La notizia segna la fine di un’era per la mobilità
elettrica.
Tesla ha ufficializzato l'uscita di scena delle sue vetture
storiche: a partire dal
secondo trimestre del 2026, le linee produttive
della Model S e della Model X si fermeranno definitivamente. Le due ammiraglie,
che hanno cementato la reputazione del marchio come pioniere del settore
premium a zero emissioni, lasceranno il posto a una nuova visione industriale focalizzata
sulla robotica.
I numeri dietro la decisione: un calo insostenibile
L'annuncio è arrivato direttamente dal CEO Elon Musk durante
la conferenza di presentazione dei risultati finanziari del quarto trimestre
2025. Sebbene Musk abbia citato ragioni legate all'autonomia dei veicoli come
motivazione ufficiale, gli analisti di settore leggono nella mossa una risposta
pragmatica a una crisi di vendite ormai strutturale.
I dati parlano chiaro: negli ultimi 12 mesi, le
immatricolazioni combinate di Model S e Model X hanno subito una contrazione
superiore al
30%. Il dato più allarmante riguarda la saturazione degli
impianti: lo stabilimento californiano di Fremont è attrezzato per produrre
100.000 unità l'anno di questi modelli, ma l'anno fiscale 2025 si è chiuso con
appena
50.850 vetture vendute (cifra che, peraltro, nel report ufficiale
include anche i numeri di
Tesla Semi e Cybertruck). Mantenere attive linee
produttive che operano al 50% della capacità rappresenta un costo fisso che
l'azienda non intende più sostenere.
Il fallimento del restyling 2025
A pesare sulla decisione c'è anche il mancato "effetto
rimbalzo" sperato con l'aggiornamento di metà 2025. Il refresh della
berlina (sul mercato dal 2012) e del SUV (dal 2015) non ha invertito il trend
negativo. Al contrario, le modifiche minori apportate, unite a un aumento
dei listini di circa 5.000 euro, hanno reso i prodotti meno competitivi in
un mercato ormai affollato di concorrenti europei e cinesi tecnologicamente
avanzati.
Fremont cambia pelle: arriva Optimus
La dismissione delle due ammiraglie non comporterà la
chiusura dello storico stabilimento di Fremont, ma una sua radicale
riconversione. L'uscita di scena delle auto lascerà spazio fisico e risorse per
il progetto su cui Musk sta scommettendo il futuro della compagnia:
Optimus
(
ve ne abbiamo parliamo qui). Le aree della fabbrica precedentemente dedicate
all'assemblaggio delle vetture premium saranno riallestite per la produzione in
serie del robot umanoide. Una mossa che conferma la transizione di
Tesla da
semplice costruttore automobilistico a società di intelligenza artificiale e
robotica applicata, anche a costo di tagliare i ponti con il proprio passato
glorioso.