Totem Automobili cambia rotta. La piccola Casa italiana fondata dal giovane Roberto Quaggio non si dedicherà più a restomod e a vetture “nostalgiche”. A Pebble Beach, il costruttore veneto annuncia l’addio alle reincarnazioni della Giulia GT e presenta la piattaforma Tiziano, un’architettura sviluppata da zero che offrirà motori elettrici, il già noto V6 biturbo e un godurioso V12 aspirato.
Il prestigioso palcoscenico di Pebble Beach 2026 ha fatto da cornice a una vera e propria rivoluzione per Totem Automobili. L'azienda italiana, fino a oggi celebre per le sue raffinate riedizioni delle Alfa Romeo Giulia GT, inizialmente basate su vecchi telai storici ma che oggi, di quelle Alfa, riprendono principalmente lo stile, ha annunciato un cambio di rotta radicale.
Totem annuncia di voler abbandonare definitivamente il concetto di restomod e l'utilizzo di vetture donatrici, firmando il proprio manifesto di indipendenza, elevandosi ufficialmente al rango di Boutique Manufacturer, ovvero di costruttore indipendente di vetture originali di piccola serie. Il primo passo di questa nuova era si chiama Tiziano, un'architettura tecnica inedita e proprietaria, sviluppata internamente da zero per competere con i più rinomati atelier di alta sartoria meccanica del mondo. Totem svilupperà da zero un pianale modulare interamente in fibra di carbonio, adatto a diverse interpretazioni e con tre powertrain disponibili, tra cui compare anche un bel V12 aspirato.
La piattaforma Tiziano: fibra di carbonio, modulare e con motori elettrici, V6 o… V12!
Alla base del progetto Tiziano risiede una filosofia concettuale che riprende quella che è stata la tradizione di decine di piccoli costruttori italiani. Le carrozzerie degli anni ’50 e ’60, infatti, hanno sempre puntato su una separazione netta tra il design e la carrozzeria e la meccanica che si trova dietro ai pannelli, per una totale personalizzazione da parte del cliente e la possibilità di realizzare vetture estremamente diverse sulla stessa piattaforma.
La piattaforma, in questo caso, ruota attorno a una monoscocca centrale realizzata interamente in fibra di carbonio. Questa cellula di sopravvivenza è unita a due telai ausiliari in alluminio e completata da una struttura tubolare superiore. Tale architettura garantisce una rigidità torsionale di livello assoluto, e permette di realizzare carrozzerie sia chiuse che scoperte, senza intaccare le geometrie o la solidità del telaio.
La vera peculiarità della piattaforma Tiziano, tuttavia, è la sua flessibilità propulsiva. Riprendendo in parte la versatilità già dimostrata dall'azienda in passato, il telaio è stato progettato fin dalle prime fasi per ospitare tre differenti powertrain. Due sono già noti: il primo è il powetrain 100% elettrico già visto sulla Totem GT Electric, mentre il primo propulsore termico è il 2.8 V6 biturbo sviluppato insieme a Italtecnica, con potenze comprese tra i 600 e i 750 CV con cambio manuale a 6 marce. Il terzo motore, invece, è molto speciale: è un V12 aspirato.
Il debutto della Serie T12: V12 aspirato centrale e cambio manuale
Il debutto della piattaforma Tiziano prenderà infatti il nome di Serie T12, e sarà votata alla massima purezza meccanica. Al centro del vano motore troverà posto un inedito V12 aspirato sviluppato in collaborazione con Italtecnica. Sebbene i dati di questo 12 cilindri siano ancora off-limits visto che è ancora in pieno sviluppo, la scheda tecnica promette di entusiasmare i puristi.
La potenza di questo V12 aspirato passerà attraverso un cambio manuale a 6 marce, mentre non mancherà un differenziale autobloccante e da una frizione idraulica bidisco, seguendo ciò che abbiamo visto sulla Totem GT con motore V6 biturbo. Dalle foto distribuite da Totem, poi, si nota una enorme differenza con il passato: il motore V12, infatti, è in posizione posteriore-centrale, abbandonando il più classico schema con motore anteriore e trazione posteriore che finora aveva caratterizzato le creature di Totem.
Dinamica derivata dal motorsport e tre anime distinte
A livello dinamico, la T12 adotta soluzioni ereditate direttamente dal motorsport di altissimo livello. Le sospensioni, ad esempio, utilizzano uno schema pushrod sia all’anteriore che in posteriore, con bracci e leve delle sospensioni realizzati in Ergal 7075 T6, la lega d’alluminio più leggera e più resistente alla torsione, di derivazione aeronautica.
Non mancano poi ammortizzatori regolabili elettronicamente, gestibili direttamente dall’abitacolo, mentre la distribuzione dei pesi è quanto più equilibrata possibile per un’auto a motore centrale: 45% all’anteriore, 55% al posteriore. L’impianto frenante è realizzato insieme a Brembo, con dischi in acciaio autoventilanti di serie e pinze a sei pistoncini davanti e quattro pistoncini dietro. A richiesta, si possono avere anche i dischi carboceramici.
Sulla base tecnica Tiziano, Totem ha previsto la nascita di tre modelli, ciascuno caratterizzato da una personalità estetica e dinamica nettamente distinta:
- T12 Corsa, la declinazione più estrema e cruda. Caratterizzata da linee tese, un'aerodinamica spinta per l'uso in pista e numerosi elementi meccanici lasciati volutamente a vista.
- T12 Lunga, un omaggio alle gloriose vetture sport-prototipo, con volumi allungati e muscolosi e una carrozzeria in stile longtail studiata per garantire la massima efficienza aerodinamica alle alte velocità.
- T12 Turismo, la reinterpretazione elegante, sinuosa e raffinata della classica Gran Turismo all'italiana, dove la priorità è data alle proporzioni armoniche e a una bellezza senza tempo.
Il vero debutto su strada, e la presentazione ufficiale al grande pubblico, sono programmati per il 2027. L’obiettivo di Totem in quell’occasione sarà quello di svelare un “rolling chassis”, ovvero un telaio completamente marciante e funzionante ma totalmente privo della carrozzeria. Il senso? Mostrare che il telaio, la meccanica e la piattaforma stessa riescano ad avere senso e ad invogliare l’acquisto prima che una delle tre carrozzerie possa definirne l’identità. Una follia forse, ma in Totem viaggiano da sempre sul filo sottile che separa l’incoscienza e la follia dal colpo di genio. Dopo delle splendide reicnarnazioni della mitica Giulia GT, Totem vuole finalmente separarsi da quell’immaginario di “erede” di Alfa Romeo, per fare qualcosa di nuovo, creare dei nuovi classici partendo, questa volta, da un foglio bianco, e da un V12 aspirato.