Rivoluzione nelle flotte aziendali italiane: crolla il Diesel e vola l'elettrico. La classifica dei settori (con una sorpresa in negativo)

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16 giugno 2026, 13.09
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Il nuovo "Fleet Sustainability Ranking by Industry" fotografa la trasformazione del parco auto aziendale in Italia: le emissioni scendono in media dell'11% e l'industria farmaceutica e tecnologica accelerano sull'elettrificazione. Il comparto edile, tuttavia, va in netta controtendenza.
La transizione ecologica delle flotte aziendali italiane è in pieno svolgimento, trainata da una drastica riduzione delle motorizzazioni diesel e da un'adozione sempre più massiccia di veicoli elettrificati. È quanto emerge dall'ultimo Fleet Sustainability Ranking by Industry - Focus sull'Italia, un'analisi dettagliata che valuta le performance di sostenibilità dei parchi auto suddivisi per settore industriale.
Sebbene i dati confermino un calo generale delle emissioni di CO2, il divario con le medie europee rimane ancora marcato, evidenziando un percorso di decarbonizzazione avviato ma non ancora completato.

Il podio della sostenibilità: chi guida la transizione

La classifica generale, basata su parametri quali la quota di auto Diesel, la penetrazione di vetture 100% elettriche (BEV), ibride plug-in (PHEV) e full hybrid, e il livello medio di emissioni di CO2, delinea una gerarchia chiara tra i settori produttivi.
  • 1° Posto - Beni di largo consumo: Si conferma il settore più virtuoso in assoluto. Vanta la quota più bassa di vetture diesel in flotta (precipitata dal 46% del 2022 all'attuale 13%) e la percentuale più alta di modelli ibridi e plug-in. Degno di nota è anche il raddoppio dei veicoli elettrici a batteria nel giro di due anni (dall'1% al 3%).
  • 2° Posto - Tecnologico: La medaglia d'argento va al comparto tech, protagonista di un radicale cambio di rotta. Le vetture a gasolio sono crollate dal 73% al 28%, lasciando spazio a un'importante adozione di ibride (passate dal 2% al 28%) e PHEV (cresciute dal 9% al 31%).
  • 3° Posto - Farmaceutico: Nonostante il terzo gradino del podio, il settore pharma registra la performance più dirompente sul fronte del "full electric": la quota di veicoli BEV è letteralmente esplosa, passando dall'1% del 2022 al 18% del 2024. Anche le motorizzazioni ibride e plug-in mostrano aumenti a doppia cifra.

L'inesorabile declino del gasolio e l'avanzata della spina

L'analisi dei dati dell'ultimo biennio (2022-2024) evidenzia una vera e propria fuga dal gasolio. Fatta eccezione per il settore edilizio (che passa solo dall'88% all'84%), tutti gli altri comparti hanno ridotto in modo drastico la presenza del diesel nelle proprie flotte. Il farmaceutico lo ha abbattuto dall'82% al 28%, mentre l'automotive è sceso dal 72% al 37%.
Di pari passo, l'elettrificazione guadagna terreno su più fronti:
  • Veicoli BEV (elettrici puri): Oltre all'exploit del settore farmaceutico, spicca la crescita del settore tecnologico (dal 2% al 10%) e di quello sanitario (dall'1% al 5%).
  • Veicoli PHEV (ibridi plug-in): Diventano la scelta di transizione prediletta per molti. Nel settore tecnologico coprono ormai il 31% della flotta, nel sanitario il 24% e nei beni di largo consumo il 20%.
  • Ibrido tradizionale: Registra un aumento trasversale e massiccio in tutti i settori. I servizi finanziari e professionali, ad esempio, hanno raddoppiato la loro quota passando dal 13% al 26%.

Emissioni di CO2: calo dell'11%, ma resta il nodo dell'edilizia

L'impatto di questo rinnovamento dei parchi auto si riflette direttamente sull'ambiente. In media, le emissioni di CO2 per le nuove vetture inserite in flotta sono scese dell'11% rispetto al 2022.
I settori più virtuosi oggi sono il tecnologico (sceso da 111 a 90 g/km) e i beni di largo consumo (da 105 a 93 g/km). Tuttavia, lo studio sottolinea come i valori assoluti italiani si mantengano ancora elevati rispetto alle medie registrate nel resto d'Europa.
A stonare in questo quadro di progressivo miglioramento è unicamente il settore edilizio. Non solo mantiene la quota diesel più alta in assoluto, ma è l'unico comparto a registrare un peggioramento delle emissioni medie, salite da 122 a 132 g/km di CO2 nell'ultimo biennio.

Il ranking italiano completo (2024)

Di seguito, la classifica finale dei settori industriali italiani in base alle performance complessive di sostenibilità delle flotte aziendali:
Posizione Settore
Beni di largo consumo
Tecnologico
Farmaceutico
Sanitario
Servizi finanziari e professionali
Energetico e chimico
Automotive
Industriale e manifatturiero
Edilizio
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