Il Codice della Strada non è cambiato, ma i limiti sì.
Una strategia silenziosa sta abbassando la velocità massima a 100 km/h sulle
grandi arterie, cogliendo di sorpresa migliaia di guidatori. Ecco dove sta
succedendo e perché rischiate grosso.
Guidare convinti di poter viaggiare a 120 km/h, rispettando
la legge nazionale, per poi scoprire di essere fuorilegge (e a rischio multa)
pur senza aver superato il limite "ufficiale". È il paradosso che sta
prendendo piede nel 2026 in una delle nazioni europee più frequentate dal
turismo su gomma, dove una "zona grigia" normativa sta trasformando
la viabilità veloce.
La strategia è sottile: la legge non cambia, ma la realtà
sì. E per chi si mette al volante, la distrazione non è più ammessa.
La "trappola" della segnaletica
Tutto accade in Spagna, meta prediletta anche da
molti italiani per viaggi on the road. Qui, il Reglamento General de
Circulación continua a recitare che il limite generico su autopistas
e autovías è di 120 km/h. Eppure, la DGT (la direzione generale del
traffico) ha trovato il modo di aggirare la norma generale senza passare dal
Parlamento.
Come? Sfruttando la gerarchia dei segnali. Poiché la
segnaletica verticale specifica ha la precedenza sulla norma generale, le
autorità stanno disseminando le autostrade di cartelli fissi o luminosi con il
limite a 100 km/h. Quella che doveva essere un'eccezione per tratti
pericolosi, nel 2026 sta diventando il nuovo standard di fatto.
Perché lo fanno? C'entra l'ONU
Non è un capriccio, ma un piano preciso dettato dalle
Nazioni Unite. L'ONU, nel suo report sulla sicurezza delle infrastrutture,
raccomanda esplicitamente di abbassare la velocità a 100 km/h sulle vie ad alta
capacità per abbattere drasticamente la mortalità. Madrid ha deciso di seguire
questa linea dura, sacrificando la velocità di percorrenza sull'altare della
sicurezza.
Le zone "calde" dove fare attenzione
Se avete in programma un viaggio verso la penisola iberica,
ecco dove il piede deve essere più leggero, indipendentemente da quanto è larga
la strada:
- Catalogna
(Attenzione all'AI): Sulla famosissima AP-7 (l'autostrada del
Mediterraneo che collega la frontiera francese a Barcellona e oltre), i
limiti sono gestiti dall'Intelligenza Artificiale. Il sistema analizza
meteo e traffico in tempo reale e spesso fissa il limite a 100 km/h.
- Paesi
Baschi: Sulla AP-8, l'autostrada che attraversa il nord, sono
appena stati convertiti sei nuovi tratti a 100 all'ora.
- Galizia:
Sulla AG-55 i limiti sono stati abbassati permanentemente per
contrastare gli incidenti nelle zone con pendenze o curve insidiose.
Cosa cambia per i viaggiatori
Il messaggio per il 2026 è un avvertimento: l'abitudine è
vostra nemica. Se entrate in autostrada convinti che "tanto il limite
è 120", siete nel mirino. La Spagna sta operando un cambio di paradigma
culturale: meno riforme legislative pompose e più interventi mirati "sul
campo".
Per gli automobilisti (e i turisti) il risultato è uno solo:
occhi incollati ai cartelli, perché il vecchio limite di 120 km/h sta
diventando un ricordo, sostituito da un "100" che non perdona.