Dopo una stagione di pausa,
Jeep torna ufficialmente sulla maglia della Juventus a partire dalla stagione 2025-2026. Il marchio iconico del gruppo Stellantis e il club bianconero rinnovano così una
partnership che ha segnato oltre un decennio di successi, scrivendo alcune delle pagine più vincenti della recente storia juventina.
Il nuovo accordo, di natura pluriennale, coinvolge le squadre maschili, femminili e la Juventus Next Gen, e va ben oltre la semplice presenza sulle divise da gioco: si tratta infatti di un’intesa strutturata che comprende diversi elementi di visibilità e collaborazione commerciale.
Un legame che parla la lingua del successo
La prima apparizione di
Jeep sulla maglia della Juventus risale alla stagione 2012-2013. Da allora, il binomio è diventato un’icona riconosciuta a livello globale, tanto nel mondo dello sport quanto in quello dell’automotive. In dodici stagioni, Juventus e Jeep hanno condiviso vittorie, scudetti, Coppe Italia e finali europee, diventando sinonimo di
prestigio, ambizione e spirito competitivo.
Nel 2024-2025, la collaborazione tra i due brand era proseguita sotto forma di
Official Automotive Partner, ma senza logo sulle maglie. Con il nuovo ciclo,
Jeep tornerà a campeggiare al centro delle casacche bianconere,
riprendendo il suo ruolo da protagonista nell’immaginario dei tifosi.
Due marchi, un’unica visione
Juventus e
Jeep condividono da sempre un
DNA fatto di avventura, libertà, determinazione e identità forte. La casa automobilistica americana rappresenta un simbolo di mobilità audace e fuori dagli schemi, proprio come la Juve ha sempre cercato di essere nel calcio: innovativa, vincente, riconoscibile.
Questo rientro sulle divise si inserisce in un momento di
riposizionamento strategico per entrambi i brand. Juventus è impegnata in un nuovo ciclo sportivo e societario, mentre
Jeep continua a espandere la propria gamma tra off-road puro ed elettrificazione, con un occhio attento al mercato europeo.
Un ritorno che parla anche ai tifosi
La presenza del logo
Jeep sulla maglia non è solo una questione commerciale, ma anche
emotiva: rappresenta un pezzo di storia recente della Juventus, un’era che i tifosi ricordano per i trofei e per il dominio sul calcio italiano. Il ritorno di Jeep ha quindi anche un valore simbolico, segnando
una continuità con il passato e una promessa per il futuro.