Il mercato delle auto usate è una giungla in cui, purtroppo,
i "furbetti del contachilometri" sono ancora molto attivi. Ridurre il
chilometraggio di una vettura è un'operazione tecnica che oggi richiede pochi
minuti e un banale computer portatile collegato alla presa diagnostica OBD. Il
risultato? Un'auto che vale oggettivamente 5.000 euro viene rivenduta a 9.000,
con il rischio per l'acquirente di dover affrontare a breve spese di
manutenzione straordinaria (cinghia di distribuzione, frizione, ammortizzatori)
per usura non dichiarata.
Ma c'è una buona notizia: nell'era digitale, i chilometri
lasciano tracce ovunque. Con gli strumenti giusti, smascherare un
chilometraggio taroccato è diventato molto più facile. Ecco la guida completa
in 4 step per verificare lo storico di un veicolo prima di staccare l'assegno.
1. Il controllo gratuito (e fondamentale) sul Portale dell'Automobilista
Dal 2018, la legge italiana obbliga gli ispettori dei centri
revisione ad annotare il chilometraggio esatto del veicolo sul certificato di
revisione e a trasmetterlo telematicamente al Ministero dei Trasporti.
Questa banca dati è pubblica e gratuita.
- Come
fare: Vai sul sito web Il Portale dell'Automobilista, clicca su
"Servizi Online" e poi su "Verifica Ultima Revisione".
- Cosa
serve: Basta inserire la targa del veicolo.
- Cosa
scopri: Il sistema ti dirà la data esatta dell'ultima revisione e,
soprattutto, i chilometri registrati in quel momento.
Attenzione al "trucco della revisione
anticipata": Se l'auto ha 3 anni e mezzo (e quindi non ha ancora fatto
la prima revisione di legge fissata a 4 anni), il portale sarà vuoto. Un
truffatore potrebbe scalare i km prima della revisione. Se invece vedi che
l'auto ha fatto una revisione, ad esempio, a 150.000 km nel 2024, e oggi il
cruscotto ne segna 90.000, sei palesemente di fronte a una truffa.
2. Lo storico dei tagliandi (e perché il libretto
cartaceo non basta più)
Un tempo il libretto dei tagliandi timbrato dall'officina
era considerato una garanzia. Oggi, un libretto cartaceo falso si compra online
per 20 euro e si compila con timbri fasulli.
- La
fattura è regina: Non chiedere il libretto dei tagliandi, chiedi le fatture
degli interventi. Su una fattura fiscale è obbligatorio indicare la targa
e il chilometraggio dell'auto al momento dell'ingresso in officina.
- Il
database della Casa Madre: Tutte le auto moderne hanno un libretto
service digitale. Se l'auto è stata tagliandata nella rete ufficiale,
basterà recarsi in una concessionaria (meglio se con l'attuale
proprietario) e chiedere una stampa dello storico manutentivo usando il
numero di telaio (VIN). La rete ufficiale registra ogni accesso in
officina con i chilometri corrispondenti.
3. I portali a pagamento (Carfax, CarVertical & co.)
Se stai per spendere 15.000 o 20.000 euro per un'auto usata,
investirne 15 o 20 per un report online è un obbligo morale. Piattaforme come
CarVertical o Carfax incrociano i dati del telaio (VIN) con database
internazionali di assicurazioni, officine, registri dei sinistri e aste.
Questi report possono svelare:
- Discrepanze
chilometriche storiche (magari l'auto è stata importata dalla Germania
con 200.000 km ed è stata immatricolata in Italia con 80.000).
- Incidenti
gravi (se l'auto è stata dichiarata distrutta da un'assicurazione in
un altro Paese e poi riparata in economia).
- Uso
come taxi o noleggio, che di solito comporta un'usura gravosa.
4. L'usura reale: cosa guardare davvero dentro l'auto
Anche se la tecnologia aiuta, l'occhio umano resta
fondamentale. I chilometri si sentono e si vedono. Se il contachilometri segna
60.000 km, ma l'abitacolo racconta un'altra storia, fidati dell'abitacolo.
Controlla attentamente queste 4 aree:
- Volante
e pomello del cambio: A 60.000 km devono essere quasi perfetti. Se la
pelle è liscia, lucida o screpolata, l'auto ha fatto molta strada o è
stata usata principalmente in città.
- Pedaliera
(freno e frizione): I gommini dei pedali durano tranquillamente
100.000 km. Se sono completamente lisci o, peggio, se sono "nuovi di
zecca" (spesso vengono sostituiti per mascherare l'usura),
insospettisciti.
- Fianchetto
del sedile guidatore: La spugna cede a furia di entrare e uscire. Se
il fianchetto sinistro è schiacciato o la stoffa è logora, l'auto ha
lavorato molto.
- Dischi
dei freni: Un disco freno anteriore, in media, sviluppa un
"gradino" (uno scalino sul bordo esterno) significativo dopo gli
80.000/100.000 km.