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Formula E toglie i veli sulla sua arma definitiva. Con la
presentazione ufficiale della Gen4, la quarta generazione di monoposto 100% elettriche, il campionato affronta il più grande salto prestazionale della sua giovane storia. I numeri parlano chiaro: la nuova vettura promette di abbassare i tempi sul giro di ben 10 secondi rispetto all'attuale Gen3 Evo, trasformando radicalmente il volto della competizione.
Potenza brutale grazie alla trazione integrale (prima non c'era)
La vera rivoluzione si trova sotto la scocca. La Gen4 sfonda il muro degli 800 cavalli (raggiungendo un picco di 600 kW, pari a circa 815 CV), quasi doppiando i 350 kW (476 CV) della generazione precedente. Tutta questa potenza non andrà sprecata: per la prima volta i piloti potranno contare sulla trazione integrale, permettendo di scaricare sull'asfalto ogni singolo kilowatt e garantendo un'accelerazione da 0 a 100 km/h fulminea. Il rapporto peso-potenza compie un balzo enorme, passando dagli 0.55 cv/kg della Gen3 a un impressionante 0.80 cv/kg. Rispetto alla F1, dove la potenza è divisa equamente (50:50) tra termico ed elettrico ed è intorno ai 1.000 CV, sono dati comunque rispettabili nel diretto confronto.
Aerodinamica mai così spinta
Anche le forme cambiano drasticamente per gestire prestazioni simili. L'aerodinamica si fa nettamente più sofisticata per aumentare l'aderenza meccanica. All'anteriore debutta un'ala biplano che va a coprire parzialmente le ruote, riducendo le turbolenze, mentre al posteriore fa la sua comparsa un massiccio alettone a doppio profilo, un'innovazione visiva e tecnica inedita per la categoria.
Sostenibilità ed efficienza sempre al primo posto
La Formula E non dimentica il suo DNA ecosostenibile. La nuova Gen4 è realizzata con il 20% di materiali di recupero ed è presentata come un'auto interamente riciclabile. Grande attenzione è stata posta al pacco batterie da 51.25 kWh: non contiene terre rare, un passo avanti cruciale per l'etica ambientale dello sport. Dal punto di vista dell'efficienza in pista, la capacità di frenata rigenerativa garantita dai due motori permette di recuperare fino al 40% dell'energia necessaria per completare l'intera distanza di gara.
Se le prestazioni sui rettilinei e l'accelerazione promettono spettacolo, sarà ora compito dei piloti, che dai primi test sono apparsi entusiasti della maneggevolezza, domare questa quarta evoluzione della monoposto che anima ormai da anni la serie che tocca i circuiti, cittadini e non, di tutto il mondo.