Nel suggestivo scenario del Kraftwerk di Berlino, il marchio dei quattro anelli ha presentato ufficialmente la sua squadra e la livrea della monoposto che segnerà il debutto nel Circus nel 2026. Binotto: "Pieno controllo sul nostro destino".
Dopo anni di preparativi e speculazioni, l'attesa è finita. L'
Audi Revolut F1 Team ha ufficialmente inaugurato la sua nuova era nel Campionato Mondiale FIA di Formula 1, scegliendo la capitale tedesca come palcoscenico per il suo debutto globale. Nella cornice industriale del Kraftwerk di Berlino, trasformato per l'occasione in uno spettacolo di luci e suoni, il team ha svelato la livrea della R26 e le ambizioni di un progetto che punta ai vertici della categoria.
La R26: tecnica ed eleganza in Titanio e Lava Red
Il cuore dell'evento è stata la rivelazione dell'identità visiva della scuderia. La
livrea della vettura, denominata R26, riflette la filosofia progettuale di
Audi: chiara, tecnica ed emozionale. La colorazione scelta combina una finitura in Titanio, simbolo di eleganza tecnica, con ampie sezioni in fibra di carbonio a vista, a sottolineare la ricerca della performance pura. A spezzare il rigore cromatico intervengono accenti in "
Lava Red" e gli iconici anelli Audi, simbolo riservato esclusivamente al progetto Formula 1.
Questa identità visiva non si limita alla monoposto ma permea l'intero ecosistema del team, dai box all'abbigliamento tecnico sviluppato in collaborazione con il partner Adidas, caratterizzato da linee strutturali pulite e precisione tecnica.
Una strategia a lungo termine: il "Works Team"
La presentazione non è stata solo un esercizio di stile, ma una dichiarazione d'intenti.
Gernot Döllner, CEO di
AUDI AG, ha chiarito che l'ingresso in F1 non è una semplice partecipazione, ma un catalizzatore per la trasformazione dell'intera azienda verso una cultura più performante e innovativa. L'obiettivo è ambizioso: lottare per il Campionato del Mondo entro il 2030.
A guidare questa sfida c'è una leadership tecnica di primo piano, con l'ex Ferrari
Mattia Binotto a capo del progetto
Audi F1 e Jonathan Wheatley, ex Red Bull, nel ruolo di Team Principal. Binotto ha sottolineato il vantaggio strategico di operare come un "full works team", controllando internamente ogni variabile, dal blocco motore sviluppato a Neuburg al telaio e all'aerodinamica curati a Hinwil e Bicester. "
Questa integrazione ci dà il controllo totale sul nostro destino, eliminando i compromessi", ha affermato l'ingegnere.
I piloti: esperienza e gioventù
Sul palco di Berlino sono saliti anche i due piloti titolari,
Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto, che avranno il compito di portare in pista la R26. Hülkenberg ha evidenziato la serietà e l'energia che si respirano nel team, definendo il progetto supportato da immense risorse ed esperienza. Per il giovane Bortoleto, correre per un marchio con la storia vincente di
Audi rappresenta "
l'opportunità della vita" e un onore incredibile, citando l'eredità sportiva della casa tedesca a Le Mans e nei rally.
I prossimi passi
Con la presentazione di Berlino, che apre le porte anche ai fan vincitori di un concorso dedicato, si chiude la fase di preparazione e inizia quella operativa. Dopo i test a porte chiuse a Barcellona, la vettura, diversa dalla show car presentata a Berlino, farà la sua prima apparizione pubblica durante i test ufficiali in Bahrain, prima del debutto in gara previsto a Melbourne. Il progetto, supportato dal Title Partner Revolut e da sponsor tecnici come BP e Castrol, è ora pronto a confrontarsi con il cronometro.