Una rarissima SSJ Special Speedster del 1935 conquista il Best of Show nell’edizione dei 75 anni del Concours d’Elegance. Sul green il fascino dell’età d’oro del cinema USA
Hollywood torna protagonista a Pebble Beach. E lo fa con una delle automobili americane più affascinanti di sempre. La Duesenberg SSJ Special Speedster del 1935 legata a Clark Gable ha conquistato il Best of Show del Pebble Beach Concours d’Elegance 2026, chiudendo la Monterey Car Week e soprattutto un’edizione speciale, quella del 75° anniversario del concorso californiano.
Nera, lunghissima davanti e raccolta dietro l’abitacolo biposto, la SSJ sembra ancora oggi esagerata. Negli anni Trenta doveva apparire quasi irreale. È una delle sole due costruite da Duesenberg sul telaio accorciato a 125 pollici: una fu legata a Gable, l’altra a un’altra stella di Hollywood, Gary Cooper. Sotto il cofano, un otto cilindri in linea sovralimentato con doppio carburatore capace di sfiorare i 400 CV, una potenza che novant’anni fa apparteneva praticamente a un altro pianeta.
La vincitrice appartiene oggi a Harry Yeaggy, collezionista di Cincinnati. La sua è anche una storia di ostinazione: racconta di aver inseguito questa Duesy per quarant’anni, riuscendo ad acquistarla soltanto tre anni fa dopo che era rimasta per oltre sessant’anni nello stesso garage. Restaurata nella sua configurazione originale: nera e interni in pelle chiara, ieri ha ricevuto la consacrazione più importante.
Per Yeaggy non è neppure la prima volta. Aveva già conquistato il Best of Show nel 2007 con un’altra Duesenberg, la SJ Speedster “Mormon Meteor”. E questa volta c’è una curiosa coincidenza. Il collezionista ha scoperto recentemente che il secondo proprietario della SSJ abitò proprio qui, a Pebble, e tenne la vettura per quasi dodici anni.
Una vittoria che porta a otto i Best of Show conquistati da Duesenberg, il brand americano più vincente nella storia del Concours. E la concorrenza quest’anno non mancava: tra le altre candidate al premio assoluto c’erano una Delahaye 165 Figoni et Falaschi Cabriolet del 1938 e due Ferrari, la 375 MM Pinin Farina Berlinetta del 1955 e la 375 America Vignale Cabriolet del 1954.
In totale sul 18° fairway sono arrivate 218 automobili: 185 dagli Stati Uniti e 33 dall’estero, in rappresentanza di 14 Paesi. Numeri che raccontano solo in parte quello che succede sul green. Perché Pebble rimane uno dei pochi luoghi al mondo dove, nel giro di pochi metri, si attraversa praticamente tutta la storia dell’automobile.
La prima aspirante reginetta a calcare il green è stata una 1912 Moon 30 Raceabout: 114 anni e nessun restauro a cancellarne il tempo. Poi il prato si è riempito lentamente di carrozzerie, motori e storie provenienti da epoche diverse. Il cielo grigio della mattina non ha fermato il pubblico e, con il passare delle ore, questa parte di California è tornata a essere quella strana bolla nella quale automobili che normalmente vivono nei musei o nelle collezioni private vengono accese, guidate, giudicate e raccontate.
E quella della Duesenberg vincitrice sembra scritta apposta per Monterey. Perché Clark Gable era già tornato protagonista pochi giorni prima. All’asta di RM Sotheby’s un’altra sua Duesenberg, una Model JN Convertible Coupe del 1935, diversa quindi dalla SSJ vincitrice, è stata battuta per 9,08 milioni di dollari, oltre la stima massima di 8 milioni. Prima il martello del banditore, poi il Best of Show: nel giro di pochi giorni due diverse Duesenberg hanno riportato uno dei grandi volti dell’età d’oro di Hollywood al centro della Monterey Car Week.
Sul green non è mancata l’Italia. Il Pininfarina Trophy è andato alla Ferrari 250 GT Serie I Pinin Farina Cabriolet del 1958 di Julio Grosso. Ma limitarsi a questo premio significherebbe raccontare soltanto una parte della presenza italica.
La Lancia Stratos HF Stradale del 1974 ha conquistato l’ArtCenter College of Design Award, una Alfa Romeo 8C 2900B Lungo Touring Spider del 1938 il Briggs Cunningham Trophy e un’altra 8C 2900B Touring Berlinetta l’Elegance in Motion Trophy. Alla Ferrari 166 MM Touring Barchetta del 1949 è andato il Chairman’s Trophy, mentre una 500 Testa Rossa Scaglietti Spyder del 1956 ha conquistato l’Enzo Ferrari Trophy. E ancora: Gran Turismo Trophy alla Ferrari 250 GT Sperimentale, LAP of Luxury Award alla Lancia Nardi Blue Ray I e Tony Hulman Trophy alla Ferrari 250 GTO del 1962.Anche nelle classi l’Italia ha lasciato il segno: tra le altre, vittorie per Ferrari 166 MM, 275 GTB/C, 375 MM, 375 America, Alfa Romeo 1900 C Super Sprint Vignale, Cisitalia 202 Corsa e Lamborghini Miura P400 SV.
Pebble Beach, però, quest’anno ha festeggiato anche un traguardo che con le quotazioni milionarie delle automobili non ha nulla a che fare. Il Concours ha raccolto oltre 4,3 milioni di dollari in beneficenza nel solo 2026, superando così i 50 milioni di dollari complessivamente destinati alle organizzazioni locali, in particolare a quelle che lavorano per l’educazione, la salute e il benessere dei bambini della contea.
Poi rimane lei, la SSJ. Novant’anni dopo continua a fare esattamente quello per cui era nata: stupire. Cambiano le epoche, cambiano i proprietari, cambiano i valori scritti sui cataloghi d’asta. Ma davanti a certe automobili resta ancora soltanto una cosa da fare: fermarsi a guardare.
Pebble Beach 2026 – I principali premi
Best of Show
1935 Duesenberg SSJ Special Speedster – Harry Yeaggy
Most Elegant Convertible
1935 Duesenberg J Rollston Convertible Coupe
Most Elegant Closed Car
1937 Talbot-Lago T150 C-SS Figoni et Falaschi Teardrop Coupé
Most Elegant Open Car
1937 Bentley 4¼ Litre Vanden Plas Sports Tourer
Most Elegant Sports Car
1953 Fiat 8V Ghia Supersonic
ArtCenter College of Design Award
1974 Lancia Stratos HF Stradale Coupé
Briggs Cunningham Trophy
1938 Alfa Romeo 8C 2900B Lungo Touring Spider
Chairman’s Trophy
1949 Ferrari 166 MM Touring Barchetta
Elegance in Motion Trophy
1938 Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta
Enzo Ferrari Trophy
1956 Ferrari 500 Testa Rossa Scaglietti Spyder
Gran Turismo Trophy
1961 Ferrari 250 GT Sperimentale Pininfarina Coupe
Tony Hulman Trophy
1962 Ferrari 250 GTO Scaglietti Berlinetta
Pininfarina Trophy
1958 Ferrari 250 GT Series I Pinin Farina Cabriolet
The French Cup
1937 Dubonnet Xenia Saoutchik Aerodynamic Coupé
Mercedes-Benz Star of Excellence Award
1956 Mercedes-Benz 300 SC Pinin Farina Coupe
The Phil Hill Cup
1950 Jaguar XK120 Don Parkinson Special