Rivoluzione in F1: via il freno ai cavalli e spunta un "paracadute" segreto. Le nuove regole per Miami

Motorsport
21 aprile 2026, 10.54
audi di formula 1 in movimento in pista
Dopo i primi tre Gran Premi stagionali, la Federazione interviene per migliorare lo spettacolo e la sicurezza. Ridotto il fenomeno del 'clipping', potenza di picco innalzata a 350 kW in uscita di curva e debutto di un inedito sistema anti-stallo elettronico per le partenze.
Il Mondiale di Formula 1 2026 ha da poco emesso i suoi primi vagiti, ma la Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) ha già deciso di intervenire sul quadro normativo. L'analisi dei dati raccolti nei primi tre round stagionali ha evidenziato la necessità di apportare correzioni mirate per restituire ai piloti una guida meno conservativa e incrementare gli standard di sicurezza in pista.
A seguito di un vertice telematico tenutosi lunedì 20 aprile tra i vertici della FIA, i Team Principal e i fornitori di Power Unit, è stato varato un pacchetto di riforme tecniche sostanziali. Le nuove direttive, subordinate alla ratifica ufficiale del Consiglio Mondiale, entreranno in vigore già a partire dall'imminente Gran Premio di Miami.

Addio all'estremo "lift and coast": cambia la gestione dell'energia

La criticità principale sollevata dai piloti in questo avvio di campionato ha riguardato l'eccessivo carico di lavoro legato alla gestione e al recupero dell'energia elettrica. Per ovviare al problema, la FIA ha stabilito una riduzione del limite di ricarica massima, che scende da 8MJ a 7MJ. Questa modifica strutturale mira a diminuire il tempo che i piloti devono dedicare alle manovre di lift and coast (il sollevamento anticipato del piede dall'acceleratore prima di una frenata).
Sul fronte delle prestazioni pure, la potenza di picco garantita dal cosiddetto "superclip" subisce un drastico incremento, passando da 250 kW a 350 kW, disponibile sia in qualifica che in gara. L'obiettivo della Federazione è ridurre la durata del fenomeno di clipping (il taglio improvviso della potenza elettrica in rettilineo) a un intervallo limitato di 2-4 secondi per giro.
L'erogazione di questa spinta extra sarà tuttavia gestita in modo strategico. La mappatura dei 350 kW sarà confinata chirurgicamente alle zone chiave di accelerazione, tipicamente dall'uscita delle curve fino alla successiva staccata. Nelle restanti sezioni del tracciato, la potenza elettrica sarà autolimitata a 250 kW per prevenire un esaurimento precoce delle batterie. A supporto di questa gestione, sale da 8 a 12 il numero di Gran Premi in cui sarà possibile applicare limiti energetici personalizzati in base allo specifico layout del circuito.

Sicurezza e partenze: arriva il "paracadute" elettronico

Il nuovo pacchetto di regole affronta anche il delicato tema dei differenziali di velocità, emerso in tutta la sua criticità dopo l'episodio che ha coinvolto Oliver Bearman e Franco Colapinto a Suzuka. Per evitare scarti di velocità pericolosi tra un'auto in attacco e una in difesa, a partire dalla gara in Florida la potenza extra del Boost sarà limitata a +150 kW rispetto al livello di erogazione attivo al momento dell'innesco.
La novità tecnologica più rilevante riguarda però le procedure di partenza, con l'introduzione di un sistema di rilevamento automatico della bassa potenza. Qualora, allo spegnimento dei semafori, il pilota rilasci la frizione ma la telemetria rilevi un'accelerazione insufficiente, l'unità MGU-K interverrà in totale autonomia fornendo una spinta minima vitale per evitare lo stallo del veicolo. In simultanea, le luci di segnalazione posteriori e laterali lampeggeranno per allertare le vetture inseguitrici, fungendo da vero e proprio "paracadute" elettronico. Inoltre, per azzerare alcune incongruenze software riscontrate finora, il contatore dell'energia verrà sistematicamente resettato all'inizio di ogni giro di formazione.

Le correzioni per le condizioni di bagnato

L'ultima direttiva scaturita dal vertice guarda alle condizioni metereologiche avverse. Accogliendo le richieste dei piloti, la FIA ha autorizzato l'innalzamento delle temperature delle termocoperte destinate agli pneumatici Intermediate, garantendo così un livello di grip meccanico immediatamente sfruttabile all'uscita dai box.
Per limitare le perdite di aderenza improvvise sul bagnato, la coppia massima erogata dal sistema ERS subirà una limitazione specifica. Infine, la segnaletica luminosa posteriore è stata riprogrammata per risultare più chiara e coerente, consentendo tempi di reazione più rapidi ai piloti che seguono in condizioni di scarsa visibilità causata dall'acqua sollevata.
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