Il panorama della mobilità su quattro ruote sta cambiando volto: dopo decenni di presenza come alternativa dai numeri di vendita piuttosto limitati, i quadricicli stanno prendendo sempre più piede e uno spazio progressivamente maggiore nel panorama dei veicoli a quattro ruote, e i numeri lo confermano. Nel 2025, il mercato dei quadricicli elettrici ha segnato un +13,5%, con oltre 37.500 veicoli venduti nei 12 mesi. Il trend appare in crescita, tanto che ci si aspetta che le cosiddette “microcar” a batterie possano superare i
40.000 esemplari venduti in Italia in questo 2026. In questo scenario in forte evoluzione,
Ligier consolida la sua leadership, che le permette di essere uno dei player principali con il 12,7% di quota di mercato) alzando ancora l'asticella tecnologica.
Il brand francese ha presentato la gamma 2026 della sua Ligier JS50, un modello che a un solo anno dal lancio si rinnova profondamente. La vera rivoluzione non è estetica, ma "sotto il vestito": l'adozione della nuova batteria High Performance B11 porta l'autonomia, il comfort e l'affidabilità a livelli finora impensabili per una minicar.
Disponibile ancora con l’alternativa del motore Diesel, la JS50 è una delle poche microvetture ad offrire dotazioni “da grande” come il servosterzo, un display dell’infotainment da 10 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless e, soprattutto, il climatizzatore, una vera chicca in questo segmento. Grazie, poi, alla batteria da 11 kWh, l’autonomia reale riesce a superare quella delle principali rivali. Tutto questo giustificherà un prezzo che la posiziona nella fascia alta del mercato? Per scoprire come va, ho provato la Ligier JS50 elettrica in versione L7e, quindi con motore da quasi 10 kW, 80 km/h di velocità massima e la possibilità di avere un raggio d’azione decisamente più ampio.
Quanto costa: il posizionamento premium di Ligier
Ligier struttura l'offerta della JS50 in cinque allestimenti: Select, Select Confort, Elite, Elite Confort e Ultimate. La dicitura “Comfort” rende queste vetture molto interessanti per il mercato italiano: questi allestimenti, infatti, offrono di serie sia il servosterzo che l’aria condizionata, diventando una delle pochissime possibilità di questo segmento ad avere queste due dotazioni. In più, dal 2026 tutte le JS50 hanno di serie i cerchi in lega e l’autoradio. A questo proposito, poi, Ligier stessa spesso offre a tutti i clienti l’installazione del sistema di infotainment da 10 pollici prodotto da Pioneer con Apple CarPlay e Android Auto wireless, aumentando l’appeal di queste vetture al mondo dei giovanissimi.
Inutile girarci intorno: Ligier è un brand dal posizionamento alto, che oggi viene definito con la classica grandeurfrancese “Premium”. Uno dei motivi per dei prezzi piuttosto alti è l’assemblaggio ancora sostanzialmente effettuato a mano nella storica fabbrica francese di Vichy. Le automobili non sono solo assemblate in Francia, ma sono europee anche nella componentistica: il motore Diesel REVO D+, per esempio, è sviluppato in casa da Ligier, mentre la batteria della versione elettrica è realizzata dalla CleanTron, azienda olandese che produce anche nei Paesi Bassi i suoi pacchi batterie.
Questi sono, quindi, i prezzi della Ligier JS50 2026:
· JS50 Diesel Select, 15.490 euro
· JS50 Diesel Select Comfort, 17.690 euro
· JS50 Diesel Elite, 17.490 euro
· JS50 Diesel Elite Comfort, 19.990 euro
· JS50 Diesel Ultimate, 21.490 euro
· JS50 EV11 Select, 16.790 euro
· JS50 EV11 Select Comfort, 18.690 euro
· JS50 EV11 Elite, 18.990 euro
· JS50 EV11 Elite Comfort, 20.990 euro
· JS50 EV11 Ultimate, 19.990 euro
· JS50 EV11 Ultimate con clima e servosterzo, 21.990 euro
La dotazione cresce rapidamente salendo di livello: la top di gamma Ultimate si distingue per i cerchi in lega neri da 16 pollici, il climatizzatore (già di serie su tutte le versioni Confort), il sistema di infotainment con tablet da 10 pollici e mirroring dello smartphone, telecamera posteriore, indicatori di direzione dinamici e apertura elettrica del portellone. La Ultimate ha anche una chiave dal design inedito e la palette colori si è ampliata a sette diverse tinte.
Vale la pena menzionare che Ligier mantiene in gamma anche le versioni termiche, fondamentali in mercati strategici come l'Italia, che vale oltre l'11% delle vendite del marchio. La JS50 spinta dal rinnovato Diesel Euro 5+ ha un prezzo d'attacco di 15.490 euro, 1.300 euro in meno dell'elettrica. Molto interessante notare come il prezzo della variante elettrica sia invariato per le due varianti di potenza, L6 ed L7. Sia che si scelga la JS50 guidabile da 14 anni o la più potente L7, da guidare con la patente A1 a partire da 16 anni, il prezzo è invariato.
Com'è fatta fuori: giovane e sportiva
A livello estetico, la JS50 spinge su linee aggressive e dinamiche, che cercano (e riescono) di “vestire” un veicolo lungo solamente 2,97 metri e renderlo più sportivo e appetibile anche per i giovanissimi. Il frontale è caratterizzato da un inserto in plastica grezza che ha un duplice utilizzo: rendere l’auto più robusta nell’uso cittadino e incattivirne il frontale, sempre scuro.
Al centro del paraurti troviamo il logo Ligier, mentre i fari a LED hanno una bella firma, e sono dotati di luci di profondità (ovvero gli abbaglianti), condizione necessaria per viaggiare anche fuori città (la Topolino, ad esempio, non ha gli abbaglianti, e legalmente non potrebbe circolare fuori dai centri urbani).
Lateralmente, il passo cortissimo di meno di due metri è enfatizzato dalla presenza dei cerchi in lega, con dimensioni che vanno dai 14 ai 16 pollici e hanno sempre disegni aggressivi. Non male, poi, la vista posteriore, con fari a sviluppo orizzontale con firma luminosa a C e un grande portellone che fa accedere ad un vano di carico di quasi 500 litri (471 litri, per l’esattezza), per una grande capacità di carico nonostante le dimensioni lillipuziane.
Peccato per il rivestimento interamente in plastica del vano, che rende piuttosto rumoroso Se dietro, poi, c’è spazio per un classico alloggiamento per i “targhini” delle versioni AM e A1, davanti lo spazio tradizionalmente dedicato alla targa è occupato da un grande adesivo Ligier, per rendere questa vettura ancora più rionoscibile.
Com'è fatta dentro: studia dalle “grandi”
L'abitacolo, già profondamente rivisto nel 2025, si conferma moderno e accogliente, con un look ispirato a quello delle automobili. A dominare la plancia, arricchita da modanature Carbon Look presenti su gran parte della gamma, ci pensa il touchscreen da 10 pollici, leggermente orientato verso il guidatore, che supporta Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless e ha un’interfaccia semplice, ovviamente, ma non povera, e le prestazioni sono più che dignitose.
Meno bene, sulla versione Elite Comfort che ho provato, la qualità audio: come ben sappiamo, però, quello è uno dei primi ambiti nei quali i giovanissimi che le acquistano decidono di personalizzare l’auto, con casse di maggior qualità, subwoofer e simili. Ligier, quindi, ha scelto di dotare le versioni meno ricche di un impianto audio solo discreto di serie, come a lasciare carta bianca ai proprietari.
La posizione di guida è abbastanza buona, nonostante il sedile di guida non sia regolabile in altezza e il volante sia fisso, e anche chi è alto come chi ti scrive (arrivo a 1,87 metri) riesce a stare comodo e a vedere piuttosto bene fuori dall’auto. Non manca la retrocamera posteriore, una chicca per evitare di rovinare la carrozzeria nei parcheggi più stretti, mentre le linee della plancia sono semplici, ispirate al mondo dell’auto ma… in piccolo. I comandi, quindi, sono pochi e piuttosto comodi da raggiungere, e le bocchette del clima sono davvero piccine, ma sufficienti per raffrescare l’abitacolo.
A questo proposito, non mancano gli alzacristalli elettrici (con comandi sul tunnel centrale) e la desiderata aria condizionata. I comandi sono sotto al display, e i tasti sono davvero pochi: non si può scegliere, ad esempio, la temperatura dell’aria, né quando si usa il clima né per il riscaldamento, e la velocità della ventola è settabile su tre settaggi. L’aria condizionata è piuttosto efficace, anche se il rumore delle ventole del sistema è molto percepibile all’interno dell’auto.
La qualità delle plastiche non è, ovviamente, da auto di lusso: tutti i rivestimenti sono in plastica rigida e piuttosto lucida, ma gli assemblaggi sono ben fatti, e ci sono piccole chicche come le due prese USB per caricare il telefono, il pad per alloggiare lo smartphone gommato e i sedili in similpelle. Sulla Ultimate, poi, ci sono dettagli colorati, sedili con vistose impunture rosse e l'impianto audio Pioneer con sei altoparlanti.
Meccanica e motori
A livello meccanico, la JS50 utilizza l’ultimo telaio sviluppato da Ligier, con monoblocco in alluminio ad alta resistenza e con i pannelli della carrozzeria in plastica, progettato per offrire leggerezza senza penalizzare rigidità e sicurezza passiva. Lunga 2,97 metri e larga 1,49 metri, a livello ciclistico, le soluzioni tecniche sorprendono: l'avantreno sfrutta un vero schema MacPherson, mentre anche il retrotreno garantisce un assorbimento delle asperità simile a quella di un’autovettura. Una vera rarità per il segmento è anche la presenza di un impianto frenante con quattro freni a disco, da 220 mm all'anteriore e 180 mm al posteriore, mentre la mobilità nei vicoli stretti è assicurata da un raggio di sterzata di appena 4,5 metri.
La Ligier JS50 è disponibile sia in versione Diesel che 100% elettrica. La variante a gasolio, ancora molto apprezzata per chi cerca una maggiore autonomia per un utilizzo a più lungo raggio, utilizza un motore REVO D+sviluppato in casa da Ligier, un due cilindri da 499,5 centimetri cubici dotato di iniezione diretta e capace di avere un consumo omologato superiore ai 30 km/l nel ciclo omologativo WTLC.
Il cuore pulsante della gamma 2026 è la nuova batteria High Performance B11, un accumulatore da 11,04 kWh con tecnologia LFP (Litio-ferro-fosfato), sviluppato in collaborazione con l’azienda olandese CleanTron specializzata in applicazioni estreme (dal settore ferroviario a quello militare). Questa batteria supera parecchio i classici pacchi da 5-7 kWh diffusi tra i concorrenti, per un’autonomia che, sulla carta, riesce a doppiare diverse competitor. Ligier dichiara un'autonomia massima teorica fino a 164 km (ciclo WMTC). Un dato che garantisce un utilizzo quotidiano sereno, privo della classica range anxiety, coadiuvato da una modalità ECO che enfatizza il recupero dell'energia in frenata.
A ulteriore garanzia dell'affidabilità di questo accumulatore, progettato per operare tra -20°C e +60°C, la Casa francese introduce una garanzia di 5 anni sulla batteria, la copertura più estesa dell'intero segmento. I tempi di ripristino dell'energia da una normale presa domestica a 230V si attestano intorno alle 6 ore, ed è caricabile sia con una classica presa domestica Schuko o con un connettore di tipo 2 alle colonnine pubbliche. Il vero “collo di bottiglia” per i tempi di ricarica, infatti, è la potenza del caricatore di bordo fissata a 2 kW, mentre la batteria sarebbe in grado di accettarne anche di più. I tempi, comunque, sono buoni per un’auto di questo tipo: in un più classico 20-80%, infatti, siamo intorno alle 2 ore e mezza/3 ore di ricarica.
Come detto nella parte dedicata ai prezzi, a livello di motorizzazioni la JS50 si sdoppia per soddisfare le diverse normative. Sebbene entrambe le versioni elettriche abbiano lo stesso motore sincrono, Alla base dell’offerta c’è la JS50 L6e, guidabile con il “patentino” AM a partire da 14 anni. In questo caso, il motore sincrono eroga 5,6 kW (7,6 CV) e 10,4 Nm di coppia, e la velocità massima è limitata per legge a 45 km/h. Per chi cerca qualcosa in più, invece, c’è la JS50 L7e. Se la L6e è un quadriciclo leggero, la L7e è un quadriciclo pesante, e serve la patente A1 e almeno 16 anni di età per guidarla. Il motore sincrono è potenziato a 9,8 kW (13,3 CV) e 15,7 Nm di coppia, ed è in grado di spingere la vettura fino a 75 km/h, allargando così il raggio d'azione alle strade extraurbane. Per entrambe, comunque, ricordiamo che si può utilizzare la classica patente B dell’automobile per guidarle, senza dover avere anche la patente AM o la A1.
Come va la Ligier JS50: la L7e ha senso anche per gli “adulti”
Mi sono avvicinato al test drive di questa Ligier JS50 con i soliti pregiudizi che accompagnano queste microvetture, dalla mancanza di stabilità ad un’esperienza ben poco piacevole e gradevole. In realtà, il quadriciclo francese mi ha colpito per una sorprendente maturità che, con la versione L7e che ho guidato, si accompagna con prestazioni che rendono questa piccola francese del tutto sensata per l’utilizzo urbano e non solo.
Sebbene, infatti, ci fossero diverse JS50 con motore da 6 kW e velocità limitata a 45 all’ora, ho voluto provare la variante più veloce, per provare la stabilità del progetto alle “alte velocità” e, soprattutto, per vedere se una versione “pesante” possa essere più pratica e versatile di quelle “leggere”. Nel corso degli anni, infatti, ho provato alcune microcar “50”, guidabili dai 14 anni, rimanendo sempre perplesso per la scarsa versatilità di utilizzo: vanno bene nei centri storici, ma appena si imbocca un corso da 70 km/h con tanto traffico, ci si sente in balia del traffico.
Alla guida della JS50 L7, questa sensazione non si avverte: l’auto non è velocissima, ovviamente, ma ha la giusta vivacità per svicolare in città, e grazie a delle sospensioni piuttosto morbide e al raggio di sterzata minuscolo è estremamente agile in un ambiente cittadino. L’unico limite, forse, è una risposta piuttosto secca sulle buche, data dal passo corto e dai cerchi in lega, e anche la corsa di freno e acceleratore, piuttosto lunghe, hanno bisogno di qualche minuto di apprendistato.
Uscendo da un piccolo borgo e prendendo le strade extraurbane tra Orbassano, Beinasco e Stupinigi, nella periferia Sud di Torino, la JS50 convince per la grande agilità e leggerezza che trasmette. Si tratta di un veicolo che, batteria e conducente a parte, pesa solamente 375 kg, e questa estrema leggerezza si sente alla guida: lo sterzo, soprattutto con il servosterzo elettrico, è estremamente leggero, e sebbene non abbia grande precisione si comporta bene anche quando si incontra qualche curva.
Nel misto, diciamo, le sospensioni morbide enfatizzano un rollio ben presente, ma la stabilità è buona anche spingendo in rotonda: non è un’auto che dà la sensazione di ribaltarsi, per farla breve. Grazie ai suoi 13 CV, anche in una strada ad alto scorrimento la JS50 non è a disagio, e riesce a raggiungere in breve tempo la sua velocità massima di 83 km/h mostrata dal tachimetro digitale. A questo ritmo, l’auto restituisce una sensazione di velocità amplificata, ma la stabilità è buona, anche provocandola con movimenti bruschi di sterzo, freni e acceleratore.
Questa JS50 è un quadriciclo furbo, con una buona stabilità e prestazioni, in versione L7e, adatte anche all’utilizzo extraurbano. I limiti? Ad alte velocità, si avverte parecchio il rumore di rotolamento degli pneumatici e il fischio del motore elettrico, anche se c’è meno baccano che su altre microcar, e ci sono rivali più divertenti da guidare, come la Microlino. Il prezzo è alto, è vero, e ci sono automobili vere e proprie elettriche che costano meno.
Se, però, volete un’auto estremamente economica da mantenere, minuscola e in grado di accompagnarvi dai 14 o 16 anni fino ai primi lavori in città, o ancora di un veicolo da usare per il tragitto casa-lavoro in centri storici davvero stretti, questa JS50 non costringe alle classiche limitazioni di una microcar, offrendo dotazioni da grande in un corpo mignon.