Le piattaforme digitali possono trasformarsi nella prova
schiacciante di un reato. È quanto accaduto in Spagna, nella provincia di
Palencia, dove un automobilista ha sfrecciato alla velocità di 227 km/h lungo
la strada provinciale P-405. Inizialmente, nessun autovelox o pattuglia della
polizia stradale aveva intercettato la manovra sconsiderata. A tradire il
conducente è stato il suo stesso passeggero, che ha ripreso la scena dal sedile
di fianco e ha successivamente pubblicato il filmato sui social network.
L'indagine della Guardia Civil e l'identificazione
Il video è finito sotto la lente d'ingrandimento degli
specialisti del GIAT (Gruppo di Indagine e Analisi del Traffico) del Subsettore
di Palencia della Guardia Civil. Gli agenti hanno avviato un'analisi
approfondita delle immagini per determinare le esatte circostanze della guida,
riuscendo a localizzare con precisione il tratto stradale interessato e a
risalire all'identità del conducente, ora indagato per reato contro la
sicurezza stradale.
Un'infrazione da codice penale: oltre 130 km/h sopra il limite
L'eccesso di velocità registrato si è rivelato di
eccezionale gravità: il tratto di carreggiata interessato prevedeva infatti un
limite massimo di 90 km/h, superato dal guidatore di ben 137 km/h. Nel sistema
giuridico spagnolo, superare di oltre 80 km/h la velocità massima consentita
sulle strade extraurbane fa scattare automaticamente la responsabilità penale.
Le possibili sanzioni: dal carcere al ritiro della patente
L'indagine condotta dalla Guardia Civil è stata trasmessa
alla competente autorità giudiziaria. L'articolo 379.1 del Codice Penale
spagnolo stabilisce che per infrazioni di tale portata il conducente rischia
una pena detentiva da 3 a 6 mesi, una sanzione pecuniaria o da 31 a 90 giorni
di lavori di pubblica utilità. A ciò si aggiunge l'inabilitazione alla guida,
con il ritiro della patente per un periodo compreso tra 1 e 4 anni.