C'è una notizia che farà felici gli appassionati di hot
hatch e di rally: la
Hyundai i20 N tornerà sul mercato europeo, e non
bisognerà aspettare troppo. A confermarlo è
Manfred Harrer, responsabile
globale della ricerca e sviluppo di Hyundai, durante un'intervista ad
Autocar: "Una i20 N per l'Europa è necessaria. Abbiamo
bisogno di questo livello di accessibilità per i nostri fan. Stiamo lavorando
intensamente affinché arrivi prima o poi. Voglio andare al Nürburgring e fare
tempi sul giro migliori di quelli del modello già esistente."
Un addio durato poco
La storia recente della i20 N è quella di un'auto amata e poi
tolta di mezzo troppo presto. Lanciata nel 2021 con 204 CV, motore 1.6
turbo e differenziale autobloccante, la piccola sportiva coreana aveva
debuttato con Thierry Neuville (poi diventato campione del mondo di rally) che
la testava ancora camuffata sulla neve nel 2020. Un'auto con un'anima
spiccatamente da circuito, più che da rally puro, nonostante le radici nel WRC.
A inizio 2024, però, Hyundai aveva eliminato dall'intera
gamma europea tutti i modelli N a benzina in un colpo solo: via l'i20 N, via
l'i30 N, via la Kona N. A sopravvivere erano rimasti soltanto la IONIQ 5 N
e, da quest'anno, la IONIQ 6 N. Una scelta che aveva fatto storcere il
naso a molti, soprattutto ai fan delle hot hatch accessibili.
La nuova generazione sarà ibrida
Il ritorno della i20 N arriverà insieme alla nuova
generazione dell'i20, già anticipata in gran parte nella sua forma esterna e
che condivide molte scelte stilistiche con la IONIQ 3, il più recente
modello del marchio. La versione N, come da tradizione, si distinguerà con un
alettone posteriore, un pacchetto aerodinamico dedicato e quasi certamente una
gamma di colori esclusivi, tra cui il Performance Blue iconico della
divisione sportiva del marchio.
La novità più rilevante rispetto alla generazione precedente
riguarda la motorizzazione: la nuova i20 N sarà ibrida. La base tecnica
più probabile è il 1.6 T-GDI a quattro cilindri già presente nella gamma
Hyundai-Kia, lo stesso che equipaggerà il nuovo KIA Seltos in arrivo in
Europa a fine anno con 180 CV, una cifra già molto vicina ai 204 CV
della versione precedente, con margini di incremento attraverso
l'ibridizzazione. Harrer ha comunque precisato che c'è ancora lavoro da fare
sul sistema di gestione della batteria prima di poter arrivare al risultato voluto.
Sul fronte normativo, la scelta ibrida non è solo tecnica ma
anche strategica: con le attuali regole sulle emissioni medie di CO2,
un'auto a combustione pura sarebbe difficile da giustificare all'interno di una
gamma sempre più elettrificata.
Non solo elettrico
C'è un messaggio che Harrer ha voluto mandare in modo
esplicito: "Il problema è che sembra esserci una percezione, da parte dei
fan e dei media, che Hyundai N si stia concentrando solo sulle auto elettriche,
il che non è vero. Non ci stiamo limitando ai veicoli EV." Una
presa di posizione importante, soprattutto in un segmento che si sta
rapidamente elettrificando con modelli come il Peugeot e-208, la Lancia
Ypsilon HF, il Volkswagen ID. Polo GTI e l'Alpine A290.
In questo scenario, una i20 N ibrida si collocherebbe in una
posizione interessante: più accessibile dei modelli full electric, con un
carattere più vicino a quello del motorsport grazie al motore termico, e con il
supporto di una presenza competitiva di Hyundai che non si è mai fermata, dal WRC
al TCR World Tour.