Ferrari vs Mazda, è scontro per il nome "Luce": la risposta di Maranello chiude la questione

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17 marzo 2026, 16.06
Ferrari Luce il badge sul cruscotto anteriore della nuova elettrica di Ferrari
Il mondo dell'automotive è storicamente un terreno fertile per le dispute legate ai diritti di nomenclatura, e l'ultimo caso in ordine di tempo vede contrapporsi due realtà di rilievo globale come Ferrari e Mazda. Al centro del dibattito vi è l'utilizzo del nome "Luce", scelto dalla casa di Maranello per battezzare la sua prima vettura 100% elettrica (una GT 2+2 BEV).
Dopo le recenti rivendicazioni del costruttore giapponese — che tra gli anni Sessanta e Novanta ha commercializzato un proprio modello denominato, per l'appunto, Mazda Luce —, Ferrari ha rilasciato una risposta ufficiale, chiarendo la propria posizione e smorzando le polemiche.

Le rassicurazioni di Maranello e la registrazione internazionale

Di fronte al polverone mediatico sollevato nei giorni scorsi, i vertici del Cavallino Rampante si sono dichiarati "tranquilli" circa la legittimità delle proprie operazioni. Ferrari, infatti, afferma di detenere il pieno diritto di utilizzare il marchio a livello internazionale.
Secondo quanto emerso, l'azienda italiana non ha agito con leggerezza: prima di procedere con il deposito del nome, il reparto legale di Maranello ha condotto ricerche approfondite sui registri internazionali. L'esito di queste indagini non ha evidenziato alcun diritto attivo da parte di terzi che potesse generare un conflitto di proprietà intellettuale.

La cronologia dei brevetti: il ritardo di Mazda

A rafforzare la posizione di Ferrari vi è una questione prettamente temporale legata alla scadenza dei diritti. Fonti vicine all'azienda modenese indicano che, al momento delle verifiche, i diritti di Mazda sull'utilizzo commerciale del nome "Luce" risultavano ormai scaduti.
La cronologia dei depositi presso gli uffici competenti delinea un quadro piuttosto chiaro:
  • 9 febbraio 2026: Ferrari procede con la registrazione ufficiale del marchio a livello internazionale.
  • 4 marzo 2026: Mazda deposita una nuova domanda per il marchio "Luce", limitatamente al territorio del Giappone, nel probabile tentativo di tutelare a posteriori il proprio patrimonio storico.
Questa discrepanza temporale suggerisce che l'intervento della casa nipponica sia arrivato fuori tempo massimo per poter invalidare le mosse di Maranello.

La strategia del nome composto e i precedenti storici

Un ulteriore scudo legale per il costruttore italiano risiede nella formula esatta della registrazione: l'azienda ha brevettato la dicitura "Ferrari Luce", e non la singola parola "Luce". Si tratta di una strategia di tutela già adottata in passato con successo, come nel caso della "Ferrari California", la cui registrazione come parola singola avrebbe incontrato ostacoli insormontabili legati alla toponomastica statunitense.
L'insieme di questi fattori legali e temporali traccia un solco netto tra questa vicenda e altri celebri casi di omonimia nel settore automobilistico. A differenza di quanto accaduto recentemente ad Alfa Romeo, costretta a rinominare il modello "Milano" in "Junior" per questioni legate alla territorialità della produzione, o allo storico caso di Porsche, che dovette trasformare la "901" in "911" a seguito di un reclamo di Peugeot sui numeri con lo zero centrale, il percorso della prima elettrica di Maranello sembra essere al riparo da imprevisti. La Ferrari Luce, a meno di clamorosi colpi di scena legali, manterrà il suo nome.
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