello che stai facendo'. Ti fidi e basta."
Non è la prima volta che Clarkson si ritrova a fare i conti con la propria fragilità fisica: nell'ottobre 2024, un infarto potenzialmente fatale lo aveva portato d'urgenza in ospedale, dove gli erano stati impiantati due stent salvavita. Un anno dopo, la diagnosi di cancro alla prostata. Una sequenza che avrebbe piegato chiunque, e che invece sembra aver reso Jezza più consapevole, forse più presente. "Mi piace molto vedere i miei nipoti. Voglio vederli crescere."

Il messaggio ai fan: "Andatevi a fare controllare"

La cosa a cui Clarkson tiene di più, ora, è trasformare la sua esperienza in qualcosa di utile. In un video pubblicato sabato sul suo profilo Instagram, ha esordito con la consueta ironia: "I più attenti tra voi avranno notato che non sono morto." Poi il tono si è fatto serio: ogni anno in Gran Bretagna circa 10.000-12.000 uomini muoiono di cancro alla prostata, e Clarkson è convinto che molti di questi decessi si potrebbero evitare con uno screening precoce. "Non è scomodo, non è imbarazzante. E non ha senso non farlo. Io l'ho fatto, ed è per questo che sono qui a parlarne undici mesi dopo."
La diagnosi era scattata proprio così, a maggio 2025: un controllo di routine, un PSA troppo alto, un approfondimento successivo che aveva rivelato la presenza di cellule malate in una posizione "un po' scomoda", come ha definito lui stesso. "Per fortuna è arrivato un medico molto competente."

La sesta stagione di Clarkson's Farm è confermata

Nel frattempo, una sesta stagione di Clarkson's Farm è stata ufficialmente confermata, come aveva sperato nell'episodio che aveva commosso il mondo. Jezza stesso, in uno dei suoi video sui social, ha ammesso che è stato "un anno un po' così". Un eufemismo tipicamente suo, che dice tutto senza dire nulla. E che fa capire che Jeremy Clarkson, per fortuna, è ancora pienamente sé stesso.
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