La casa modenese ha consegnato un esemplare unico di GT2
Stradale a un fortunato collezionista asiatico. Un tributo su misura alla
leggendaria MC12 che fonde aerodinamica da pista, lusso estremo e prestazioni
brutali.
Il confine tra automobile e opera d'arte su misura si fa
sempre più sottile all'ombra della Ghirlandina.
Maserati ha svelato e
consegnato nel suo quartier generale di Modena una vettura destinata a rimanere
unica nella storia del marchio: la
GT2 Stradale "Tribute to MC12".
Realizzata su specifica e meticolosa richiesta di un
importante collezionista di Taiwan, la supersportiva rappresenta la massima
espressione del programma di personalizzazione Maserati Fuoriserie. Non
si tratta di un semplice acquisto, ma di un percorso di co-creazione che ha
visto il cliente collaborare direttamente con il centro stile e i tecnici
emiliani, culminato in un'esperienza immersiva tra lo storico stabilimento di
viale Ciro Menotti e i capolavori della Collezione Umberto Panini.
L'omaggio a una “Leggenda”: i colori del trionfo
L'estetica dell'esemplare bespoke è un richiamo
diretto a una delle vetture più vincenti e iconiche della storia recente del
Tridente: la MC12 GT1.
La GT2 Stradale reinterpreta la celebre livrea
"Leggenda" (già vista sulla serie speciale MC20 del 2024),
caratterizzandosi per una complessa combinazione cromatica:
- Digital
Mint Matte: Una sofisticata tonalità opaca che domina la parte
superiore della vettura.
- Nero
Essenza: A contrasto sulla parte inferiore della carrozzeria.
- Giallo
Avia Pervia: Utilizzato per i dettagli, dal Tridente anteriore ai
profili, fino alla maestosa firma Maserati sull'ala posteriore in
carbonio.
Si tratta degli inconfondibili colori del team Vitaphone
Racing, scuderia che con la MC12 conquistò un record assoluto alla 24 Ore di
Spa, registrando tre vittorie (2005, 2006, 2008) e due secondi posti (2007,
2009).
Carbonio lucido e interni da competizione
A marcare l'assoluta esclusività di questo esemplare vi è
una prima assoluta per il modello GT2 Stradale: tutti gli elementi aerodinamici
in fibra di carbonio sono proposti con finitura lucida. Dai quattro flap
sul cofano alle feritoie anteriori, fino ai convogliatori e all'imponente ala
posteriore, il trattamento lucido esalta la cura artigianale del veicolo.
Completano il pacchetto esterno l'impianto frenante carboceramico con pinze
gialle e i cerchi monodado in nero anodizzato.
L'abitacolo è una trasposizione diretta del mondo del
motorsport nel lusso sartoriale:
- Sedili
racing in Alcantara nera.
- Cinture
di sicurezza a quattro punti e cuciture a contrasto in giallo.
- Pacchetto
interno in fibra di carbonio.
- Un
esclusivo badge "Tribute to MC12", richiesto dal cliente,
incastonato nella plancia come firma definitiva del progetto.
Le prestazioni: un'auto da corsa con la targa
Sotto il vestito sartoriale, la GT2 Stradale "Tribute
to MC12" nasconde un'ingegneria estrema, progettata per portare su strada
le soluzioni tecniche sviluppate nelle competizioni a ruote coperte.
A spingere la vettura è il celebre motore V6 Nettuno,
capace di erogare 640 CV. I numeri parlano chiaro:
- Accelerazione
0-100 km/h: 2,8 secondi.
- Velocità
massima: Oltre 320 km/h.
Grazie a una drastica riduzione del peso e a un'aerodinamica
raffinata in pista, il modello si attesta come la Maserati stradale più
orientata alle prestazioni mai uscita dai cancelli di Modena.
Il programma Fuoriserie e "L'Anno del Tridente"
"Con questo capolavoro rendiamo omaggio all'iconica
MC12, reinterpretandone lo spirito attraverso una configurazione esclusiva che
racconta la passione del suo proprietario," ha dichiarato Davide
Baldini, Head of Maserati Fuoriserie. "Una Maserati Fuoriserie non è
semplicemente un'automobile: è la trasformazione di una visione personale in un
pezzo unico destinato a entrare nella storia."
La consegna di questa fuoriserie asiatica si inserisce in un
momento storico cruciale per il marchio: l'Anno del Tridente. Un
programma di celebrazioni dedicato ai cento anni dell'iconico logo e della
prima vittoria sportiva assoluta, ottenuta da Alfieri Maserati il 25 aprile
1926 a bordo della leggendaria Tipo 26. Una tradizione agonistica che, un
secolo dopo, continua a dettare le linee della produzione stradale più estrema.