Il 13% degli automobilisti italiani non sa fare questa cosa basilare (e siamo i peggiori al mondo)

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23 luglio 2026, 12.12
riparazione elettriche
Un nuovo studio internazionale rivela un quadro sorprendente sulle abitudini di chi guida: cresce la sicurezza con l'età, ma l'Italia registra il tasso globale più alto di conducenti impreparati agli interventi di manutenzione ordinaria.
L'affidamento ai professionisti per le riparazioni dei veicoli è una pratica comune a livello globale, ma il livello di competenza pratica degli automobilisti varia in modo significativo a seconda dell'età e dell'area geografica. È quanto emerge da un recente sondaggio condotto dalla piattaforma di comparazione e prenotazione veicoli DiscoverCars.com, che ha analizzato il rapporto tra i guidatori e la manutenzione quotidiana dell'auto, evidenziando tendenze inaspettate, in particolare per quanto riguarda l'Italia.

L'esperienza premia: la sicurezza cresce con l'età

A livello internazionale, i dati delineano una chiara correlazione tra l'avanzare dell'età e la sicurezza nella gestione del veicolo. I conducenti con più di 62 anni dimostrano:
  • Maggiore padronanza all'interno delle officine.
  • Comprensione superiore delle diagnosi meccaniche (l'86% comprende sempre o quasi le spiegazioni del professionista).
  • Minore propensione a posticipare le riparazioni per ragioni economiche (solo il 17%).
L'indice medio di sicurezza globale in officina si attesta su un punteggio di 4,2 su 5. I più a loro agio risultano essere gli automobilisti tra i 46 e i 61 anni, mentre la fascia più giovane (30-45 anni) scende a un punteggio di 3,8. Tra i Paesi analizzati, l'Irlanda domina la classifica della sicurezza (4,9 su 5), mentre Svezia e Spagna chiudono la graduatoria (3,7 su 5).

Il paradosso italiano: ottima teoria, scarsa pratica

Il quadro che emerge per l'Italia è caratterizzato da un forte dualismo. Da un lato, gli automobilisti della Penisola si distinguono per prudenza e prevenzione:
  • Il 100% degli intervistati dichiara di conoscere il significato delle spie del cruscotto.
  • L'84% viaggia costantemente con un kit di emergenza a bordo.
  • Il 67% (sopra la media globale) effettua rigorosi controlli di sicurezza prima di affrontare un lungo viaggio.
Dall'altro lato, tuttavia, il Paese registra i dati più bassi per quanto concerne le competenze pratiche manuali. Il 13% dei guidatori italiani ammette di non saper eseguire alcuna operazione di manutenzione ordinaria: si tratta della percentuale più alta registrata a livello mondiale. Inoltre, solo il 59% è in grado di avviare il motore utilizzando i cavi d'emergenza, confermandosi come il dato più basso dell'intero studio.
Anche di fronte agli imprevisti in marcia, gli italiani mostrano un approccio meno reattivo: in caso di accensione di una spia di avvertimento, solo il 44% fermerebbe immediatamente il veicolo per precauzione, contro una media internazionale del 49%.

Il rapporto con il meccanico e i costi di gestione

Nonostante le lacune tecniche, il livello di fiducia degli italiani nelle officine è in linea con la media globale (4,2 su 5). Le barriere comunicative con i professionisti del settore sembrano limitate: l'80% dei conducenti italiani afferma di comprendere "di solito" o "sempre" le indicazioni del meccanico.
Sul fronte economico, il 18% degli italiani ammette di aver posticipato almeno una volta le riparazioni per risparmiare, un dato di poco inferiore alla media globale del 19% e decisamente più contenuto rispetto ai picchi registrati in Polonia (26%) e nel Regno Unito (25%).

Le conclusioni degli esperti

"Prendersi cura della propria auto può essere un'attività complessa, soprattutto per chi ha conseguito la patente di recente," ha commentato Aleksandrs Buraks, Responsabile della crescita presso DiscoverCars.com. "La nostra indagine evidenzia come l'esperienza porti maggiore sicurezza, sia nella risoluzione di piccoli problemi in autonomia, sia nel dialogo con i professionisti del settore."
Buraks ha poi posto l'accento sulle peculiarità emerse nel nostro Paese: "Abbiamo riscontrato differenze interessanti nelle risposte globali. È estremamente positivo che l'84% degli italiani tenga un kit di emergenza a bordo. Tuttavia, l'Italia è anche il Paese in cui il 13% dei conducenti ammette di non saper eseguire alcun intervento di routine. Il nostro consiglio per chi si sente insicuro è di provare a cimentarsi: acquisire le nozioni base di manutenzione non solo offre grandi soddisfazioni personali, ma può tradursi anche in un notevole risparmio economico".
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