La
piccola FIAT Topolino sta conquistando a sorpresa il cuore degli americani, registrando un boom di richieste inaspettato. Nonostante questo grande interesse, però, sarà praticamente impossibile incrociarla sulle grandi arterie stradali statunitensi a fianco dei giganteschi SUV e pick-up.
Il motivo è semplice: oltreoceano la Topolino non viene considerata una vera e propria automobile tradizionale. Si tratta infatti di un quadriciclo elettrico dalle dimensioni estremamente ridotte, appena 2,53 metri di lunghezza, progettato inizialmente per i centri urbani europei. Inoltre, non possiede le dotazioni di sicurezza passive di una vettura standard, essendo sprovvista ad esempio di airbag o di strutture deformabili in caso di urto.
Per questo motivo, la sua velocità di fabbrica per il mercato statunitense è stata limitata a circa 31 km/h. Per poter circolare legalmente sulle strade pubbliche in America, i proprietari dovranno dotarla di uno specifico "Street-Legal Conversion Kit", un pacchetto che l'azienda prevede di fornire gratuitamente a partire dall'autunno. Questo kit permetterà di elevare la velocità massima a circa 40 km/h, facendo rientrare il mezzo nella categoria dei veicoli a bassa velocità (Low Speed Vehicle).
Ma se non può circolare come una normale vettura, dove sta riscuotendo tutto questo successo?
La risposta risiede in un settore molto particolare e fiorente negli Stati Uniti: il mercato dei golf cart. Si tratta di un business che vale circa un miliardo di dollari all'anno e conta su un bacino d'utenza stimato in 2,3 milioni di persone. La Topolino si inserisce in questo contesto proponendosi come un'alternativa elettrica dal fascino italiano per gli spostamenti brevi all'interno di quartieri residenziali privati, località turistiche di mare, villaggi per pensionati e resort.
In vista del lancio ufficiale sul mercato nordamericano, programmato per ottobre 2026, l'azienda ha inviato un primo lotto di circa 300 esemplari. La risposta del pubblico ha sorpreso la stessa Casa torinese: diverse concessionarie in Florida, Michigan e Minnesota hanno venduto i veicoli ancor prima che arrivassero fisicamente nei loro saloni.
Il CEO Olivier François, ha descritto questa operazione come un esperimento per capire se un mezzo concepito per le strade strette europee potesse trovare una sua nicchia oltreoceano come "auto di quartiere". A giudicare dai primi numeri, l'intuizione di inserire la Topolino come un'alternativa in un mercato della mobilità a bassa velocità già preesistente sembra aver fatto centro.