Il sette volte campione spegne 41 candeline in un clima
surreale: dopo un 2025 disastroso a secco di podi, il 2026 è l'anno della
verità. Tra l'ombra del giovane Bearman e la fedeltà a Riccardo Adami, ecco la
sfida finale di Sir Lewis.
Oggi, 7 gennaio 2026, Lewis Hamilton compie 41 anni. Per
chiunque altro sarebbe il momento di pensare alla pensione, ma per il Re Nero è
solo l'inizio della sua ventesima stagione in Formula 1. Eppure, non c'è molta
voglia di festeggiare a Maranello: il secondo anno in Ferrari si apre con il
peso schiacciante di un debutto da dimenticare e l'urgenza di riscattare una
reputazione che, per la prima volta, sembra scricchiolare.
Mentre solo Fernando Alonso (44 anni) lo supera per
anzianità sulla griglia, Hamilton si trova a un bivio cruciale della sua
carriera.
Il fantasma del 2025: zero podi e l'onta del confronto con Antonelli
Il primo anno in Rosso, quello che doveva essere la favola
finale, si è trasformato in un incubo sportivo. I numeri sono impietosi: zero
podi in 24 gare e un bottino misero di 156 punti. Ma il dato che brucia di più
è il confronto con il suo successore in Mercedes: il rookie Kimi Antonelli ha
chiuso la stagione con soli sei punti in meno del sette volte iridato. Un
campanello d'allarme assordante per chi è abituato a dominare.
I problemi in qualifica e una vettura non all'altezza hanno
reso il 2025 un calvario, ma Hamilton non molla. Pubblicamente, il suo mantra
resta lo stesso: l'ottavo titolo mondiale è l'obiettivo, e l'amore per le corse
è intatto. Ma tutto dipenderà da come la Ferrari interpreterà i nuovi
regolamenti tecnici del 2026.
Il mistero del contratto e l'ombra di Oliver Bearman
Quanto tempo resta davvero a Lewis? Ufficialmente si parla
di un accordo pluriennale che copre almeno fino alla fine del 2026, con il
pilota che a novembre ha accennato a un "contratto lungo", lasciando
intendere opzioni anche per il futuro. Tuttavia, il tempo non è un alleato. Le
prestazioni stellari di Oliver Bearman con la Haas nel 2025 hanno messo
pressione al management di Maranello. Il contratto del giovane talento inglese
scade a fine stagione e, se Hamilton non dovesse invertire la rotta
immediatamente, la Ferrari potrebbe trovarsi costretta a prendere una decisione
scomoda e dolorosa in ottica futura.
La scelta a sorpresa: avanti con Adami
In questo scenario di incertezza, Hamilton ha fatto una
mossa in controtendenza. Nonostante i palesi problemi di comunicazione via
radio che hanno afflitto la sua prima stagione in Rosso, Lewis ha deciso di
confermare Riccardo Adami come suo ingegnere di pista. Secondo
indiscrezioni, la decisione è stata sigillata durante una cena privata ad Abu
Dhabi dopo il finale di stagione. Una scelta di continuità che dimostra la
volontà di costruire, piuttosto che distruggere, cercando di correggere gli
errori di sintonia senza azzerare il lavoro fatto.
Il 2026 non è solo un altro anno: è l'anno zero. A 41 anni,
Hamilton deve dimostrare che il Cavallino non ha puntato sul cavallo sbagliato.
E deve farlo subito.