Tesla sacrifica le ammiraglie: stop a Model S e Model X dal 2026. La crisi delle vendite ha aperto le porte al prodotto Optimus

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30 gennaio 2026, 10.00
tesla model x nera con le porte falcon wings aperte
La notizia segna la fine di un’era per la mobilità elettrica. Tesla ha ufficializzato l'uscita di scena delle sue vetture storiche: a partire dal secondo trimestre del 2026, le linee produttive della Model S e della Model X si fermeranno definitivamente. Le due ammiraglie, che hanno cementato la reputazione del marchio come pioniere del settore premium a zero emissioni, lasceranno il posto a una nuova visione industriale focalizzata sulla robotica.

I numeri dietro la decisione: un calo insostenibile

L'annuncio è arrivato direttamente dal CEO Elon Musk durante la conferenza di presentazione dei risultati finanziari del quarto trimestre 2025. Sebbene Musk abbia citato ragioni legate all'autonomia dei veicoli come motivazione ufficiale, gli analisti di settore leggono nella mossa una risposta pragmatica a una crisi di vendite ormai strutturale.
I dati parlano chiaro: negli ultimi 12 mesi, le immatricolazioni combinate di Model S e Model X hanno subito una contrazione superiore al 30%. Il dato più allarmante riguarda la saturazione degli impianti: lo stabilimento californiano di Fremont è attrezzato per produrre 100.000 unità l'anno di questi modelli, ma l'anno fiscale 2025 si è chiuso con appena 50.850 vetture vendute (cifra che, peraltro, nel report ufficiale include anche i numeri di Tesla Semi e Cybertruck). Mantenere attive linee produttive che operano al 50% della capacità rappresenta un costo fisso che l'azienda non intende più sostenere.

Il fallimento del restyling 2025

A pesare sulla decisione c'è anche il mancato "effetto rimbalzo" sperato con l'aggiornamento di metà 2025. Il refresh della berlina (sul mercato dal 2012) e del SUV (dal 2015) non ha invertito il trend negativo. Al contrario, le modifiche minori apportate, unite a un aumento dei listini di circa 5.000 euro, hanno reso i prodotti meno competitivi in un mercato ormai affollato di concorrenti europei e cinesi tecnologicamente avanzati.

Fremont cambia pelle: arriva Optimus

La dismissione delle due ammiraglie non comporterà la chiusura dello storico stabilimento di Fremont, ma una sua radicale riconversione. L'uscita di scena delle auto lascerà spazio fisico e risorse per il progetto su cui Musk sta scommettendo il futuro della compagnia: Optimus (ve ne abbiamo parliamo qui). Le aree della fabbrica precedentemente dedicate all'assemblaggio delle vetture premium saranno riallestite per la produzione in serie del robot umanoide. Una mossa che conferma la transizione di Tesla da semplice costruttore automobilistico a società di intelligenza artificiale e robotica applicata, anche a costo di tagliare i ponti con il proprio passato glorioso.
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