Dopo i primi tre Gran Premi stagionali, la Federazione
interviene per migliorare lo spettacolo e la sicurezza. Ridotto il fenomeno del
'clipping', potenza di picco innalzata a 350 kW in uscita di curva e debutto di
un inedito sistema anti-stallo elettronico per le partenze.
Il Mondiale di Formula 1 2026 ha da poco emesso i suoi primi
vagiti, ma la Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) ha già deciso di
intervenire sul quadro normativo. L'analisi dei dati raccolti nei primi tre
round stagionali ha evidenziato la necessità di apportare correzioni mirate per
restituire ai piloti una guida meno conservativa e incrementare gli standard di
sicurezza in pista.
A seguito di un vertice telematico tenutosi lunedì 20 aprile
tra i vertici della FIA, i Team Principal e i fornitori di Power Unit, è stato
varato un pacchetto di riforme tecniche sostanziali. Le nuove direttive,
subordinate alla ratifica ufficiale del Consiglio Mondiale, entreranno in
vigore già a partire dall'imminente Gran Premio di Miami.
Addio all'estremo "lift and coast": cambia la gestione
dell'energia
La criticità principale sollevata dai piloti in questo avvio
di campionato ha riguardato l'eccessivo carico di lavoro legato alla gestione e
al recupero dell'energia elettrica. Per ovviare al problema, la FIA ha
stabilito una riduzione del limite di ricarica massima, che scende da 8MJ a
7MJ. Questa modifica strutturale mira a diminuire il tempo che i piloti devono
dedicare alle manovre di lift and coast (il sollevamento anticipato del
piede dall'acceleratore prima di una frenata).
Sul fronte delle prestazioni pure, la potenza di picco
garantita dal cosiddetto "superclip" subisce un drastico incremento,
passando da 250 kW a 350 kW, disponibile sia in qualifica che in gara.
L'obiettivo della Federazione è ridurre la durata del fenomeno di clipping
(il taglio improvviso della potenza elettrica in rettilineo) a un intervallo
limitato di 2-4 secondi per giro.
L'erogazione di questa spinta extra sarà tuttavia gestita in
modo strategico. La mappatura dei 350 kW sarà confinata chirurgicamente alle
zone chiave di accelerazione, tipicamente dall'uscita delle curve fino alla
successiva staccata. Nelle restanti sezioni del tracciato, la potenza elettrica
sarà autolimitata a 250 kW per prevenire un esaurimento precoce delle batterie.
A supporto di questa gestione, sale da 8 a 12 il numero di Gran Premi in cui
sarà possibile applicare limiti energetici personalizzati in base allo
specifico layout del circuito.
Sicurezza e partenze: arriva il "paracadute" elettronico
Il nuovo pacchetto di regole affronta anche il delicato tema
dei differenziali di velocità, emerso in tutta la sua criticità dopo l'episodio
che ha coinvolto Oliver Bearman e Franco Colapinto a Suzuka. Per evitare scarti
di velocità pericolosi tra un'auto in attacco e una in difesa, a partire dalla
gara in Florida la potenza extra del Boost sarà limitata a +150 kW
rispetto al livello di erogazione attivo al momento dell'innesco.
La novità tecnologica più rilevante riguarda però le
procedure di partenza, con l'introduzione di un sistema di rilevamento
automatico della bassa potenza. Qualora, allo spegnimento dei semafori, il
pilota rilasci la frizione ma la telemetria rilevi un'accelerazione
insufficiente, l'unità MGU-K interverrà in totale autonomia fornendo una spinta
minima vitale per evitare lo stallo del veicolo. In simultanea, le luci di
segnalazione posteriori e laterali lampeggeranno per allertare le vetture
inseguitrici, fungendo da vero e proprio "paracadute" elettronico.
Inoltre, per azzerare alcune incongruenze software riscontrate finora, il
contatore dell'energia verrà sistematicamente resettato all'inizio di ogni giro
di formazione.
Le correzioni per le condizioni di bagnato
L'ultima direttiva scaturita dal vertice guarda alle
condizioni metereologiche avverse. Accogliendo le richieste dei piloti, la FIA
ha autorizzato l'innalzamento delle temperature delle termocoperte destinate
agli pneumatici Intermediate, garantendo così un livello di grip
meccanico immediatamente sfruttabile all'uscita dai box.
Per limitare le perdite di aderenza improvvise sul bagnato,
la coppia massima erogata dal sistema ERS subirà una limitazione specifica.
Infine, la segnaletica luminosa posteriore è stata riprogrammata per risultare
più chiara e coerente, consentendo tempi di reazione più rapidi ai piloti che
seguono in condizioni di scarsa visibilità causata dall'acqua sollevata.