I recenti rincari sui prezzi dei carburanti riaccendono il
dibattito sulle accise e sul peso fiscale che grava sugli automobilisti
italiani. A fronte di un progressivo e marcato aumento dei costi di benzina e
gasolio registrato a partire dall'inizio del mese, l'Unione Nazionale
Consumatori (UNC) ha rivolto un fermo appello all'esecutivo, chiedendo
l'immediato ripristino dello sconto fiscale rimosso lo scorso 4 luglio.
I numeri dei rincari: fino a quasi 9 euro in più per un pieno
Secondo le elaborazioni dell'UNC, basate sulle medie
comunicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), l'impatto
sui portafogli degli automobilisti nelle ultime due settimane è stato
decisamente gravoso. Dal 3 al 17 luglio, il prezzo del gasolio in autostrada ha
sfondato la soglia dei 2,1 euro al litro (toccando quota 2,134 euro), mentre la
benzina ha oltrepassato i 2 euro. Anche sulla rete stradale ordinaria la
situazione ricalca il medesimo trend al rialzo, con il gasolio stabilmente sopra
i 2 euro.
Tradotto in spesa pratica per i cittadini, l'associazione
calcola che per un rifornimento standard da 50 litri di gasolio si paghino oggi
8,30 euro in più in autostrada e ben 8,85 euro in più sulle strade
normali rispetto ai primissimi giorni del mese. Per la benzina, il rincaro
per il medesimo volume si attesta rispettivamente a 5,80 e 5,90 euro.
L'allarme inflazione e l'accusa sugli extraprofitti statali
La posizione dell'Unione Nazionale Consumatori è netta.
Massimiliano Dona, presidente dell'associazione, ha definito
"irresponsabile" la scelta di non prorogare lo sconto sulle accise,
evidenziando un duplice rischio: da un lato l'impoverimento diretto delle
famiglie, dall'altro l'innesco di una nuova spirale inflattiva dovuta
all'aumento dei costi di logistica e trasporto merci.
"Sono rincari grazie ai quali il Governo fa cassa,
arricchendosi", ha dichiarato Dona. "Ecco perché devono rinunciare a
questi extraprofitti non previsti e ridarli agli automobilisti che li stanno
pagando. Va fatto anche per evitare l’escalation sull’inflazione".
Il richiamo agli impegni elettorali
Nel suo intervento, l'UNC ha inoltre richiamato la
Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al rispetto delle promesse formulate
durante l'ultima campagna elettorale. L'associazione ricorda come nel programma
dell'attuale maggioranza fosse esplicitamente menzionata la
"sterilizzazione delle entrate dello Stato da imposte su energia e
carburanti e automatica riduzione di Iva e accise".
Dona ha infine citato un intervento video della stessa
Premier risalente al 7 marzo 2026, in cui si confermava l'attivazione del
meccanismo di sterilizzazione in sinergia con il Ministero dell'Economia.
"Lo hanno studiato e applicato, solo che poi lo hanno tolto", ha
concluso amaramente il presidente dell'UNC.
La variazione dei prezzi (3 luglio - 17 luglio 2026)
Di seguito la tabella riepilogativa elaborata dall'Unione
Nazionale Consumatori sulle variazioni dei prezzi dei carburanti nelle ultime
due settimane:
|
Tipologia
|
Prezzo al 3 luglio (€)
|
Prezzo al 17 luglio (€)
|
Differenza (cent)
|
Rincaro su pieno 50L (€)
|
Variazione %
|
|
Gasolio autostrade
|
1,968
|
2,134
|
+ 16,6
|
+ 8,30
|
+ 8,43%
|
|
Benzina autostrade
|
1,894
|
2,010
|
+ 11,6
|
+ 5,80
|
+ 6,12%
|
|
Gasolio strade
|
1,882
|
2,059
|
+ 17,7
|
+ 8,85
|
+ 9,40%
|
|
Benzina strade
|
1,803
|
1,921
|
+ 11,8
| | |