Trasporto pesante e idrogeno: Toyota e Scania insieme per testare le celle a combustibile nei camion di domani

Veicoli da lavoro
08 settembre 2026, 17.39
camion fuel cell e toyota
Toyota e Scania hanno siglato una collaborazione strategica finalizzata a valutare l'impiego della tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno nel settore dei trasporti commerciali ad alto tonnellaggio. L'iniziativa prevede l'integrazione dei sistemi di propulsione di terza generazione forniti dalla casa giapponese all'interno di una flotta sperimentale di 40 veicoli pesanti firmati dal costruttore svedese.

Il programma Pilot Partner e l'avvio delle prove nel 2027

I veicoli coinvolti entreranno a far parte del programma Pilot Partner di Scania, una piattaforma di sviluppo che consente di testare le nuove tecnologie per la mobilità sostenibile direttamente sul campo, in condizioni operative reali e in sinergia con una selezione di aziende di trasporto partner. Le prime unità a celle a combustibile inizieranno le attività operative su strada a partire dal primo trimestre del 2027.
L'obiettivo principale della sperimentazione riguarda l'analisi approfondita delle prestazioni tecniche dei veicoli, della loro efficienza energetica sul lungo raggio e del costo totale di gestione (TCO), parametro cruciale per la sostenibilità economica delle flotte aziendali ad emissioni zero.

Specifiche del sistema Toyota di terza generazione

I 40 camion Scania saranno equipaggiati con il più recente sistema a celle a combustibile a idrogeno firmato Toyota. L'unità di terza generazione si distingue per:
  • Potenza erogata: fino a 300 kW, progettata per soddisfare le esigenze dei carichi pesanti.
  • Architettura: ingombri e dimensioni altamente compatti, ideati per facilitare l'integrazione sui telai dei veicoli industriali.

Le strategie dei due costruttori

Per Toyota, rappresentata dal Vicepresidente Esecutivo Hiroki Nakajima, il trasporto pesante rappresenta un vettore fondamentale per stimolare la domanda di idrogeno e incentivare la nascita di una rete infrastrutturale adeguata sul territorio europeo, soprattutto nei contesti dove l'elevata autonomia e i tempi di rifornimento rapidi sono requisiti imprescindibili.
Dal canto suo, Scania, tramite la Chief Technology Officer Sara Forsberg, punta ad raccogliere dati diretti sul comportamento sul campo delle celle a combustibile. Le informazioni ottenute dalle operazioni quotidiane dei clienti permetteranno all'azienda svedese di mappare con precisione opportunità e criticità legate all'impiego dell'idrogeno nelle tratte commerciali più impegnative.
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