Mentre in Europa i veicoli a zero emissioni raggiungono
quote di mercato record, la Penisola resta nelle retrovie. A pesare sulla
transizione è il costo dell'energia: fare il "pieno" alle colonnine
annulla i vantaggi economici rispetto ai motori termici.
L'Italia sta perdendo la corsa alla mobilità elettrica,
frenata non tanto dallo scetticismo tecnologico, quanto da un ostacolo
prettamente economico: il costo delle ricariche. Secondo un recente studio
internazionale condotto dagli analisti di Compare the Market, il nostro
Paese si posiziona al secondo posto su scala globale per l'elevato costo
dell'energia destinata ai veicoli elettrici. Un primato negativo che sta
compromettendo l'adozione delle auto a batteria (BEV) sul territorio nazionale.
L'Europa corre, l'Italia arranca
I numeri delineano una spaccatura netta tra l'Italia e il
resto del continente. I dati diffusi dall'Associazione Europea dei Costruttori
di Automobili (ACEA) indicano che nel 2025 i veicoli elettrici a batteria hanno
conquistato una quota di mercato record del 17,4% nell'Unione Europea,
in netta crescita rispetto al 13,6% dell'anno precedente. Un'espansione
supportata anche da un'infrastruttura sempre più capillare, che nel 2024 ha
superato il traguardo del milione di punti di ricarica pubblici (dati IEA).
In questo scenario, l'Italia si ferma a una quota BEV del 6,2%
sulle nuove immatricolazioni. Si tratta di una delle performance più deboli del
blocco europeo, che relega la Penisola nello stesso raggruppamento di Paesi a
lenta transizione come:
- Spagna
(8,8%)
- Ungheria
(8,5%)
- Polonia
(7,2%)
- Repubblica
Ceca (5,6%)
- Romania
(5,6%)
Il nodo dei costi: l'elettrico perde il suo vantaggio
Il ritardo italiano trova una spiegazione lampante
nell'analisi dei costi di rifornimento. Con un prezzo medio dell'elettricità
pari a 0,43 euro per kWh, ricaricare completamente un veicolo (calcolato
sul modello standard Hyundai Kona) richiede mediamente 20,61 euro.
Tradotto in termini pratici, percorrere 100 chilometri in
elettrico in Italia costa circa 6,76 euro. Questa soglia di spesa
assottiglia drasticamente, e in alcuni casi azzera, la convenienza economica
rispetto ai tradizionali motori a benzina o diesel. Venendo a mancare il
risparmio sui costi di esercizio — uno dei principali incentivi per chi valuta l'acquisto
di un'auto a zero emissioni — molti automobilisti italiani preferiscono
rinviare il passaggio al "full electric".
Di seguito, la classifica dei 10 Paesi più onerosi per la
ricarica pubblica emersa dallo studio:
|
Posizione
|
Paese
|
Prezzo medio al kWh
|
Costo di una ricarica
|
Costo per 100 km
|
|
1
|
Irlanda
|
0,31 €
|
15,16 €
|
4,97 €
|
|
2
|
Italia
|
0,43 €
|
20,61 €
|
6,76 €
|
|
3
|
Liechtenstein
|
0,31 €
|
14,86 €
|
4,88 €
|
|
4
|
Germania
|
0,41 €
|
19,83 €
|
6,50 €
|
|
5
|
Belgio
|
0,39 €
|
18,66 €
|
6,12 €
|
|
6
|
Regno Unito
|
0,30 €
|
14,53 €
|
4,76 €
|
|
7
|
Svizzera
|
0,35 €
|
8,31 €
|
2,72 €
|
|
8
|
Danimarca
|
0,34 €
|
20,61 €
|
6,76 €
|
|
9
|
Repubblica Ceca
|
0,34 €
|
16,22 €
|
5,32 €
|
|
10
|
Austria
|
0,32 €
|
17,88 €
|
5,80 €
|
Il compromesso: il boom delle motorizzazioni ibride
L'alto costo alla colonnina non significa, tuttavia, che gli
automobilisti italiani stiano voltando le spalle all'elettrificazione. I dati
di mercato evidenziano piuttosto una chiara strategia di compromesso: la
transizione verso l'ibrido (HEV).
Nel 2025, le auto ibride si sono imposte come la
motorizzazione più scelta a livello europeo (34,5% di quota di mercato). In
Italia, questo fenomeno è ancora più marcato, con le immatricolazioni di ibride
che hanno toccato un impressionante 44,1%.
Questa tendenza delinea un quadro inequivocabile: l'addio ai
vecchi diesel e benzina è iniziato, ma i consumatori cercano soluzioni ponte. I
modelli ibridi offrono consumi ridotti e la sicurezza del carburante
tradizionale, aggirando l'ostacolo dei costi elevati della ricarica pubblica e
dell'ansia da autonomia. Finché il prezzo dell'energia non tornerà a garantire
un reale vantaggio competitivo, il traguardo della mobilità 100% elettrica in
Italia rischia di rimanere frenato al palo.
Nota Metodologica: L'indice globale di Compare the
Market Australia analizza e confronta i prezzi regolamentati e commerciali
dell'elettricità in 50 grandi economie. I consumi sono standardizzati su una
Hyundai Kona per ottenere dati comparabili su 100 km, convertiti in Euro. I
dati sulle immatricolazioni 2025 provengono dall'Associazione Europea dei
Costruttori di Automobili (ACEA), mentre le statistiche sulle infrastrutture di
ricarica si basano sui rilevamenti dell'International Energy Agency (IEA).