Dalle quattro ruote sterzanti all'ibrido e:HEV: la lunga storia della Honda Prelude

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21 maggio 2026, 10.37
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Dai fari a scomparsa degli anni ottanta al debutto della sesta generazione: la parabola della coupé giapponese nata per anticipare il futuro.
Il legame tra il costruttore Honda e lo sviluppo di vetture sportive a configurazione coupé rappresenta un elemento cardine nell'identità della casa automobilistica giapponese. In questo panorama, la Prelude occupa un ruolo di rilievo storico e ingegneristico. Nata nel 1978 come laboratorio di innovazione tecnologica e stilistica, la vettura ha segnato per oltre un ventennio l'evoluzione delle prestazioni accessibili. Nel 2026, il modello fa il suo ritorno sul mercato con la sesta generazione, configurandosi come un ponte tra il patrimonio meccanico del passato e le attuali esigenze di elettrificazione ed efficienza energetica.

Le prime tre generazioni: l'era delle quattro ruote sterzanti e della sperimentazione

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Prelude 1°
Il debutto della prima generazione di Honda Prelude risale al 1978 in Giappone, seguito l'anno successivo dall'esordio europeo al Salone Internazionale dell'Auto di Amsterdam. Il veicolo si propose sin da subito come una coupé a due porte dal profilo ribassato, ma dotata di un abitacolo capace di ospitare quattro passeggeri.
Sotto il profilo tecnico, la prima serie (1978-1983) adottava un motore a quattro cilindri da 1,6 litri ed erogante 80 CV. Tra le specifiche di rilievo spiccava l'adozione delle sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote e, sul mercato domestico, l'introduzione della tecnologia CVCC (Compound Controlled Vortex Combustion), un sistema concepito per ottimizzare la combustione magra e ridurre l'impatto ambientale delle emissioni allo scarico senza l'ausilio di complessi sistemi di post-trattamento.
[Evoluzione Ingegneristica Honda Prelude]
1978 (CVCC / Combustione magra) ──> 1985 (Iniezione PGM-FI Formula 1)
1996 (Torque Vectoring ATTS) <── 1987 (Quattro ruote sterzanti 4WS)
La seconda generazione (1983-1987) accentuò la ricerca aerodinamica attraverso l'introduzione dei proiettori anteriori a scomparsa. Nel 1985 la gamma beneficiò dell'integrazione del sistema di iniezione multipoint PGM-FI (Programmed Fuel Injection), derivato direttamente dalle competenze maturate da Honda nelle competizioni di Formula 1. Sul fronte della sicurezza attiva, la vettura implementò come optional il sistema antibloccaggio elettronico dei freni denominato ALB.
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Prelude 2°
La vera svolta tecnologica per il segmento arrivò tuttavia nel 1987 con la terza generazione. La Prelude divenne infatti la prima vettura di serie al mondo dotata di un sistema a quattro ruote sterzanti (4WS). Il dispositivo, a gestione interamente meccanica, permetteva una sterzata coordinata tra l'asse anteriore e quello posteriore in funzione dell'angolo del volante, migliorando la stabilità nei cambi di corsia ad alta velocità e riducendo il raggio di volta nelle manovre urbane.

Gli anni novanta tra motori VTEC e gestione attiva della coppia

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Prelude 4°
Con il debutto della quarta generazione (1991-1996), il design della Prelude subì un radicale cambiamento geometrico, abbandonando i fari a scomparsa a favori di gruppi ottici alogeni sottili e introducendo interni caratterizzati da una strumentazione elettroluminescente estesa su tutta la plancia.
La quarta serie introdusse nel listino della coupé l'architettura motoristica VTEC (Variable Valve Timing and Lift Electronic Control), il sistema di fasatura e alzata variabile delle valvole che divenne il simbolo prestazionale del marchio. Il propulsore di punta era un quattro cilindri da 2,2 litri. Parallelamente, il sistema a quattro ruote sterzanti si evolse nell'Hyper 4WS, beneficiando della gestione elettronica per linearizzare la risposta dello sterzo.
La quinta generazione (1996-2001) tornò parzialmente alle proporzioni stilistiche e ai volumi squadrati del modello originario del 1978, inserendosi in un mercato delle coupé all'epoca fortemente competitivo. Il motore 2.2 VTEC raggiunse la potenza di 200 CV e venne accoppiato al sistema ATTS (Active Torque Transfer System). Questa tecnologia rappresentò uno dei primi esempi industriali di torque vectoring, capace di ripartire attivamente la coppia motrice verso la ruota anteriore esterna alla curva, contrastando il fenomeno del sottosterzo e ottimizzando la trazione della vettura in fase di accelerazione laterale.
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Prelude 5°

La sesta generazione: la tecnologia e:HEV e il concetto "Unlimited Glide"

La sesta generazione della Honda Prelude si inserisce nel mercato contemporaneo interrompendo un'assenza commerciale durata venticinque anni. Il design esterno si sviluppa attorno alla filosofia stilistica denominata "Unlimited Glide", che trae ispirazione dalle linee pulite ed efficienti degli alianti moderni per massimizzare la penetrazione aerodinamica e ridurre i consumi energetici.
Il nucleo della nuova Prelude è rappresentato dal propulsore Full Hybrid e:HEV. Il sistema combina un motore a combustione interna a benzina da 2,0 litri a ciclo Atkinson con una trasmissione compatta dotata di due motori elettrici, in grado di generare una coppia motrice elettrica di 315 Nm. La trazione rimane prevalentemente elettrica nelle condizioni d'uso ideali, garantendo prontezza di risposta e fluidità di marcia.
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Prelude 6°

La gestione dinamica e l'interfaccia di bordo

Per preservare la vocazione sportiva del modello, i tecnici giapponesi hanno implementato la nuova tecnologia di controllo Honda S+ Shift:
  • Simulazione di cambiata: Il sistema simula il comportamento di un cambio sequenziale a otto rapporti con punti di cambiata predefiniti, ancorando il regime di rotazione del motore termico alle fasi di accelerazione e decelerazione.
  • Sincronizzazione sensoriale: Attraverso il dispositivo Active Sound Control, le frequenze sonore del propulsore vengono modulate e diffuse nell'abitacolo in perfetta corrispondenza con l'erogazione della coppia e i dati visualizzati sul quadro strumenti digitale.
  • Sicurezza attiva: La dotazione di serie integra la suite di ausili alla guida e sistemi ADAS del pacchetto Honda SENSING, garantendo standard di sicurezza in linea con i requisiti normativi e strutturali vigenti.
Cronologia tecnica e generazionale di Honda Prelude
Generazione Periodo commerciale Innovazione tecnica principale Configurazione meccanica di rilievo
Prima 1978 - 1983 Tecnologia di combustione magra CVCC Motore 1.6 litri (80 CV), sospensioni indipendenti
Seconda 1983 - 1987 Iniezione elettronica PGM-FI (derivata F1) Fari a scomparsa, sistema antibloccaggio ALB
Terza 1987 - 1991 Primo sistema a quattro ruote sterzanti (4WS) meccanico Sospensioni a doppio braccio oscillante
Quarta 1991 - 1996 Motorizzazione con sistema VTEC e Hyper 4WS elettronico Strumentazione elettroluminescente, motore 2.2
Quinta 1996 - 2001 Sistema di torque vectoring attivo (ATTS) Motore 2.2 VTEC (200 CV), cambio sequenziale
Sesta 2026 - in produzione Propulsore Full Hybrid e:HEV con controllo Honda S+ Shift Coppia elettrica di 315 Nm, suite Honda SENSING
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