C’è una app che ti premia se raggiungi i 250 km/h: TripRank finisce nel mirino delle autorità europee

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03 settembre 2026, 12.20
limiti di velocita
Un'applicazione per smartphone è finita al centro di una dura polemica istituzionale in Europa con l'accusa di incentivare la guida pericolosa e l'alta velocità su strada pubblica. Si tratta di TripRank, una piattaforma nata per tracciare i parametri di viaggio ma che, attraverso il proprio sistema di calcolo, finisce per ricompensare e dare visibilità agli automobilisti in base alle prestazioni raggiunte.
L'episodio che ha fatto scattare l'allarme riguarda un utente "premiato" dalla piattaforma dopo aver toccato i 250 km/h di velocità massima. Il caso ha spinto il ministro federale della Mobilità del Belgio, Jean-Luc Crucke, a chiedere il ban dell'applicazione, avviando un'analisi congiunta con il Ministero della Giustizia per valutare le implicazioni legali di un software ritenuto contrario alle politiche di sicurezza stradale.

Come funziona TripRank: telemetria da pista e classifiche social

L'applicazione, che registra oltre 250.000 download a livello globale, non si limita al monitoraggio dei consumi o delle distanze, ma si concentra sulla rilevazione di parametri dinamici spinti:
  • Misurazione delle accelerazioni: Calcolo dei tempi impiegati per scattare da fermo da 0 a 100 km/h, ma anche da 0 a 200 km/h e fino a 300 km/h.
  • Scontri cronometrati su distanza: Rilevamento dei tempi di percorrenza sul quarto di miglio e sull'ottavo di miglio.
  • Analisi delle forze di accelerazione: Registrazione della forza G in curva, della potenza delle frenate e dei picchi di velocità.
  • Gamification e condivisione: Creazione automatica di schede riassuntive con le proprie statistiche, pensate per essere condivise sui social network e per scalare le graduatorie mondiali degli utenti più veloci.

I rischi per la sicurezza stradale e il quadro sanzionatorio

Pur non presentando contenuti esplicitamente illegali sul piano formale, la struttura dell'applicazione viene giudicata dalle autorità come un vero e proprio incentivo a trasgredire i limiti di velocita. L'andatura eccessiva, spesso unita ad altre condotte a rischio, figura tra le prime cause di incidenti mortali in Europa. In Italia, le norme fissate dal Codice della Strada puniscono severamente il superamento dei limiti di velocità ed equiparano qualsiasi sfida o competizione non autorizzata su strada pubblica al reato di gara clandestina, prevedendo sanzioni pecuniarie elevate, la sospensione della patente e la reclusione nei casi previsti dalla legge.
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