Il pilota monegasco spezza il digiuno in Inghilterra dopo
un periodo buio iniziato a Monaco. Hamilton penalizzato ma fiducioso sul passo
gara, mentre Vasseur fa scudo contro le critiche e analizza l'insidia
Antonelli.
Un trionfo tanto inatteso quanto vitale per le sorti del
campionato e per l’equilibrio psicologico all’interno della gestione sportiva. Charles
Leclerc ritrova la via della vittoria sul leggendario tracciato di
Silverstone, siglando un successo nel Gran Premio d’Inghilterra che interrompe
una crisi prestazionale che sembrava non avere fine. Il monegasco si lascia
così alle spalle un tunnel iniziato lo scorso maggio sulle strade di casa a
Montecarlo, contrassegnato da una totale assenza di feeling con la monoposto
che aveva sollevato non poche perplessità tra gli addetti ai lavori.
La domenica inglese ha regalato un finale atipico e ad
altissima tensione, condizionato dall'ingresso di una Safety Car nelle fasi
conclusive che ha rimescolato le carte in tavola e messo a dura prova la tenuta
delle gomme e dei nervi del leader della corsa. Lo stesso Leclerc non ha
nascosto la frustrazione per la gestione della neutralizzazione, ammettendo le
forti preoccupazioni che hanno preceduto il restart a causa del repentino calo
termico degli pneumatici.
Il mistero dei dati e il sollievo al traguardo
La vittoria di Silverstone assume i contorni di un vero e
proprio enigma tecnico. Fino alla giornata di giovedì, le simulazioni e i dati
raccolti dagli ingegneri di Maranello convergevano su uno scenario a tinte
fosche, prevedendo un fine settimana di estrema sofferenza per la SF-26. La
svolta è arrivata tra la giornata di sabato e la sessione di qualifica, dove il
monegasco ha avvertito le prime risposte positive dalla vettura, poi confermate
in gara.
"È stata una gara dal finale un po' strano ma per me
incredibile, visto che venivo da un periodo difficile. Mi sono arrabbiato con
la Safety Car perché secondo me andava troppo piano aspettando i doppiati. Le
mie gomme a quel punto erano molto fredde, temevo molto la ripartenza. Tutto
sommato è stato meglio che sia finita così. Fino a giovedì pensavamo che
avremmo fatto fatica. È importante ora capire perché siamo andati molto meglio
del previsto." — Charles Leclerc
Il successo britannico consente ora a Leclerc di
capitalizzare il massimo slancio possibile in vista della seconda metà di
stagione, riaprendo scenari che solo pochi giorni fa sembravano preclusi.
Tuttavia, la necessità di comprendere l’origine di questo improvviso salto
prestazionale rimane la priorità assoluta all’interno del box.
Hamilton penalizzato ma ottimista: "Possiamo sfidare Mercedes"
A completare il quadro di una domenica cruciale per la
Scuderia vi è la prestazione di Lewis Hamilton. Il sette volte campione del
mondo ha visto la propria gara parzialmente compromessa da una penalità
rimediata a causa di una falsa partenza. Nonostante un bilanciamento non
ottimale della sua monoposto e un passo inferiore rispetto a quello del
compagno di squadra, il britannico ha espresso moderata soddisfazione,
evidenziando soprattutto la crescita del pacchetto tecnico e la prospettiva di
un confronto diretto con la Mercedes.
"Complimenti a Charles, è un grande risultato per il
team", ha dichiarato Hamilton nel post-gara. "Purtroppo ho preso una
penalità per falsa partenza ma Charles aveva più passo di me. Io ho sofferto
con il bilanciamento ma sono ugualmente soddisfatto. Sembra che possiamo
lottare con Mercedes: stiamo facendo un gran lavoro, dobbiamo ancora colmare il
divario ma intanto siamo già a quota due vittorie". La solidità della
scuderia si riflette proprio nella consapevolezza di avere una coppia di piloti
capace di massimizzare il bottino anche nelle giornate più complesse.
Vasseur fa scudo su Leclerc e analizza l'insidia Antonelli
Dal muretto box, Frédéric Vasseur ha celebrato il trionfo
sollevando un velo di protezione mediatica attorno a Leclerc, bersagliato dalle
critiche nelle ultime settimane. Il Team Principal francese ha ribadito la
totale fiducia della squadra nei confronti del proprio pilota di punta, pur non
nascondendo un pizzico di rammarico per la mancata rimonta finale di Hamilton
su George Russell alla ripartenza della corsa.
L'elemento che tuttavia desta maggiore attenzione in ottica
futura è la valutazione unanime, da parte di piloti e dirigenza, sul potenziale
espresso dalla Mercedes e, in particolare, da Kimi Antonelli. Sia Leclerc che
Vasseur hanno ammesso con grande onestà che la condotta di gara del giovane
talento italiano avrebbe potuto ribaltare l'esito del Gran Premio, se non fosse
stata limitata da fattori strategici o di gestione nelle prime fasi della
corsa.
"Vittoria fantastica per tutto il team e soprattutto
per Leclerc. Ultimamente ha ricevuto tante critiche ma noi non gli abbiamo mai
fatto mancare il nostro sostegno. Kimi era veloce, molto più di Russell: forse
all'inizio era in gestione. Con lui in gara sarebbe stata molto più dura."
— Frédéric Vasseur
Il verdetto di Silverstone restituisce dunque una Ferrari
rigenerata ma consapevole della caratura dei rivali. Se la Mercedes conferma di
possedere picchi di velocità impressionanti, la Scuderia ha dimostrato di saper
cogliere le proprie opportunità con cinismo. La rincorsa iridata passa ora da
una profonda analisi ingegneristica: capire il perché di questo successo sarà
il primo passo per replicarlo.