Il nuovo "Fleet Sustainability Ranking by
Industry" fotografa la trasformazione del parco auto aziendale in Italia:
le emissioni scendono in media dell'11% e l'industria farmaceutica e
tecnologica accelerano sull'elettrificazione. Il comparto edile, tuttavia, va
in netta controtendenza.
La transizione ecologica delle flotte aziendali italiane è
in pieno svolgimento, trainata da una drastica riduzione delle motorizzazioni
diesel e da un'adozione sempre più massiccia di veicoli elettrificati. È quanto
emerge dall'ultimo Fleet Sustainability Ranking by Industry - Focus
sull'Italia, un'analisi dettagliata che valuta le performance di
sostenibilità dei parchi auto suddivisi per settore industriale.
Sebbene i dati confermino un calo generale delle emissioni
di CO2, il divario con le medie europee rimane ancora marcato, evidenziando un
percorso di decarbonizzazione avviato ma non ancora completato.
Il podio della sostenibilità: chi guida la transizione
La classifica generale, basata su parametri quali la quota
di auto Diesel, la penetrazione di vetture 100% elettriche (BEV), ibride
plug-in (PHEV) e full hybrid, e il livello medio di emissioni di CO2, delinea
una gerarchia chiara tra i settori produttivi.
- 1°
Posto - Beni di largo consumo: Si conferma il settore più virtuoso in
assoluto. Vanta la quota più bassa di vetture diesel in flotta
(precipitata dal 46% del 2022 all'attuale 13%) e la
percentuale più alta di modelli ibridi e plug-in. Degno di nota è anche il
raddoppio dei veicoli elettrici a batteria nel giro di due anni (dall'1%
al 3%).
- 2°
Posto - Tecnologico: La medaglia d'argento va al comparto tech,
protagonista di un radicale cambio di rotta. Le vetture a gasolio sono
crollate dal 73% al 28%, lasciando spazio a un'importante
adozione di ibride (passate dal 2% al 28%) e PHEV (cresciute
dal 9% al 31%).
- 3°
Posto - Farmaceutico: Nonostante il terzo gradino del podio, il
settore pharma registra la performance più dirompente sul fronte del
"full electric": la quota di veicoli BEV è letteralmente
esplosa, passando dall'1% del 2022 al 18% del 2024. Anche le
motorizzazioni ibride e plug-in mostrano aumenti a doppia cifra.
L'inesorabile declino del gasolio e l'avanzata della spina
L'analisi dei dati dell'ultimo biennio (2022-2024) evidenzia
una vera e propria fuga dal gasolio. Fatta eccezione per il settore edilizio
(che passa solo dall'88% all'84%), tutti gli altri comparti hanno
ridotto in modo drastico la presenza del diesel nelle proprie flotte. Il
farmaceutico lo ha abbattuto dall'82% al 28%, mentre l'automotive
è sceso dal 72% al 37%.
Di pari passo, l'elettrificazione guadagna terreno su più
fronti:
- Veicoli
BEV (elettrici puri): Oltre all'exploit del settore farmaceutico,
spicca la crescita del settore tecnologico (dal 2% al 10%) e
di quello sanitario (dall'1% al 5%).
- Veicoli
PHEV (ibridi plug-in): Diventano la scelta di transizione prediletta
per molti. Nel settore tecnologico coprono ormai il 31% della
flotta, nel sanitario il 24% e nei beni di largo consumo il 20%.
- Ibrido
tradizionale: Registra un aumento trasversale e massiccio in tutti i
settori. I servizi finanziari e professionali, ad esempio, hanno
raddoppiato la loro quota passando dal 13% al 26%.
Emissioni di CO2: calo dell'11%, ma resta il nodo dell'edilizia
L'impatto di questo rinnovamento dei parchi auto si riflette
direttamente sull'ambiente. In media, le emissioni di CO2 per le nuove vetture
inserite in flotta sono scese dell'11% rispetto al 2022.
I settori più virtuosi oggi sono il tecnologico (sceso da 111
a 90 g/km) e i beni di largo consumo (da 105 a 93 g/km).
Tuttavia, lo studio sottolinea come i valori assoluti italiani si mantengano
ancora elevati rispetto alle medie registrate nel resto d'Europa.
A stonare in questo quadro di progressivo miglioramento è
unicamente il settore edilizio. Non solo mantiene la quota diesel più
alta in assoluto, ma è l'unico comparto a registrare un peggioramento delle
emissioni medie, salite da 122 a 132 g/km di CO2 nell'ultimo
biennio.
Il ranking italiano completo (2024)
Di seguito, la classifica finale dei settori industriali
italiani in base alle performance complessive di sostenibilità delle flotte
aziendali:
|
Posizione
|
Settore
|
|
1°
|
Beni di largo consumo
|
|
2°
|
Tecnologico
|
|
3°
|
Farmaceutico
|
|
4°
|
Sanitario
|
|
5°
|
Servizi finanziari e professionali
|
|
6°
|
Energetico e chimico
|
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7°
|
Automotive
|
|
8°
|
Industriale e manifatturiero
|
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9°
|
Edilizio
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