Nuova Hyundai Bayon 2027: design, motori e tutto quello che sappiamo

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di Simone Bocca
28 settembre 2026, 13.34
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La Hyundai Bayon sta per cambiare pelle, e il cambiamento è più radicale di quanto ci si potesse aspettare. La seconda generazione del piccolo crossover coreano non sarà un aggiornamento evolutivo: sarà una discontinuità netta rispetto al modello attuale, con proporzioni più robuste, una carrozzeria più verticale e un posizionamento di mercato rivisto verso l'alto. Non più berlina rialzata, ma B-SUV a tutti gli effetti.

Un design che cambia filosofia

Il modello attuale, arrivato nel 2021 e aggiornato nel 2024, aveva adottato una filosofia tutta sua: forme morbide, quasi sferiche, da citycar cresciuta di statura. Un approccio che funzionava nel segmento B, ma che lasciava la Bayon in una zona grigia tra l'utilitaria e il crossover vero e proprio.
Gli schizzi ufficiali diffusi da Hyundai raccontano una storia diversa. La nuova generazione abbandona quella impostazione a favore di linee più spezzate e una silhouette più squadrata, in linea con il nuovo linguaggio estetico Art of Steel che sta progressivamente attraversando tutta la gamma del costruttore coreano. Il paragone più immediato è con la nuova Kona, i cui prototipi circolano già su strada e mostrano la stessa evoluzione verso forme più muscolose e verticali.
Davanti, i gruppi ottici anteriori sdoppiati seguono la firma luminosa che Hyundai sta adottando sui modelli più recenti. È un dettaglio che in foto può sembrare secondario, ma che in realtà aiuta molto a definire l'identità visiva su una vettura di queste dimensioni.

L'abitacolo fa il salto generazionale

Anche l'interno compie un salto netto rispetto alla generazione attuale. Il nuovo cruscotto digitale si ispira a quello della i20 e può arrivare a una configurazione con due schermi da 12,3 pollici: uno per la strumentazione, uno per l'infotainment. È la configurazione che ormai il mercato si aspetta in questo segmento, e Hyundai la porta finalmente anche sulla Bayon.
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Meccanica: dall'India all'Europa con motorizzazioni diverse

Il debutto commerciale partirà dall'India, dove Hyundai ha già avviato la campagna marketing, anche se i dettagli tecnici completi non sono ancora stati comunicati ufficialmente. Il costruttore ha però confermato che le specifiche varieranno a seconda del mercato: quello che arriverà in Europa non sarà necessariamente identico a quanto vedremo sul mercato indiano.
Per il mercato europeo si parla di un motore mild hybrid da 1,2 litri, che andrebbe a sostituire l'attuale tre cilindri turbo da 1,0 litri. Un aggiornamento coerente con le direzioni della gamma Hyundai, che sta progressivamente elettrificando anche i segmenti più accessibili della propria offerta.

Dove si posiziona nella gamma

Il riposizionamento è forse l'aspetto più interessante di tutta la storia. La nuova Bayon dovrebbe occupare uno spazio preciso nella gerarchia coreana: sopra la piccola Inster elettrica, sotto la Kona, con un carattere da SUV compatto che l'attuale generazione non ha mai avuto davvero. Un upgrade di posizionamento che potrebbe giustificare anche un aggiornamento dei prezzi rispetto all'attuale listino, che per il Model Year 2026 parte da 23.200 euro nella versione XTech (disponibile anche in versione GPL).
Per la nuova generazione bisognerà attendere: Hyundai ha confermato che ulteriori dettagli arriveranno nelle prossime settimane, ma una data di lancio precisa non è ancora stata comunicata.
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