Dopo le recenti contromisure del governo polacco,
intenzionato a frenare il fenomeno delle immatricolazioni fittizie a seguito
dell'elevato numero di sinistri e alle continue richieste di risarcimento
registrate nell'area di Napoli, il canale estero sembrerebbe ormai giunto al
capolinea. Tuttavia, il sistema utilizzato per aggirare i premi assicurativi
italiani non si è affatto fermato: ha solo cambiato rotta. A prendere il posto
della Polonia come nuova meta strategica per immatricolare i veicoli a due ruote
è ora subentrata la Croazia.
La segnalazione di Borrelli e la propaganda delle agenzie
A denunciare pubblicamente la nuova tendenza è stato
Francesco Emilio Borrelli, politico noto per la sua attività di segnalazione
degli illeciti sul territorio campano. Attraverso una foto pubblicata sulla
propria pagina Facebook, Borrelli ha mostrato il materiale informativo diffuso
da un'agenzia che promuove l'immatricolazione degli scooter in territorio
croato. L'offerta, accompagnata dall'immagine di un ciclomotore con targa
estera, promette un'attivazione veloce in pochi minuti, copertura completa, preventivi
gratuiti e un'assistenza "affidabile, trasparente e professionale".
Il tutto è riassunto nel rassicurante slogan: "Il tuo motorino con
targa della Croazia, guida senza pensieri, ci pensiamo noi".
Il nodo del caro-polizze e il rischio di nuove "bolle"
L'episodio riporta inevitabilmente al centro del dibattito
la complessa questione dei costi delle coperture RC a Napoli, dove i cittadini
sono soggetti a tariffe nettamente più elevate rispetto ad altre città
d'Italia. Sebbene il peso economico delle assicurazioni partenopee sia una
problematica reale e gravosa, la ricerca di simili scorciatoie per eludere la
normativa non rappresenta una soluzione idonea. L'auspicio è che, esplosa
definitivamente la "bolla polacca", non si consolidino ulteriori vie
straniere per evitare di pagare i salassi delle polizze locali, o ci si
ritroverà presto al punto di partenza.