Diesel Euro 5, colpo di scena in Piemonte: blocco annullato all'ultimo minuto. Ecco la svolta che salva 300.000 automobilisti

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27 giugno 2026, 10.43
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La Giunta regionale approva l'aggiornamento del Piano della qualità dell'aria: stop strutturale scongiurato da ottobre grazie a un maxi-piano di incentivi su biocarburanti e riscaldamenti green.
Nessun blocco stradale per i veicoli Diesel Euro 5 in Piemonte a partire dal prossimo ottobre 2026. Attraverso una delibera strategica approvata dalla Giunta regionale, l'amministrazione ha ratificato l'aggiornamento del Piano regionale per la qualità dell'aria, introducendo un pacchetto strutturato di misure compensative. Il provvedimento evita l'applicazione delle restrizioni alla circolazione che avrebbero impattato in modo significativo sulla mobilità privata e commerciale della regione.
Il piano approvato rappresenta un unicum nel panorama del Bacino Padano: il Piemonte è infatti la prima regione dell'area ad adottare un modello programmatico alternativo basato su simulazioni scientifiche avanzate. Secondo i dati tecnici presentati a supporto della delibera, l'insieme delle nuove azioni e degli stanziamenti economici permetterà di conseguire una riduzione delle emissioni inquinanti equivalente a quella che si sarebbe ottenuta applicando il blocco totale dei mezzi Euro 5.

Il contesto normativo e il decreto del 2025

La necessità di un intervento istituzionale nasceva dalle disposizioni contenute nel decreto governativo del luglio 2025. Tale quadro normativo imponeva lo stop alla circolazione dei veicoli Diesel Euro 5 nei mesi compresi tra ottobre e aprile, limitatamente ai comuni con una popolazione superiore ai 100 mila abitanti. Nel territorio piemontese, il vincolo ambientale avrebbe trovato applicazione immediata nell'area metropolitana di Torino e nel comune di Novara, fatte salve, appunto, l'adozione di misure alternative di pari efficacia emissiva.
I numeri del provvedimento regionale:
  • 307.000: I veicoli Diesel Euro 5 direttamente interessati sul territorio.
  • 28,4 milioni di euro: Il totale dei fondi stanziati per le misure compensative.
L'impatto sociale ed economico del blocco originario aveva sollevato forti preoccupazioni. La decisione odierna sposta l'asse della politica ambientale dall'interdizione della mobilità all'efficientamento tecnologico e alla transizione guidata verso vettori energetici più puliti.
«Lo scorso anno abbiamo avviato il lavoro della Struttura speciale con l'obiettivo di scongiurare il blocco dei veicoli Diesel Euro 5. È stato fatto un grande lavoro tecnico e scientifico e oggi approviamo l'aggiornamento del Piano per rafforzare e anticipare alcune delle misure già previste e introdurre azioni innovative e scientificamente validate, in grado di garantire una riduzione delle emissioni equivalenti a quella che sarebbe derivata dal blocco strutturale.»
Alberto Cirio e Matteo Marnati (Presidente e Assessore all'Ambiente della Regione Piemonte)

I dettagli del piano: investimenti su biocarburanti e riscaldamento

Il pilastro economico della delibera si articola su due macro-interventi finanziari.
  1. Incentivi per i biocarburanti (14 milioni di euro): Questo stanziamento è interamente finalizzato a incentivare l'adozione dei biocarburanti idrogenati HVO (Hydrotreated Vegetable Oil). I sussidi si tradurranno nell'erogazione di carte carburante dedicate, con contributi annuali compresi tra i 50 e i 100 euro per i proprietari di autovetture Diesel Euro 5 ed Euro 6, oltre a coprire parzialmente le forniture per il parco mezzi del trasporto pubblico locale. L'attivazione di questa misura è programmata per l'inverno 2026.
  2. Risanamento termico degli edifici (14,4 milioni di euro): Individuato come una delle principali sorgenti di particolato atmosferico, il settore del riscaldamento riceverà fondi mirati. La linea di finanziamento supporterà la manutenzione degli impianti obsoleti e la sostituzione dei vecchi generatori con moderni sistemi a biomassa ad altissimo rendimento e basse emissioni.
La strategia regionale mira a dimostrare la fattibilità di un approccio alla transizione ecologica che tuteli il tessuto produttivo e la cittadinanza, preservando la libertà di circolazione attraverso l'innovazione tecnologica. Nelle prossime settimane sono attesi i decreti attuativi per stabilire le modalità definitive di accesso alle carte carburante e ai bandi per l'efficientamento energetico.
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