Questa volta parliamo del famosissimo Sun di Rupert Murdoch, ovvero la testata scandalistica per eccellenza nella reazione senza freni della maggior parte dei media britannici.
Dopo essere stata la capostipite delle critiche ai duchi di Sussex dopo gli “attacchi” realizzati al resto della famiglia reale contenuti nella recente docuserie prodotta da Netflix su Harry e Meghan Markle, ora è stato costretto ad annunciare la sospensione di uno delle sue colonne per eccellenza: stiamo parlando del controverso, quanto decisamente popolare, Jeremy Clarkson, storica stella tv del Regno Unito ed oggi star mondiale su Amazon Prime.
Nella sua rubrica settimanale realizzata sul Sun, Clarkson questa volta aveva alzato i toni scrivendo di “odiare” Meghan Markle e di sognare di vederla obbligata a sfilare “nuda in parata” nel Regno Unito non appena vi rimetterà piede, come se non bastasse aveva rincarato la dose scrivendo che sarebbe stata oggetto di “lanci di escrementi” da parte dei britannici.
Le scuse di Clarkson non sono bastate
Queste parole sono sembrate ai più uno scampolo di volgarità sessiste quanto verbalmente violente, in tipico stile Clarkson. Successivamente il noto conduttore si è scusato pubblicamente su Tweeter, in modo ambiguo, vi riportiamo qui le sue scuse: “…Ho fatto una gaffe…ho scritto di Meghan…sono atterrito di aver causato così tanto dolore e starò più attento in futuro”..
Oh dear. I’ve rather put my foot in it. In a column I wrote about Meghan, I made a clumsy reference to a scene in Game of Thrones and this has gone down badly with a great many people. I’m horrified to have caused so much hurt and I shall be more careful in future.
— Jeremy Clarkson (@JeremyClarkson) December 19, 2022
Il tutto è accaduto dopo essere stato contestato in pubblico persino da sua figlia Emily che ha detto: “Voglio chiarire che mi oppongo a tutto ciò che mio padre ha scritto su Meghan Markle. I miei punti di vista sono sempre stati chiari per quel che concerne la misoginia, il bullismo e il modo in cui le donne vengono trattate dai media”.
Oltre a questo il Sun ha fatto seguire la cancellazione della rubrica solo a tre giorni di distanza; e come comunicato, ”su sua richiesta”.
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