Ufficiale la mazzata ai monopattini: ecco la multa se giri senza assicurazione

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16 luglio 2026, 10.44
donna su monopattino
Terminata la proroga di due mesi concessa dal Governo su richiesta dell’Ania, da oggi, 16 luglio, entra ufficialmente in vigore l'obbligo di copertura assicurativa per i monopattini elettrici. Una novità normativa che, secondo le stime diffuse da Assoutenti, andrà a interessare circa un milione di proprietari privati in Italia, generando una spesa complessiva stimata intorno ai 50 milioni di euro annui.
Dietro la nuova misura, tuttavia, emergono scenari complessi: dalle sanzioni per i trasgressori alle difficoltà tecniche nella gestione dei sinistri, fino alla perdurante carenza di controlli sulle strade urbane.

Le sanzioni e il nodo della polizza "RC Famiglia"

Il nuovo Codice della strada parla chiaro: i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono circolare se sprovvisti di una polizza per la responsabilità civile verso terzi (ex articolo 2054 del Codice Civile). Per chi non si adegua alle nuove disposizioni, il legislatore ha previsto sanzioni amministrative che vanno da 100 a 400 euro.
Assoutenti solleva inoltre una questione tecnica fondamentale per i consumatori: la generica polizza "RC Capofamiglia" non sarà sufficiente. Per essere ritenuta legalmente valida e tutelare il guidatore in caso di danni arrecati a pedoni, ciclisti o altri veicoli, l'assicurazione deve obbligatoriamente riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo.
  • Costo medio polizza base: Tra i 35 e i 55 euro annui.
  • Costo polizza con garanzie accessorie: Fino a 150 euro annui.
  • Impatto economico globale: Circa 50 milioni di euro a carico dei proprietari.

Assicurazioni: niente "indennizzo diretto" per i primi due anni

Dal punto di vista procedurale, l'ingresso dei monopattini nel sistema assicurativo apre una fase transitoria. La circolare del Mimit dello scorso 24 aprile ha stabilito che, trattandosi di una fattispecie del tutto nuova, non sarà applicabile il sistema dell'indennizzo diretto per almeno i primi due anni.
In caso di sinistro causato da un monopattino:
  • Verrà applicata la procedura di risarcimento ordinario (articolo 148 del Codice delle assicurazioni).
  • Il danneggiato non potrà chiedere il risarcimento alla propria compagnia, ma dovrà interfacciarsi direttamente con l'impresa assicuratrice del responsabile dell'incidente.
In questo biennio, l'Ivass monitorerà l'andamento effettivo dei costi dei risarcimenti, inviando relazioni semestrali al Ministero, con l'obiettivo finale di costruire un forfait specifico e calibrato su base nazionale.

L'impatto tecnico: la sfida dei periti assicurativi

L'obbligo assicurativo rivoluziona anche l'approccio tecnico alla ricostruzione degli incidenti stradali. L'AIPED (Associazione Italiana Periti Estimatori Danni) sottolinea come la gestione dei sinistri che coinvolgono monopattini sia sensibilmente più complessa rispetto a quella dei veicoli tradizionali.
"L’ingresso strutturato dei monopattini nel sistema assicurativo comporta un aumento delle pratiche con dinamiche nuove e meno standardizzate, caratterizzate spesso da una minore disponibilità di elementi oggettivi e da contesti urbani complessi", spiega Luigi Mercurio, presidente di AIPED.
L'associazione ribadisce che la valutazione tecnica del sinistro richiederà un'attenzione metodologica superiore, dallo studio delle traiettorie all'analisi delle modalità d'urto, rendendo il contrassegno identificativo uno strumento cruciale per facilitare l'accertamento delle responsabilità.

Le criticità sul territorio: "Nelle città regna ancora il Far West"

Se l'impianto normativo è ormai definito, la sua applicazione pratica desta forti perplessità. Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, denuncia una discrepanza tra gli obblighi di legge e la realtà del traffico urbano.
"Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west", afferma Melluso. "Vengono imposti nuovi obblighi di legge ma nelle nostre città ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini, perché i controlli da parte delle forze dell’ordine sono del tutto insufficienti".
L'articolo si chiude con un duplice appello al Governo da parte delle associazioni dei consumatori: intensificare i controlli su strada per garantire la sicurezza reale e, parallelamente, vigilare sul mercato assicurativo per evitare speculazioni e ingiustificate discriminazioni tariffarie tra le diverse province e regioni italiane.
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