Caro carburanti, l'appello dei consumatori: il governo ripristini il taglio delle accise

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17 luglio 2026, 12.35
Nell'immagine si vede una persona che è impegnata a fare rifornimento ad un auto
I recenti rincari sui prezzi dei carburanti riaccendono il dibattito sulle accise e sul peso fiscale che grava sugli automobilisti italiani. A fronte di un progressivo e marcato aumento dei costi di benzina e gasolio registrato a partire dall'inizio del mese, l'Unione Nazionale Consumatori (UNC) ha rivolto un fermo appello all'esecutivo, chiedendo l'immediato ripristino dello sconto fiscale rimosso lo scorso 4 luglio.

I numeri dei rincari: fino a quasi 9 euro in più per un pieno

Secondo le elaborazioni dell'UNC, basate sulle medie comunicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), l'impatto sui portafogli degli automobilisti nelle ultime due settimane è stato decisamente gravoso. Dal 3 al 17 luglio, il prezzo del gasolio in autostrada ha sfondato la soglia dei 2,1 euro al litro (toccando quota 2,134 euro), mentre la benzina ha oltrepassato i 2 euro. Anche sulla rete stradale ordinaria la situazione ricalca il medesimo trend al rialzo, con il gasolio stabilmente sopra i 2 euro.
Tradotto in spesa pratica per i cittadini, l'associazione calcola che per un rifornimento standard da 50 litri di gasolio si paghino oggi 8,30 euro in più in autostrada e ben 8,85 euro in più sulle strade normali rispetto ai primissimi giorni del mese. Per la benzina, il rincaro per il medesimo volume si attesta rispettivamente a 5,80 e 5,90 euro.

L'allarme inflazione e l'accusa sugli extraprofitti statali

La posizione dell'Unione Nazionale Consumatori è netta. Massimiliano Dona, presidente dell'associazione, ha definito "irresponsabile" la scelta di non prorogare lo sconto sulle accise, evidenziando un duplice rischio: da un lato l'impoverimento diretto delle famiglie, dall'altro l'innesco di una nuova spirale inflattiva dovuta all'aumento dei costi di logistica e trasporto merci.
"Sono rincari grazie ai quali il Governo fa cassa, arricchendosi", ha dichiarato Dona. "Ecco perché devono rinunciare a questi extraprofitti non previsti e ridarli agli automobilisti che li stanno pagando. Va fatto anche per evitare l’escalation sull’inflazione".

Il richiamo agli impegni elettorali

Nel suo intervento, l'UNC ha inoltre richiamato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al rispetto delle promesse formulate durante l'ultima campagna elettorale. L'associazione ricorda come nel programma dell'attuale maggioranza fosse esplicitamente menzionata la "sterilizzazione delle entrate dello Stato da imposte su energia e carburanti e automatica riduzione di Iva e accise".
Dona ha infine citato un intervento video della stessa Premier risalente al 7 marzo 2026, in cui si confermava l'attivazione del meccanismo di sterilizzazione in sinergia con il Ministero dell'Economia. "Lo hanno studiato e applicato, solo che poi lo hanno tolto", ha concluso amaramente il presidente dell'UNC.

La variazione dei prezzi (3 luglio - 17 luglio 2026)

Di seguito la tabella riepilogativa elaborata dall'Unione Nazionale Consumatori sulle variazioni dei prezzi dei carburanti nelle ultime due settimane:
Tipologia Prezzo al 3 luglio (€) Prezzo al 17 luglio (€) Differenza (cent) Rincaro su pieno 50L (€) Variazione %
Gasolio autostrade 1,968 2,134 + 16,6 + 8,30 + 8,43%
Benzina autostrade 1,894 2,010 + 11,6 + 5,80 + 6,12%
Gasolio strade 1,882 2,059 + 17,7 + 8,85 + 9,40%
Benzina strade 1,803 1,921 + 11,8
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