FIAT resuscita la Multipla, ma in versione mini, si chiama Multiplina e ha prezzo da urlo [FOTO concept]

Novità
30 giugno 2026, 16.37
FiatMultiplinaConcept foto ufficiale
Il marchio torinese lancia la sfida nel segmento dei quadricicli pesanti con un veicolo elettrico che omaggia la storica 600 Multipla. Presentazione ufficiale a ottobre, debutto nel 2028.
La transizione elettrica di FIAT compie un passo inatteso e si spinge verso una nuova interpretazione della mobilità urbana. Nel corso di un evento capitolino originariamente dedicato alle nuove versioni della Topolino, la casa torinese ha colto tutti di sorpresa annunciando ufficialmente l'arrivo della "Multiplina", un inedito veicolo compatto destinato a rivoluzionare il segmento cittadino.
Conosciuto nei mesi scorsi, all'interno delle slide del piano industriale di Stellantis, con il nome in codice di "Quattrolino" , il nuovo modello adotterà in via definitiva il nome Multiplina. L'amministratore delegato Olivier François ha confermato che il progetto si trova già in una fase di sviluppo avanzata e vicina alla produzione in serie. La presentazione ufficiale della vettura avverrà il prossimo mese di ottobre, mentre per il debutto commerciale su strada bisognerà attendere il 2028.

Omaggio alla storia: la filosofia del massimo spazio

L'obiettivo progettuale della Multiplina è quello di raccogliere idealmente il testimone della storica FIAT 600 Multipla, che proprio nel 2026 celebra il traguardo dei 70 anni dalla sua nascita. Come l'illustre antenata del 1956, il nuovo quadriciclo fa propria la filosofia del "massimo spazio nel minimo ingombro".
Le prime immagini diffuse mostrano un veicolo dalle forme bombate e dalla carrozzeria monovolume con linee marcatamente verticali, priva del tradizionale cofano anteriore. Dotata di sole due portiere, la Multiplina si caratterizza per un ampio parabrezza panoramico e per l'estremo posizionamento delle ruote, spinte ai limiti della scocca. Questa scelta ingegneristica ha uno scopo ben preciso: massimizzare l'abitabilità interna per riuscire a ospitare quattro posti reali all'interno di un corpo vettura eccezionalmente compatto, una soluzione quasi del tutto inedita nel panorama attuale dei quadricicli urbani.
Il legame con la famiglia Topolino rimane evidente in alcuni dettagli stilistici e funzionali: gli specchietti retrovisori manuali di forma rotonda e i finestrini dotati di un'apertura verso l'alto (invece dei classici vetri discendenti). Le prime foto lasciano inoltre intravedere la presenza di un tetto in tela ripiegabile manualmente, che verosimilmente figurerà nella lista degli optional.

I limiti tecnici della categoria L7e

A livello normativo e di omologazione, la FIAT Multiplina sarà un veicolo esclusivamente elettrico e non sarà considerata un'automobile tradizionale. Rientrerà infatti nella categoria dei quadricicli pesanti (guidabili a partire dai 16 anni di età). Questo inquadramento (categoria L7e) impone dei paletti tecnici molto rigidi:
  • Potenza massima: Fissata per legge fino a 15 kW.
  • Velocità massima: Limitata a 90 km/h.
  • Peso massimo: Il veicolo non deve superare i 400/450 chilogrammi (batteria esclusa).
Sebbene l'azienda non abbia ancora divulgato i dati tecnici relativi alla capacità del pacco batterie o all'autonomia complessiva del mezzo, è evidente come la vera sfida ingegneristica per FIAT risiederà proprio nel contenimento della massa complessiva per rispettare l'omologazione.

Posizionamento di mercato e prezzi

Dal punto di vista commerciale, FIAT ha delineato con chiarezza il segmento in cui andrà a posizionarsi la Multiplina. Il nuovo quadriciclo si collocherà esattamente a metà strada tra la piccola Topolino e le future citycar elettriche di segmento superiore, come le e-kar, attese sul mercato intorno alla soglia dei 15.000 euro.
Sui prezzi finali, tuttavia, circolano ipotesi differenti tra le due testate di riferimento. Se da un lato l'obiettivo del marchio sarebbe quello di proporre la vettura a un listino inferiore ai 10.000 euro (al netto degli eventuali ecoincentivi statali) , altre stime del settore ipotizzano un prezzo d'attacco fissato a partire da 12.000 euro. Il quadro si farà sicuramente più chiaro il prossimo ottobre.
loading

Loading