Dai fari a scomparsa degli anni ottanta al debutto della
sesta generazione: la parabola della coupé giapponese nata per anticipare il
futuro.
Il legame tra il costruttore
Honda e lo sviluppo di vetture
sportive a configurazione coupé rappresenta un elemento cardine nell'identità
della casa automobilistica giapponese. In questo panorama, la Prelude occupa un
ruolo di rilievo storico e ingegneristico. Nata nel 1978 come laboratorio di
innovazione tecnologica e stilistica, la vettura ha segnato per oltre un
ventennio l'evoluzione delle prestazioni accessibili. Nel 2026, il modello fa
il suo ritorno sul mercato con la sesta generazione, configurandosi come un
ponte tra il patrimonio meccanico del passato e le attuali esigenze di
elettrificazione ed efficienza energetica.
Le prime tre generazioni: l'era delle quattro ruote sterzanti e della
sperimentazione
Il debutto della prima generazione di Honda Prelude risale
al 1978 in Giappone, seguito l'anno successivo dall'esordio europeo al Salone
Internazionale dell'Auto di Amsterdam. Il veicolo si propose sin da subito come
una coupé a due porte dal profilo ribassato, ma dotata di un abitacolo capace
di ospitare quattro passeggeri.
Sotto il profilo tecnico, la prima serie (1978-1983)
adottava un motore a quattro cilindri da 1,6 litri ed erogante 80 CV. Tra le
specifiche di rilievo spiccava l'adozione delle sospensioni indipendenti su
tutte e quattro le ruote e, sul mercato domestico, l'introduzione della
tecnologia CVCC (Compound Controlled Vortex Combustion), un
sistema concepito per ottimizzare la combustione magra e ridurre l'impatto
ambientale delle emissioni allo scarico senza l'ausilio di complessi sistemi di
post-trattamento.
[Evoluzione
Ingegneristica Honda Prelude]
1978 (CVCC /
Combustione magra) ──> 1985 (Iniezione PGM-FI Formula 1)
│
1996 (Torque
Vectoring ATTS) <── 1987 (Quattro
ruote sterzanti 4WS)
La seconda generazione (1983-1987) accentuò la ricerca
aerodinamica attraverso l'introduzione dei proiettori anteriori a scomparsa.
Nel 1985 la gamma beneficiò dell'integrazione del sistema di iniezione
multipoint PGM-FI (Programmed Fuel Injection), derivato
direttamente dalle competenze maturate da Honda nelle competizioni di Formula
1. Sul fronte della sicurezza attiva, la vettura implementò come optional il
sistema antibloccaggio elettronico dei freni denominato ALB.
La vera svolta tecnologica per il segmento arrivò tuttavia
nel 1987 con la terza generazione. La Prelude divenne infatti la prima
vettura di serie al mondo dotata di un sistema a quattro ruote sterzanti (4WS).
Il dispositivo, a gestione interamente meccanica, permetteva una sterzata
coordinata tra l'asse anteriore e quello posteriore in funzione dell'angolo del
volante, migliorando la stabilità nei cambi di corsia ad alta velocità e
riducendo il raggio di volta nelle manovre urbane.
Gli anni novanta tra motori VTEC e gestione attiva della coppia
Con il debutto della quarta generazione (1991-1996), il
design della Prelude subì un radicale cambiamento geometrico, abbandonando i
fari a scomparsa a favori di gruppi ottici alogeni sottili e introducendo
interni caratterizzati da una strumentazione elettroluminescente estesa su
tutta la plancia.
La quarta serie introdusse nel listino della coupé
l'architettura motoristica VTEC (Variable Valve Timing and Lift
Electronic Control), il sistema di fasatura e alzata variabile delle
valvole che divenne il simbolo prestazionale del marchio. Il propulsore di
punta era un quattro cilindri da 2,2 litri. Parallelamente, il sistema a
quattro ruote sterzanti si evolse nell'Hyper 4WS, beneficiando della
gestione elettronica per linearizzare la risposta dello sterzo.
La quinta generazione (1996-2001) tornò parzialmente alle
proporzioni stilistiche e ai volumi squadrati del modello originario del 1978,
inserendosi in un mercato delle coupé all'epoca fortemente competitivo. Il
motore 2.2 VTEC raggiunse la potenza di 200 CV e venne accoppiato al sistema ATTS
(Active Torque Transfer System). Questa tecnologia rappresentò uno dei
primi esempi industriali di torque vectoring, capace di ripartire
attivamente la coppia motrice verso la ruota anteriore esterna alla curva,
contrastando il fenomeno del sottosterzo e ottimizzando la trazione della
vettura in fase di accelerazione laterale.
La sesta generazione: la tecnologia e:HEV e il concetto "Unlimited
Glide"
La sesta generazione della Honda Prelude si inserisce nel
mercato contemporaneo interrompendo un'assenza commerciale durata venticinque
anni. Il design esterno si sviluppa attorno alla filosofia stilistica
denominata "Unlimited Glide", che trae ispirazione dalle linee
pulite ed efficienti degli alianti moderni per massimizzare la penetrazione
aerodinamica e ridurre i consumi energetici.
Il nucleo della nuova Prelude è rappresentato dal propulsore
Full Hybrid e:HEV. Il sistema combina un motore a combustione interna a
benzina da 2,0 litri a ciclo Atkinson con una trasmissione compatta dotata di
due motori elettrici, in grado di generare una coppia motrice elettrica di 315
Nm. La trazione rimane prevalentemente elettrica nelle condizioni d'uso ideali,
garantendo prontezza di risposta e fluidità di marcia.
La gestione dinamica e l'interfaccia di bordo
Per preservare la vocazione sportiva del modello, i tecnici
giapponesi hanno implementato la nuova tecnologia di controllo Honda S+
Shift:
- Simulazione
di cambiata: Il sistema simula il comportamento di un cambio
sequenziale a otto rapporti con punti di cambiata predefiniti, ancorando
il regime di rotazione del motore termico alle fasi di accelerazione e
decelerazione.
- Sincronizzazione
sensoriale: Attraverso il dispositivo Active Sound Control, le
frequenze sonore del propulsore vengono modulate e diffuse nell'abitacolo
in perfetta corrispondenza con l'erogazione della coppia e i dati
visualizzati sul quadro strumenti digitale.
- Sicurezza
attiva: La dotazione di serie integra la suite di ausili alla guida e
sistemi ADAS del pacchetto Honda SENSING, garantendo standard di
sicurezza in linea con i requisiti normativi e strutturali vigenti.
Cronologia tecnica e generazionale di Honda Prelude
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Generazione
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Periodo commerciale
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Innovazione tecnica principale
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Configurazione meccanica di rilievo
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Prima
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1978 - 1983
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Tecnologia di combustione magra CVCC
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Motore 1.6 litri (80 CV), sospensioni indipendenti
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Seconda
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1983 - 1987
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Iniezione elettronica PGM-FI (derivata F1)
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Fari a scomparsa, sistema antibloccaggio ALB
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Terza
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1987 - 1991
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Primo sistema a quattro ruote sterzanti (4WS) meccanico
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Sospensioni a doppio braccio oscillante
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Quarta
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1991 - 1996
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Motorizzazione con sistema VTEC e Hyper 4WS elettronico
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Strumentazione elettroluminescente, motore 2.2
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Quinta
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1996 - 2001
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Sistema di torque vectoring attivo (ATTS)
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Motore 2.2 VTEC (200 CV), cambio sequenziale
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Sesta
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2026 - in produzione
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Propulsore Full Hybrid e:HEV con controllo Honda S+ Shift
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Coppia elettrica di 315 Nm, suite Honda SENSING
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