Il mercato auto riaccende i motori: +6,2% a gennaio. È riscossa delle ricaricabili

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02 febbraio 2026, 18.14
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L’anno si apre con un segnale positivo per le immatricolazioni in Italia. Crescono ibride ed elettriche, mentre ANFIA chiede all'Europa pragmatismo e neutralità tecnologica.
Dopo un 2025 segnato da profonde incertezze, il mercato automobilistico italiano inaugura il nuovo anno con il segno "più". Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a gennaio 2026 sono state immatricolate 141.980 unità, segnando un incremento del 6,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un risultato ancora più significativo se si considera che il calendario ha offerto un giorno lavorativo in meno rispetto al 2025.

La transizione accelera: boom di ibride e plug-in

Il dato più eclatante emerge dall'analisi delle alimentazioni. Il mercato italiano sta vivendo una rapida trasformazione della propria flotta:
  • Ibride (Mild e Full): Consolidano la loro leadership con una crescita del 24,9%, coprendo ormai oltre la metà del mercato (52,4%).
  • Ricaricabili (BEV e PHEV): Balzo in avanti per le auto con la spina, che passano dall'8,7% di quota del gennaio scorso al 14,8% attuale. In particolare, le ibride plug-in hanno registrato una crescita record del 134,2%.
  • Motori tradizionali: Crollano le vendite di auto a benzina (-25,5%) e diesel (-16,4%), mentre il GPL segna un brusco calo del 33,9%.

ANFIA: "Serve neutralità tecnologica"

Nonostante l'ottimismo per l'apertura d'anno, la filiera non abbassa la guardia. Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA, ha accolto positivamente la programmazione pluriennale del Fondo automotive del Mimit fino al 2030, sottolineando l'importanza degli incentivi per le ricariche domestiche.
Tuttavia, il monito verso l'Unione Europea è netto. Vavassori chiede che la revisione del Regolamento CO2 segua una direzione "chiara e pragmatica". La richiesta è l'introduzione del Carbon Correction Factor (CCF): un sistema che permetta di calcolare il contributo reale dei carburanti rinnovabili (biocarburanti ed e-fuel) alla riduzione delle emissioni, senza puntare esclusivamente sull'elettrico.

Stellantis domina la Top Ten

Il Gruppo Stellantis, rafforzato dalla partnership con Leapmotor, ha iniziato l'anno in posizione di forza, conquistando una quota di mercato del 32,6% (+11% su base annua). La classifica dei modelli più venduti vede un dominio dei brand del gruppo:
  1. Fiat Panda: Resta l'indiscussa regina del mercato (13.300 unità).
  2. Jeep Avenger: Si piazza al secondo posto complessivo e al primo tra i SUV piccoli.
  3. Citroën C3: Chiude il podio.
  4. Fiat Grande Panda: Debutto solido in quarta posizione.

Il clima di fiducia e il paradosso dei consumatori

Nonostante l'aumento delle vendite, i dati ISTAT rivelano un quadro economico contrastante. Se da un lato migliora il clima di fiducia generale di imprese e famiglie, peggiora drasticamente l’indice relativo all’opportunità attuale di acquisto di beni durevoli (passato da -48,7 a -56,2).
L'inflazione, seppur contenuta al 1,2%, risente ancora dei rincari nei servizi relativi ai trasporti. La propensione all'acquisto sembra dunque trainata più dalla necessità di rinnovo del parco circolante e dagli incentivi che da una reale serenità economica dei consumatori.
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