Un sinistro stradale, ripreso integralmente dalla dashcam di
un automobilista e divenuto rapidamente virale sui principali social network,
ha riacceso i riflettori su una problematica cronica della viabilità italiana:
la sistematica ignoranza delle norme basilari del Codice della Strada.
L'incidente, avvenuto lungo la tangenziale di Torino, si configura come un vero
e proprio "manuale" delle infrazioni, dimostrando in modo
inequivocabile come la negligenza alla guida possa innescare improvvisi
disastri.
La dinamica: un compendio di errori al volante
Le immagini catturate dal dispositivo a bordo di una delle
vetture coinvolte restituiscono una sequenza tanto chiara quanto preoccupante.
L'evento scatenante è rappresentato dalla manovra di un furgone che, pur
procedendo immotivatamente nella corsia centrale nonostante quella di destra
fosse del tutto sgombra, tenta di imboccare un'uscita in estremo ritardo. Il
conducente sterza bruscamente, arrivando a invadere l'isola di traffico (lo
spartitraffico) e compiendo di fatto due gravi violazioni in un solo istante.
A peggiorare il quadro interviene il veicolo che segue.
Anch'esso, in palese violazione delle norme, viaggia nella corsia centrale
ignorando quella libera alla sua destra e, complice il mancato rispetto della
distanza di sicurezza, si ritrova costretto a sbandare pericolosamente per
evitare il tamponamento. Infine, la terza vettura — quella da cui provengono le
riprese — si trova nella medesima, errata, posizione di marcia: corsia
centrale, con la prima corsia ignorata. Quest'ultima finisce per non riuscire
ad arrestare la marcia in tempo, venendo coinvolta nell'impatto finale.
Le regole ignorate: la corsia di destra e la distanza di sicurezza
L'episodio torinese offre lo spunto per un necessario
richiamo normativo. In primo luogo, la cosiddetta "sindrome della corsia
centrale" viola apertamente l'articolo 143, comma 5, del Codice della
Strada. La norma prescrive chiaramente che, salvo diversa segnalazione, su
carreggiate a due o più corsie per senso di marcia "si deve percorrere la
corsia più libera a destra". Le corsie di sinistra sono destinate
unicamente al sorpasso. Viaggiare al centro quando la prima corsia è libera non
è una scelta stilistica, ma un'infrazione.
In secondo luogo, la dinamica evidenzia la mancata
osservanza dell'articolo 149, comma 1, che impone ai conducenti di mantenere
una distanza di sicurezza tale da garantire l'arresto tempestivo del mezzo,
scongiurando così le collisioni a catena.
Falsi miti e concezioni superate: il superamento a destra
Il dibattito scaturito online a margine del video ha
ulteriormente evidenziato la confusione che regna tra molti automobilisti.
Numerosi utenti nei commenti hanno infatti sostenuto, a torto, che la corsia di
destra sia riservata esclusivamente ai "veicoli lenti". Si tratta di
un falso mito, una concezione errata e normativamente superata fin dalla
profonda riforma del Codice della Strada del 1992.
È utile ricordare, inoltre, che se un veicolo procede in
corsia centrale (erroneamente) a bassa velocità, la manovra di chi lo sfila
scorrendo regolarmente nella corsia di destra senza cambiare traiettoria non è
considerata un "sorpasso a destra" (pratica vietata e sanzionabile),
bensì un "superamento a destra", che è invece assolutamente
consentito dal Codice.