L’anno si apre con un segnale positivo per le
immatricolazioni in Italia. Crescono ibride ed elettriche, mentre ANFIA chiede
all'Europa pragmatismo e neutralità tecnologica.
Dopo un 2025 segnato da profonde incertezze, il mercato
automobilistico italiano inaugura il nuovo anno con il segno "più".
Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti, a gennaio 2026 sono state immatricolate 141.980 unità,
segnando un incremento del 6,2% rispetto allo stesso mese dello scorso
anno. Un risultato ancora più significativo se si considera che il calendario
ha offerto un giorno lavorativo in meno rispetto al 2025.
La transizione accelera: boom di ibride e plug-in
Il dato più eclatante emerge dall'analisi delle
alimentazioni. Il mercato italiano sta vivendo una rapida trasformazione della
propria flotta:
- Ibride
(Mild e Full): Consolidano la loro leadership con una crescita del 24,9%,
coprendo ormai oltre la metà del mercato (52,4%).
- Ricaricabili
(BEV e PHEV): Balzo in avanti per le auto con la spina, che passano
dall'8,7% di quota del gennaio scorso al 14,8% attuale. In
particolare, le ibride plug-in hanno registrato una crescita record del 134,2%.
- Motori
tradizionali: Crollano le vendite di auto a benzina (-25,5%) e
diesel (-16,4%), mentre il GPL segna un brusco calo del 33,9%.
ANFIA: "Serve neutralità tecnologica"
Nonostante l'ottimismo per l'apertura d'anno, la filiera non
abbassa la guardia. Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA, ha accolto
positivamente la programmazione pluriennale del Fondo automotive del Mimit fino
al 2030, sottolineando l'importanza degli incentivi per le ricariche
domestiche.
Tuttavia, il monito verso l'Unione Europea è netto.
Vavassori chiede che la revisione del Regolamento CO2 segua una direzione
"chiara e pragmatica". La richiesta è l'introduzione del Carbon
Correction Factor (CCF): un sistema che permetta di calcolare il contributo
reale dei carburanti rinnovabili (biocarburanti ed e-fuel) alla riduzione delle
emissioni, senza puntare esclusivamente sull'elettrico.
Stellantis domina la Top Ten
Il Gruppo Stellantis, rafforzato dalla partnership con
Leapmotor, ha iniziato l'anno in posizione di forza, conquistando una quota di
mercato del 32,6% (+11% su base annua). La classifica dei modelli più
venduti vede un dominio dei brand del gruppo:
- Fiat
Panda: Resta l'indiscussa regina del mercato (13.300 unità).
- Jeep
Avenger: Si piazza al secondo posto complessivo e al primo tra i SUV
piccoli.
- Citroën
C3: Chiude il podio.
- Fiat
Grande Panda: Debutto solido in quarta posizione.
Il clima di fiducia e il paradosso dei consumatori
Nonostante l'aumento delle vendite, i dati ISTAT rivelano un
quadro economico contrastante. Se da un lato migliora il clima di fiducia
generale di imprese e famiglie, peggiora drasticamente l’indice relativo all’opportunità
attuale di acquisto di beni durevoli (passato da -48,7 a -56,2).
L'inflazione, seppur contenuta al 1,2%, risente
ancora dei rincari nei servizi relativi ai trasporti. La propensione
all'acquisto sembra dunque trainata più dalla necessità di rinnovo del parco
circolante e dagli incentivi che da una reale serenità economica dei
consumatori.