L'ultimo valzer del terzo pedale: BMW M conferma la fine dello sviluppo per i cambi manuali

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19 febbraio 2026, 15.31
bmw m2 manual shifter
Il dibattito tra puristi della guida e amanti del cronometro si scontra con una dura realtà industriale. Frank van Meel, capo della divisione sportiva bavarese, traccia un futuro in cui la trasmissione manuale è destinata a scomparire.
L'eterna diatriba che anima i salotti e i paddock del mondo automobilistico sembra aver trovato un giudice inappellabile: le spietate logiche del mercato. Da una parte l'efficienza clinica, l'immediatezza e la rapidità fulminea dei moderni cambi automatici a doppia frizione; dall'altra il feeling viscerale, il divertimento e il coinvolgimento meccanico del caro, vecchio cambio manuale. Una scelta che per molti si riduce a una questione di gusti personali, ma che per l'industria dell'auto si traduce in freddi numeri.
A lanciare quello che suona come un vero e proprio requiem per il terzo pedale è Frank van Meel, numero uno della divisione M di BMW. In una recente dichiarazione rilasciata alla testata CarSales, il dirigente del marchio tedesco ha spento le speranze dei puristi con parole che non lasciano spazio a interpretazioni: "Sarà piuttosto difficile in futuro andare a sviluppare un cambio completamente nuovo, perché nel mercato la nicchia è abbastanza piccola, e i fornitori non sono molto inclini a fare una cosa del genere".
Una sentenza pragmatica. Sebbene i vertici di Monaco si dicano soddisfatti delle attuali unità meccaniche in dote alla gamma e contino di "tenersele strette" per i prossimi anni, le prospettive a lungo termine segnano un inesorabile declino. "Probabilmente sarà sempre più difficile tenere il manuale in vita, specialmente nel prossimo decennio", ha precisato van Meel, arrivando a constatare che, dal punto di vista strettamente ingegneristico e razionale, oggi questa soluzione "non ha molto senso".
Non è la prima volta che il capo di BMW M suona la campanella d'allarme. Molti appassionati ricorderanno quando, nel 2024, il dirigente esortò i puristi ad affrettarsi nei concessionari, preannunciando una rapida estinzione delle sportive bavaresi dotate di frizione. Sebbene quella previsione si sia rivelata, per il momento, meno drastica del previsto, il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato.
Attualmente, l'offerta per i fieri difensori della leva del cambio resiste su modelli di punta come la M2, la M3, la M4 e la Z4. Tuttavia, l'orizzonte è in rapido mutamento. Tra l'imminente uscita di scena della Z4 e l'attesissimo, quanto rivoluzionario, arrivo della nuova M3 in veste totalmente elettrica – che promette potenze inaudite nell'ordine dei 1.000 CV – la scialuppa di salvataggio del cambio manuale si restringerà drasticamente. Nel prossimo futuro, l'onere e l'onore di portare avanti questa eredità meccanica ricadrà esclusivamente sulle spalle della M2 e della M4.
Per gli amanti dell'Elica e della guida analogica, il messaggio è tanto amaro quanto chiaro: la trasmissione manuale non scomparirà domani mattina, ma il suo ciclo di sviluppo è arrivato al capolinea. L'invito, ora più che mai, è quello di godersi queste vetture finché il mercato e la transizione tecnologica lo permetteranno.
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