Dai Pooh a Francesco Gabbani sul palco outdoor, fino
all'inedito format RaiPlay con Anna-Lou Castoldi: il marchio giapponese, auto
ufficiale della 76ª edizione, ridisegna i confini della kermesse tra musica dal
vivo e nuovi linguaggi digitali.
A pochi giorni dall'inizio della 76ª edizione del Festival
della Canzone Italiana, la città dei fiori si prepara a trasformarsi in un
palcoscenico a cielo aperto. Se l'attenzione mediatica è focalizzata sul Teatro
Ariston, il vero cuore pulsante della manifestazione "diffusa" sarà
ancora una volta Piazza Colombo, dove
Suzuki – confermata Auto del Festival –
ha allestito il suo quartier generale per portare la musica tra la gente.
Il marchio di Hamamatsu, fedele alla sua strategia di
presidio dei grandi eventi musicali, non si limiterà a fornire la flotta
ufficiale con la Suzuki Swift Hybrid, ma firmerà un palinsesto parallelo
che unisce glorie della musica italiana, hitmaker contemporanei e un nuovo
esperimento narrativo dedicato alla Generazione Z.
Piazza Colombo: il "Suzuki Stage" cala gli assi
Il progetto "Tra palco e città" entra nel vivo con
una line-up di artisti che nulla ha da invidiare alla gara ufficiale. Sotto la
conduzione di Daniele Battaglia, il Suzuki Stage si accenderà
ufficialmente sabato 21 febbraio alle 18:00 con l’opening affidato ai
giovani di Area Sanremo e agli Urban Theory.
Ma è dalla settimana clou che il palco outdoor diventerà
protagonista delle serate sanremesi. Il calendario svelato prevede un crescendo
di ospiti: si parte martedì 24 febbraio con Gaia, seguita
mercoledì 25 dal rapper genovese Bresh. Giovedì 26 sarà il turno del
pop-rock dei The Kolors, mentre venerdì 27 la piazza accoglierà
l'energia di Francesco Gabbani. Il gran finale di sabato 28 febbraio
è affidato alla storia della musica italiana: sul palco saliranno i Pooh,
per un live che si preannuncia già sold-out in termini di presenze in piazza.
"Sotto Sanremo": il Festival visto dal "bunker"
La vera novità del 2026, tuttavia, non si trova sopra un
palco, ma sotto il teatro. Suzuki firma infatti la sigla e accompagna il lancio
di "Sotto Sanremo", un nuovo format Original RaiPlay in
onda dal 23 febbraio. L'idea è quella di ribaltare – letteralmente – la
prospettiva: un ex locale abbandonato sotto l'Ariston è stato trasformato in un
rifugio-osservatorio.
A condurre questo esperimento sociale e mediatico saranno
tre voci rappresentative delle nuove generazioni: Anna-Lou Castoldi, Elisa
Maino e Nicole Rossi. Lontano dai riflettori istituzionali, le tre
conduttrici commenteranno in tempo reale la kermesse con il linguaggio dei
social: meme, reazioni a caldo, polemiche e "second screen". Un modo
per intercettare la Gen Z che non guarda la TV tradizionale ma vive l'evento
attraverso gli spezzoni virali. La Swift Hybrid avrà il ruolo di
"shuttle", accompagnando le protagoniste verso questo bunker creativo
in ogni puntata.
Una presenza capillare
La strategia di Suzuki si completa con una massiccia
presenza televisiva e digitale. Oltre agli spot istituzionali, la vettura
ibrida giapponese sarà co-protagonista delle clip social con il direttore
artistico Carlo Conti e apparirà nelle strisce quotidiane di Anteprima
e PrimaFestival, condotte quest'anno da Ema Stokholma, Carolina Rey e
Manola Moslehi.
Dal 1909, anno della fondazione come fabbrica di telai
tessili, a oggi, Suzuki conferma la sua capacità di evolversi: da costruttore
di auto a creatore di intrattenimento, il passo a Sanremo sembra essere breve.