Un nuovo studio internazionale rivela un quadro
sorprendente sulle abitudini di chi guida: cresce la sicurezza con l'età, ma
l'Italia registra il tasso globale più alto di conducenti impreparati agli
interventi di manutenzione ordinaria.
L'affidamento ai professionisti per le riparazioni dei
veicoli è una pratica comune a livello globale, ma il livello di competenza
pratica degli automobilisti varia in modo significativo a seconda dell'età e
dell'area geografica. È quanto emerge da un recente sondaggio condotto dalla
piattaforma di comparazione e prenotazione veicoli DiscoverCars.com, che ha
analizzato il rapporto tra i guidatori e la manutenzione quotidiana dell'auto,
evidenziando tendenze inaspettate, in particolare per quanto riguarda l'Italia.
L'esperienza premia: la sicurezza cresce con l'età
A livello internazionale, i dati delineano una chiara
correlazione tra l'avanzare dell'età e la sicurezza nella gestione del veicolo.
I conducenti con più di 62 anni dimostrano:
- Maggiore
padronanza all'interno delle officine.
- Comprensione
superiore delle diagnosi meccaniche (l'86% comprende sempre o quasi le
spiegazioni del professionista).
- Minore
propensione a posticipare le riparazioni per ragioni economiche (solo
il 17%).
L'indice medio di sicurezza globale in officina si attesta
su un punteggio di 4,2 su 5. I più a loro agio risultano essere gli
automobilisti tra i 46 e i 61 anni, mentre la fascia più giovane (30-45 anni)
scende a un punteggio di 3,8. Tra i Paesi analizzati, l'Irlanda domina la
classifica della sicurezza (4,9 su 5), mentre Svezia e Spagna chiudono la
graduatoria (3,7 su 5).
Il paradosso italiano: ottima teoria, scarsa pratica
Il quadro che emerge per l'Italia è caratterizzato da un
forte dualismo. Da un lato, gli automobilisti della Penisola si distinguono per
prudenza e prevenzione:
- Il 100%
degli intervistati dichiara di conoscere il significato delle spie del
cruscotto.
- L'84%
viaggia costantemente con un kit di emergenza a bordo.
- Il 67%
(sopra la media globale) effettua rigorosi controlli di sicurezza prima di
affrontare un lungo viaggio.
Dall'altro lato, tuttavia, il Paese registra i dati più
bassi per quanto concerne le competenze pratiche manuali. Il 13% dei
guidatori italiani ammette di non saper eseguire alcuna operazione di
manutenzione ordinaria: si tratta della percentuale più alta registrata a
livello mondiale. Inoltre, solo il 59% è in grado di avviare il motore
utilizzando i cavi d'emergenza, confermandosi come il dato più basso
dell'intero studio.
Anche di fronte agli imprevisti in marcia, gli italiani
mostrano un approccio meno reattivo: in caso di accensione di una spia di
avvertimento, solo il 44% fermerebbe immediatamente il veicolo per precauzione,
contro una media internazionale del 49%.
Il rapporto con il meccanico e i costi di gestione
Nonostante le lacune tecniche, il livello di fiducia degli
italiani nelle officine è in linea con la media globale (4,2 su 5). Le barriere
comunicative con i professionisti del settore sembrano limitate: l'80% dei
conducenti italiani afferma di comprendere "di solito" o
"sempre" le indicazioni del meccanico.
Sul fronte economico, il 18% degli italiani ammette di aver
posticipato almeno una volta le riparazioni per risparmiare, un dato di poco
inferiore alla media globale del 19% e decisamente più contenuto rispetto ai
picchi registrati in Polonia (26%) e nel Regno Unito (25%).
Le conclusioni degli esperti
"Prendersi cura della propria auto può essere
un'attività complessa, soprattutto per chi ha conseguito la patente di
recente," ha commentato Aleksandrs Buraks, Responsabile della
crescita presso DiscoverCars.com. "La nostra indagine evidenzia come
l'esperienza porti maggiore sicurezza, sia nella risoluzione di piccoli
problemi in autonomia, sia nel dialogo con i professionisti del settore."
Buraks ha poi posto l'accento sulle peculiarità emerse nel
nostro Paese: "Abbiamo riscontrato differenze interessanti nelle risposte
globali. È estremamente positivo che l'84% degli italiani tenga un kit di
emergenza a bordo. Tuttavia, l'Italia è anche il Paese in cui il 13% dei
conducenti ammette di non saper eseguire alcun intervento di routine. Il nostro
consiglio per chi si sente insicuro è di provare a cimentarsi: acquisire le
nozioni base di manutenzione non solo offre grandi soddisfazioni personali, ma
può tradursi anche in un notevole risparmio economico".