Follia in autostrada: a 256 km/h in Ferrari, ma la reazione della polizia gela il ricco pensionato

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05 maggio 2026, 8.20
ferrari fermata dalla polizia in moto
Sull'asfalto rovente di un'autostrada nel sud della Francia, la scena sembrava quella di una partenza da Gran Premio. Tuttavia, ben lontano dai cordoli di circuiti storici come Monza o Le Mans, un ricco pensionato al volante della sua Ferrari ha visto la propria dimostrazione di potenza interrompersi bruscamente grazie all'intervento implacabile della Gendarmeria francese.
L'episodio, ripreso e commentato anche dalla pagina Facebook Dashcam France, riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza stradale e sull'estrema pericolosità degli eccessi di velocità al volante di supercar da centinaia di cavalli.

Una corsa folle a 126 km/h oltre il limite

Il rombo del motore italiano non ha lasciato spazio a dubbi: in pochi secondi, i radar delle forze dell'ordine hanno immortalato la fuoriclasse di Maranello alla velocità vertiginosa di 256 km/h. Un dato allarmante, soprattutto considerando che il tratto autostradale in questione imponeva un limite massimo e rigoroso di 130 km/h.
Sebbene queste vetture siano ingegneristicamente concepite per macinare chilometri ad altissima velocità in totale stabilità, la strada aperta al pubblico non perdona. A ritmi simili, ogni minimo imprevisto rischia di trasformarsi in una tragedia. Una frenata improvvisa, un veicolo in fase di sorpasso o un ostacolo sulla carreggiata annullano di fatto i tempi di reazione umani. I gendarmi, abituati a gestire infrazioni di questa entità, si sono messi immediatamente all'inseguimento della vettura, riuscendo a intercettare il bolide rosso e a porre fine al pericolo.

Il lusso non garantisce l'immunità

Il conducente, identificato dalle autorità transalpine come un pensionato particolarmente agiato, ha dovuto fare i conti con la massima rigidità della legge. Le procedure previste per i gravissimi eccessi di velocità sono scattate all'istante: la patente di guida gli è stata ritirata sul posto, mentre la preziosa Ferrari è stata posta sotto sequestro e immobilizzata, in attesa di un'eventuale confisca definitiva.
Il prestigio e il costo del veicolo non costituiscono alcun lasciapassare. Al contrario, la giustizia utilizza il pugno di ferro in queste vicende per lanciare un segnale forte alla collettività. L'uomo dovrà comparire in tribunale per rispondere penalmente delle proprie azioni; andrà incontro a un'ammenda molto salata, alla sospensione prolungata (o revoca) del documento di guida e ad altre misure restrittive in base a quanto deciderà il giudice.

Tolleranza zero con le nuove regole del 2026

La vicenda sottolinea un principio fondamentale: possedere una hypercar non trasforma l'autostrada in una pista privata. Nel motorsport si parlerebbe di una "uscita di pista senza conseguenze", ma nel traffico quotidiano un comportamento simile mette a repentaglio la vita di altre persone innocenti, scatenando peraltro la forte indignazione dell'opinione pubblica sui social network.
Con il recente inasprimento delle sanzioni entrato in vigore in Francia nel 2026 contro i grandi eccessi di velocità, le istituzioni hanno chiarito la loro posizione. La confisca del mezzo e le pene allettate confermano una linea di tolleranza zero valida per chiunque: dal guidatore neopatentato fino al ricco proprietario di supercar. Una lezione che l'anziano automobilista non dimenticherà facilmente.
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