Salasso alla colonnina: l'Italia è il secondo Paese più caro al mondo per le auto elettriche (ecco perché tutti scappano verso l'ibrido)

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16 giugno 2026, 11.48
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Mentre in Europa i veicoli a zero emissioni raggiungono quote di mercato record, la Penisola resta nelle retrovie. A pesare sulla transizione è il costo dell'energia: fare il "pieno" alle colonnine annulla i vantaggi economici rispetto ai motori termici.
L'Italia sta perdendo la corsa alla mobilità elettrica, frenata non tanto dallo scetticismo tecnologico, quanto da un ostacolo prettamente economico: il costo delle ricariche. Secondo un recente studio internazionale condotto dagli analisti di Compare the Market, il nostro Paese si posiziona al secondo posto su scala globale per l'elevato costo dell'energia destinata ai veicoli elettrici. Un primato negativo che sta compromettendo l'adozione delle auto a batteria (BEV) sul territorio nazionale.

L'Europa corre, l'Italia arranca

I numeri delineano una spaccatura netta tra l'Italia e il resto del continente. I dati diffusi dall'Associazione Europea dei Costruttori di Automobili (ACEA) indicano che nel 2025 i veicoli elettrici a batteria hanno conquistato una quota di mercato record del 17,4% nell'Unione Europea, in netta crescita rispetto al 13,6% dell'anno precedente. Un'espansione supportata anche da un'infrastruttura sempre più capillare, che nel 2024 ha superato il traguardo del milione di punti di ricarica pubblici (dati IEA).
In questo scenario, l'Italia si ferma a una quota BEV del 6,2% sulle nuove immatricolazioni. Si tratta di una delle performance più deboli del blocco europeo, che relega la Penisola nello stesso raggruppamento di Paesi a lenta transizione come:
  • Spagna (8,8%)
  • Ungheria (8,5%)
  • Polonia (7,2%)
  • Repubblica Ceca (5,6%)
  • Romania (5,6%)

Il nodo dei costi: l'elettrico perde il suo vantaggio

Il ritardo italiano trova una spiegazione lampante nell'analisi dei costi di rifornimento. Con un prezzo medio dell'elettricità pari a 0,43 euro per kWh, ricaricare completamente un veicolo (calcolato sul modello standard Hyundai Kona) richiede mediamente 20,61 euro.
Tradotto in termini pratici, percorrere 100 chilometri in elettrico in Italia costa circa 6,76 euro. Questa soglia di spesa assottiglia drasticamente, e in alcuni casi azzera, la convenienza economica rispetto ai tradizionali motori a benzina o diesel. Venendo a mancare il risparmio sui costi di esercizio — uno dei principali incentivi per chi valuta l'acquisto di un'auto a zero emissioni — molti automobilisti italiani preferiscono rinviare il passaggio al "full electric".
Di seguito, la classifica dei 10 Paesi più onerosi per la ricarica pubblica emersa dallo studio:
Posizione Paese Prezzo medio al kWh Costo di una ricarica Costo per 100 km
1 Irlanda 0,31 € 15,16 € 4,97 €
2 Italia 0,43 € 20,61 € 6,76 €
3 Liechtenstein 0,31 € 14,86 € 4,88 €
4 Germania 0,41 € 19,83 € 6,50 €
5 Belgio 0,39 € 18,66 € 6,12 €
6 Regno Unito 0,30 € 14,53 € 4,76 €
7 Svizzera 0,35 € 8,31 € 2,72 €
8 Danimarca 0,34 € 20,61 € 6,76 €
9 Repubblica Ceca 0,34 € 16,22 € 5,32 €
10 Austria 0,32 € 17,88 € 5,80 €

Il compromesso: il boom delle motorizzazioni ibride

L'alto costo alla colonnina non significa, tuttavia, che gli automobilisti italiani stiano voltando le spalle all'elettrificazione. I dati di mercato evidenziano piuttosto una chiara strategia di compromesso: la transizione verso l'ibrido (HEV).
Nel 2025, le auto ibride si sono imposte come la motorizzazione più scelta a livello europeo (34,5% di quota di mercato). In Italia, questo fenomeno è ancora più marcato, con le immatricolazioni di ibride che hanno toccato un impressionante 44,1%.
Questa tendenza delinea un quadro inequivocabile: l'addio ai vecchi diesel e benzina è iniziato, ma i consumatori cercano soluzioni ponte. I modelli ibridi offrono consumi ridotti e la sicurezza del carburante tradizionale, aggirando l'ostacolo dei costi elevati della ricarica pubblica e dell'ansia da autonomia. Finché il prezzo dell'energia non tornerà a garantire un reale vantaggio competitivo, il traguardo della mobilità 100% elettrica in Italia rischia di rimanere frenato al palo.
Nota Metodologica: L'indice globale di Compare the Market Australia analizza e confronta i prezzi regolamentati e commerciali dell'elettricità in 50 grandi economie. I consumi sono standardizzati su una Hyundai Kona per ottenere dati comparabili su 100 km, convertiti in Euro. I dati sulle immatricolazioni 2025 provengono dall'Associazione Europea dei Costruttori di Automobili (ACEA), mentre le statistiche sulle infrastrutture di ricarica si basano sui rilevamenti dell'International Energy Agency (IEA).
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