Con un patrimonio stimato attorno ai 200 milioni di
dollari, 50 Cent non è certo il tipo da perdere il sonno per qualche
centinaio di migliaia di euro in più o in meno. Ma c'è un confine sottile tra
una spesa folle e un pessimo investimento, e il rapper americano lo ha
attraversato in pieno con la sua avventura automobilistica più disastrosa.
La storia inizia qualche anno fa, quando Curtis James
Jackson III, questo il vero nome del rapper, decide di mettere in garage una
delle hypercar più particolari mai costruite: la White Lightning,
realizzata artigianalmente da Parker Brothers Concept. Non è un'auto nel
senso tradizionale del termine: ha le ruote scoperte come una monoposto di Formula
1, una carrozzeria ispirata ai velivoli spaziali e una propulsione
completamente elettrica che, secondo i suoi creatori, le consentirebbe
di superare i 400 km/h. Una dichiarazione ambiziosa, ancora in attesa di
conferme ufficiali su pista, ma sufficiente a giustificare il fascino del
mezzo.
Il prezzo pagato da 50 Cent? Circa 1,4 milioni di euro.
Luna di miele breve, conto salatissimo
La convivenza tra il rapper e la White Lightning non è
durata molto. Quando è arrivato il momento di liberarsene, 50 Cent ha scoperto
nel modo più diretto possibile cosa significa acquistare una hypercar di
nicchia da un costruttore sconosciuto al grande pubblico: il mercato dell'usato
non perdona.
La White Lightning è stata rivenduta per 185.000 euro,
poco più di un decimo del prezzo d'acquisto. In termini assoluti, una perdita
di oltre un milione di euro. In percentuale, quasi il 90% del valore
iniziale evaporato in pochi anni. Per fare un confronto, anche le hypercar
più deprezzabili dei grandi costruttori raramente perdono così tanto così in
fretta.
Il problema delle hypercar di nicchia
Non è difficile capire cosa sia andato storto. La White
Lightning è un oggetto affascinante e indubbiamente scenografico, ma Parker
Brothers Concept non è Pagani, non è Koenigsegg, non è Bugatti. Sono
costruttori creativi, capaci di realizzare oggetti unici e visivamente
memorabili, ma privi di quella storia, di quella rete distributiva e di quella
comunità di collezionatori che sostiene il valore residuo delle hypercar di
fascia alta nel tempo.
Chi compra una Pagani Huayra o una Bugatti Chiron
sa che sta acquistando anche un pezzo di storia dell'automobile, con un mercato
secondario consolidato alle spalle. Chi compra una White Lightning sta
essenzialmente scommettendo che un costruttore di nicchia acquisirà rilevanza
nel tempo. Una scommessa che, nel caso di 50 Cent, non ha pagato.
Probabilmente non era un investimento ragionato: più
un'euforia del momento, la soddisfazione di possedere qualcosa di radicalmente
diverso da tutto il resto. In quel senso, la White Lightning ha probabilmente
fatto il suo lavoro. Il problema è che quel tipo di divertimento, alla fine, è
costato al rapper oltre un milione di euro.