È stata presentata ufficialmente presso il Destination
Porsche Bergamo la nuova identità aziendale di Eurocar, la più grande realtà
italiana attiva nella distribuzione e nell'assistenza dei marchi afferenti al
Gruppo Volkswagen. Con il lancio del progetto strategico denominato "One
Eurocar", il gruppo avvia un'importante fase di trasformazione interna
volta a rafforzare l'integrazione organizzativa, ottimizzare l'esperienza del
consumatore e consolidare la propria posizione nel mercato nazionale
dell'automotive.
Ad illustrare le direttrici e gli obiettivi di questo
percorso evolutivo sono intervenuti Matthias Moser e Claudia Rossi,
rispettivamente amministratore delegato (CEO) e direttrice finanziaria (CFO) di
Eurocar.
I numeri di un'integrazione su scala nazionale
Attualmente, Eurocar rappresenta un punto di riferimento
strategico per i marchi Volkswagen, Audi, SEAT, CUPRA, Skoda, Volkswagen
Veicoli Commerciali, Lamborghini e Porsche. L'azienda vanta una presenza
capillare nel nord e centro Italia, supportata da oltre 1.900 collaboratori. La
forza di questa rete, costruita negli anni attraverso l'acquisizione e
l'integrazione di concessionarie storiche e radicate a livello locale, si
traduce in numeri di assoluto rilievo per il mercato italiano: un parco auto di
oltre 5.000 vetture, tra nuovo e usato, e più di 80 officine operative sul
territorio.
Il progetto "One Eurocar" sancisce il superamento
della precedente struttura, basata su distretti territoriali separati, in
favore di un'organizzazione fortemente interconnessa. L'obiettivo primario è la
condivisione fluida di processi, visioni strategiche e standard qualitativi,
pur preservando il valore storico e relazionale delle singole identità locali.
Vantaggi concreti e tangibili per i consumatori
L'armonizzazione dei processi interni è stata progettata per
riflettersi direttamente sulla qualità del servizio offerto al pubblico. Grazie
a un sistema informativo unificato, la rete di vendita è in grado di mettere a
disposizione dei clienti l'intero stock di 5.000 vetture in modo trasversale,
ampliando le possibilità di scelta e abbattendo i tempi di ricerca del veicolo
desiderato.
Inoltre, la tracciabilità condivisa della storia dei veicoli
tra le varie sedi del gruppo semplifica i passaggi burocratici e logistici tra
i reparti di vendita, officina e customer care. Come sottolineato da Matthias
Moser: "One Eurocar nasce dalla volontà di dare una forma chiara e
riconoscibile a ciò che siamo già oggi: un gruppo solido che condivide una
visione comune. La continuità è il nostro punto di partenza: restano le
persone, le competenze e la relazione costruita con i clienti nel tempo.
L'evoluzione riguarda gli strumenti e l'organizzazione, per offrire
un'esperienza sempre più semplice, coerente e di qualità".
Rebranding, efficienza e il ruolo centrale dei collaboratori
Il rinnovamento strategico è accompagnato da un progetto di
rebranding aziendale e dalla definizione di una nuova corporate identity,
culminata nel lancio del portale web unico del gruppo. Questo processo di
rinnovamento visivo ha visto il coinvolgimento diretto dei dipendenti, i quali
hanno partecipato attivamente, tramite una votazione interna, alla scelta del
nuovo logo. Proprio i lavoratori sono i volti protagonisti della campagna di
comunicazione "Sempre noi, con una marcia in più", volta a ribadire
la centralità del fattore umano nel delicato processo di transizione.
Dal punto di vista gestionale e strutturale, l'uniformità
dei punti di contatto fisici e digitali (insegne, piattaforme web, principi di
esperienza utente) punta a garantire una percezione coerente e affidabile del
marchio in tutte le sedi. A questo proposito, Claudia Rossi ha evidenziato come
lo scopo della riorganizzazione sia stato quello di "rendere il sistema
più efficiente e integrato, creando processi condivisi e una struttura capace
di sostenere la crescita futura", mantenendo in parallelo "le peculiarità
locali, che rappresentano uno dei veri punti di forza di Eurocar".
Con il completamento del progetto "One Eurocar",
l'azienda si posiziona non solo come semplice rete di distribuzione, ma come
partner a trecentosessanta gradi per la mobilità, strutturandosi per affrontare
in modo organico le imminenti sfide del settore automobilistico globale: dalla
transizione verso l'elettrificazione, fino alla totale digitalizzazione dei
servizi.