Il 5 maggio è una data importante per la storia: nel 1821 morì Napoleone, nel 1944 venne scarcerato Gandhi dalla prigionia inglese; e nel 2013, proprio pochi giorni fa, si è celebrato il ventesimo anniversario dell'uscita di scena di un'auto gloriosa: la
Volvo 240, conosciuta da tutti come la vettura che ha confermato la casa costruttrice svedese quale marchio secondo a nessuno sotto il punto di vista della sicurezza.
Ormai era un passo avanti rispetto a tutte le auto in commercio, ma la
Volvo non si accontentò: la 240 dimostrò di essere la station wagon più veloce al mondo, diventando campionessa del Gruppo A, e riuscì a vincere il Campionato Europeo Turismo ETCC.
Ma le 240, sebbene prodotte in serie, non erano tutte uguali: ogni
Volvo conservava qualcosa di speciale, da condividere con colui che la guidava. Anche l'ultima 240 a uscire dalle linee di produzione fu un modello speciale, più corto e realizzato per puro divertimento. Doveva essere un modo per ringraziare l'intera squadra che aveva contribuito alla costruzione della 240. Alla consegna delle chiavi dell'ultimo esemplare a una signora svedese, il motto recitava: "l'ultima 240: la migliore".
Se fate attenzione e osservate le auto che sfrecciano attorno a voi, potete ancora vedere parecchie Volvo 240 in tutto il mondo, ancora affidabili per gli spostamenti quotidiani. Forse il lunghissimo muso, non era solo un fatto estetico: anche se sono passati 20 lunghissimi anni, non ci siamo dimenticati di lei.