Honda Auto Italia parteciperà al Salone Auto Torino 2026,
dall'11 al 13 settembre, allestendo uno spazio espositivo in Piazza Castello e
un'area dinamica dedicata ai test drive presso i Giardini Reali Bassi. La
presenza del marchio giapponese alla manifestazione piemontese coniuga il
ritorno sul mercato di una storica sigla sportiva con la dimostrazione pratica
della propria tecnologia ibrida.
Il ritorno della Prelude e la tecnologia S+ Shift
Protagonista dello stand in Piazza Castello sarà la nuova
Honda Prelude, la coupé che segna il rientro in gamma di una denominazione
iconica per il costruttore di Tokyo. La vettura reinterpreta il concetto di
sportiva compatta integrando soluzioni tecnologiche avanzate, tra cui spicca
l'inedito sistema Honda S+ Shift: una funzione progettata per simulare il
comportamento di un cambio automatico a 8 rapporti, con l'obiettivo di offrire
la risposta dinamica tipica delle tradizionali vetture ad alte prestazioni.
La gamma Full Hybrid in prova ai Giardini Reali
L'esperienza dinamica si sposterà presso i Giardini Reali
Bassi, in Corso San Maurizio, dove il pubblico potrà saggiare su strada
l'architettura Full Hybrid del marchio attraverso tre modelli rappresentativi:
- Jazz:
la compatta da città focalizzata sulla versatilità dello spazio interno e
sul contenimento dei consumi.
- HR-V:
SUV compatto dallo stile fluido orientato al comfort e alla praticità di
utilizzo.
- ZR-V:
SUV di segmento C dal carattere più dinamico, sviluppato per chi ricerca
prestazioni brillanti e un assetto più guidabile.
La gestione operativa delle attività espositive e dei test
drive sul campo sarà affidata alla rete dei concessionari locali VAUTO,
Autoleone e Isoardi.
Crescita commerciale nel mercato italiano
La partecipazione all'appuntamento torinese arriva in un
momento di espansione per il marchio sul territorio nazionale. Nei primi otto
mesi del 2026, Honda Auto Italia ha riportato un incremento delle
immatricolazioni superiore al 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente, con un aumento della propria quota di mercato di quasi il 30%.